(Sesto Potere) – Meldola – 30 maggio 2026 – Si è svolto giovedì 28 maggio, presso il Teatro “G.A. Dragoni” di Meldola, l’evento celebrativo dedicato agli 80 anni dal suffragio universale femminile in Italia (1946-2026). Una serata di profonda emozione, memoria e impegno civile. L’iniziativa ha voluto rendere omaggio a una conquista fondamentale che ha segnato una svolta decisiva per l’uguaglianza di genere e per il pieno riconoscimento delle donne nelle istituzioni democratiche.
L’apertura dei lavori è stata affidata ai saluti istituzionali del Sindaco Roberto Cavallucci e dell’Assessora alle Pari Opportunità Giovanna Piolanti, i quali hanno sottolineato l’importanza di custodire e valorizzare la memoria storica locale. Successivamente è intervenuta Ines Briganti, Presidente dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Forlì-Cesena. Nella sua analisi, Briganti ha evidenziato come l’ingresso delle donne nello spazio pubblico non sia stato solo un atto di giustizia, ma il passaggio necessario per rendere la democrazia italiana compiuta e pienamente partecipata.
Momento di grande intensità è stata la proiezione del docufilm “Senza Rossetto”, un progetto ideato da Emanuela Mazzina e Silvia Profeta. Il titolo richiama la storica raccomandazione fatta alle elettrici nel 1946: presentarsi alle urne senza rossetto per evitare di macchiare e annullare la scheda. Attraverso una raccolta di testimonianze inedite, il documentario ha restituito la voce di donne diverse per estrazione e ideali, ma accomunate dal desiderio profondo di mettersi alle spalle la dittatura e costruire un futuro di libertà.
La seconda parte della serata è stata interamente dedicata a valorizzare il ruolo delle donne nell’amministrazione del Comune di Meldola. È stato tributato un doveroso omaggio a tutte le donne elette in Consiglio e nominate in Giunta in questi primi 80 anni di voto, a partire da Ariella Farneti, consigliera comunale dal 1946 per oltre trent’anni, Sindaco di Meldola già nel 1950 e poi ancora dal 1956 al 1964. Una donna straordinaria che è stata Senatrice della Repubblica per due legislature.
Ricordare tutte le donne che hanno servito Meldola, ha sottolineato il Sindaco Cavallucci, significa riconoscere che il diritto conquistato nel ’46 vive oggi attraverso i loro volti, le loro idee e i loro sacrifici. È un ringraziamento collettivo a chi ha messo tempo, passione e competenza al servizio della nostra comunità.

