(Sesto Potere) – Piacenza – 3 giugno 2026 – Cresce il turismo lento lungo la Via Francigena e l’Emilia-Romagna si conferma uno dei territori simbolo del cammino europeo. Nel 2025 sono state distribuite quasi 20mila credenziali del pellegrino lungo l’intero itinerario, con un incremento del 35,95% rispetto all’anno precedente e una presenza internazionale del 53%, secondo i dati dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).
Un fenomeno che riflette una trasformazione più ampia delle abitudini di viaggio: aumentano le esperienze outdoor, i percorsi a tappe e i viaggi legati a borghi, paesaggi e territori meno battuti dal turismo tradizionale. Il cammino diventa così un modo per vivere l’Italia in profondità, attraversando comunità locali, aree interne, città d’arte e paesaggi rurali.
In questo scenario, la Via Francigena rappresenta uno degli itinerari più identitari del turismo lento europeo. La sua forza è nella possibilità di essere percorsa per tratti, adattandosi a stagioni, durate e tipologie di viaggiatore diverse: da chi cerca spiritualità a chi sceglie il trekking, il cicloturismo o un’esperienza culturale nei borghi.
Su queste direttrici, Visit Italy, piattaforma culturale indipendente di riferimento per la promozione del turismo italiano, racconta oggi la Via Francigena in modo nuovo, con il lancio internazionale della nuova campagna dedicata all’itinerario.
Il commento
“L’Emilia-Romagna racconta una Francigena fatta di borghi storici, pievi, castelli e paesaggi che cambiano progressivamente dalla pianura all’Appennino. È il tratto della grande traversata, dove il cammino si misura con la montagna e restituisce un’esperienza autentica fatta di natura, cultura e accoglienza. Attraversarla significa scoprire una delle sezioni più varie e sorprendenti dell’intero itinerario europeo”, commenta Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy.
Dalla Pianura Padana all’Appennino: il percorso regionale
Antica via di pellegrinaggio che nel Medioevo collegava Canterbury a Roma, la Francigena attraversa l’Emilia-Romagna da nord a sud, accompagnando il viaggiatore dalla pianura fino ai valichi appenninici che conducono verso la Toscana. È uno dei tratti più ricchi di testimonianze storiche dell’intero itinerario italiano e rappresenta il principale collegamento tra il nord e il centro della penisola.
Dopo aver attraversato il Po provenendo dalla Lombardia, il cammino raggiunge Piacenza e prosegue verso Fiorenzuola d’Arda e Fidenza, storica tappa dei pellegrini e sede del Duomo dedicato a San Donnino, tra i simboli della Via Francigena italiana.
Da qui il percorso continua lungo le colline parmensi attraversando luoghi come Medesano, Fornovo di Taro e Berceto, ultimo grande centro abitato prima della salita verso il Passo della Cisa. È il tratto che segna il passaggio dalla pianura ai paesaggi montani dell’Appennino, tra boschi, antichi ospitali e panorami che accompagnano il viaggiatore verso la Toscana.
Pianura, borghi e Appennino: i volti della Via Francigena in Emilia-Romagna
Il tratto compreso tra Piacenza e Fidenza (Parma) è il più indicato per chi desidera scoprire la dimensione storica della Francigena, tra città d’arte, pievi romaniche e centri che per secoli hanno accolto pellegrini provenienti da tutta Europa.
La sezione centrale, che attraversa le campagne e le prime colline del Parmense, è ideale per chi cerca un equilibrio tra natura, cultura ed enogastronomia, lungo uno dei territori più rappresentativi dell’identità emiliana.
Il tratto finale verso Berceto e il Passo della Cisa è invece il più impegnativo e spettacolare. La salita appenninica, i boschi e i panorami montani lo rendono particolarmente adatto agli escursionisti e a chi desidera vivere una delle esperienze più autentiche e sfidanti dell’intero cammino.
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