venerdì, Maggio 29, 2026
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Lavoro sommerso, a Bologna controlli a tappeto della GdF: sospensioni e multe per oltre mezzo milione di euro

(Sesto Potere) – Bologna – 29 maggio 2026 – I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna hanno intensificato i controlli volti al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli interventi hanno interessato gli esercizi commerciali attivi nel territorio del Nuovo Circondario Imolese.

L’operazione, condotta dai finanzieri della Compagnia di Imola, è il risultato di un’accurata attività di intelligence preventiva.

I militari hanno incrociato le informazioni delle banche dati in uso al Corpo con il monitoraggio delle fonti aperte e il controllo economico del territorio.

L’attività investigativa ha permesso di mappare una platea di 117 attività commerciali e oltre 170 lavoratori, operanti principalmente nei settori della somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pasticcerie), degli autolavaggi e della distribuzione di carburanti.

All’esito delle analisi preliminari sono scattati 40 controlli mirati, che hanno fatto emergere irregolarità in ben 20 casi.

Nello specifico, le Fiamme Gialle hanno individuato: 24 lavoratori “in nero” completamente privi di tutele contrattuali; e 3 lavoratori irregolari la cui posizione è tuttora al vaglio.

Inoltre, per 10 esercizi commerciali è stata proposta la sospensione dell’attività all’Ispettorato del Lavoro, avendo impiegato personale in nero in misura superiore al 10% del totale dei lavoratori presenti, come previsto dall’art. 14 del D.Lgs. 81/2008.

Nel corso delle attività, inoltre, sono state riscontrate ulteriori e gravi violazioni.

Indebita percezione di sussidi: 3 lavoratori in nero percepivano contemporaneamente l’indennità di disoccupazione (NASPI). È stato avviato l’iter per l’interruzione del beneficio e il recupero delle somme.
Impiego di clandestini: un datore di lavoro è stato denunciato alla Procura della Repubblica per aver impiegato un cittadino privo di regolare permesso di soggiorno.
E abuso dei benefici della Legge 104: un lavoratore è stato segnalato all’INPS poiché colto a prestare attività lavorativa mentre fruiva dei permessi per l’assistenza a persone con disabilità.

L’ammontare complessivo delle sanzioni amministrative comminate supera i 500.000 euro, di cui oltre 60.000 euro sono già stati incassati dall’Erario.