(Sesto Potere) – Bologna – 29 maggio 2026 – – Mettere a confronto esperienze e visioni di due territori europei all’avanguardia nel welfare e nei servizi educativi, oggi chiamati ad affrontare sfide comuni come il calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione e la crescente solitudine sociale.
Questo l’obiettivo della missione istituzionale in Svezia dell’assessora regionale a Scuola, Welfare e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti, che, nelle giornate di mercoledì 27 e giovedì 28 maggio, nella città di Trollhättan, ha partecipato agli incontri organizzati dal SERN – Sweden Emilia-Romagna Network, rete transnazionale che collega oltre 50 enti pubblici, scuole e organizzazioni in Italia e Svezia, il cui segretariato ha sede a Parma.
Il primo appuntamento era previsto mercoledì 27 maggio nel municipio di Trollhättan con le responsabili dei servizi educativi e della prima infanzia della città, dove è stato approfondito il funzionamento del “modello svedese” e ci si è confrontati con esperienze e pratiche dell’Emilia-Romagna.

La giornata è proseguita con la visita al Centro famiglie cittadino, dove genitori e figli erano impegnati in attività condivise, e a due preschool per bambini da 1 a 5 anni, una di recente realizzazione e una storica, radicata nella municipalità.
Particolare attenzione è stata dedicata al modello di outdoor education, all’inclusione dei bambini con fragilità sociali e fisiche e all’uso della lingua dei segni come strumento di integrazione anche per i piccoli stranieri che non parlano ancora lo svedese.
Ieri, invece, Conti ha aperto la conferenza del SERN insieme all’ambasciatore italiano in Svezia, Michele Pala, partecipando poi ai tavoli di lavoro dedicati a invecchiamento della popolazione, cura e benessere insieme ai rappresentanti dei Comuni emiliano-romagnoli, ASP regionali e realtà svedesi.
“Questa missione aveva lo scopo di capire come possiamo fare di più e meglio sui servizi per l’infanzia, sul sostegno a genitori e famiglie e per affrontare con dignità la cura e l’assistenza dei nostri anziani- sottolinea l’assessora-. In questi due giorni in Svezia abbiamo visto realtà molto interessanti. Ci siamo confrontati con educatori, pedagogisti, coordinatrici didattiche e insegnanti sulle somiglianze e sulle differenze rispetto al modello della nostra regione. Alcune pratiche le conoscevamo già perché fanno parte anche della nostra esperienza territoriale, altre invece ci indicano percorsi nuovi e ulteriori possibilità di sviluppo delle politiche pubbliche. Grazie al SERN abbiamo approfondito e studiato quali buone pratiche possiamo portare in Emilia-Romagna e abbiamo condiviso la nostra visione con molte istituzioni svedesi, oltre che con l’ambasciatore italiano in Svezia”.
“Ma abbiamo anche avuto l’occasione di riflettere insieme sulle sfide che oggi investono anche i territori con i sistemi di welfare più avanzati. Quello che abbiamo fatto fino a oggi, investire nella salute e nell’educazione dei più piccoli, creare condizioni favorevoli affinché le persone potessero invecchiare in modo dignitoso, rischia di non essere sufficiente di fronte alle nuove sfide epocali. Abbiamo bisogno di un nuovo protagonismo europeo- chiude Conti– fondato sulla cooperazione tra territori e sulla costruzione di nuove forme di prossimità. Ed è proprio per questo che il confronto internazionale diventa fondamentale: partire dalle migliori pratiche per elaborare nuovi modelli di comunità”.


