(Sesto Potere) – Cesena – 3 giugno 2026 – Le organizzazioni di rappresentanza aderenti al team InCesena esprimono apprezzamento per l’orientamento assunto dall’Amministrazione comunale di Cesena, anche grazie alla perseveranza dell’Assessore allo Sviluppo economico Lorenzo Plumari, in vista dell’imminente pubblicazione di un bando comunale destinato a sostenere gli investimenti delle piccole imprese nella transizione digitale e ambientale.
La misura, resa possibile anche a seguito della recente variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale, rappresenta un segnale positivo di attenzione verso il tessuto delle micro e piccole imprese, che costituiscono una componente essenziale dell’economia locale, dell’occupazione e della vitalità dei quartieri e delle frazioni.
Pur in attesa di conoscere nel dettaglio i contenuti del bando, le organizzazioni CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti di Cesena valutano positivamente l’impostazione annunciata che è in linea con quanto da sempre caldeggiato: non contributi indistinti o “a pioggia”, ma un sostegno mirato a investimenti concreti, capaci di accompagnare le imprese in percorsi di innovazione, efficientamento, sostenibilità e rafforzamento competitivo.
«Riteniamo importante che il Comune abbia raccolto una nostra sollecitazione emersa con forza dal confronto con le associazioni di rappresentanza – dichiarano le quattro organizzazioni di InCesena –. In una fase nella quale le piccole imprese sono chiamate ad affrontare costi crescenti, nuove normative, cambiamenti tecnologici e aspettative sempre più elevate da parte del mercato, anche un contributo di importo contenuto può rappresentare uno stimolo utile per avviare o completare investimenti che generano ricadute positive sull’intera comunità».
Il valore della misura non va letto soltanto nella dimensione economica dei singoli contributi, che secondo le prime indicazioni potranno arrivare fino a un massimo di 3.000 euro per impresa, ma soprattutto nel significato politico e strategico dell’intervento: sostenere chi investe, innova e continua a radicare la propria attività nel territorio.
La transizione digitale e ambientale, infatti, non riguarda soltanto le grandi imprese. Anche le attività artigiane, commerciali, di servizio e le piccole realtà produttive sono oggi chiamate a misurarsi con strumenti digitali, intelligenza artificiale, gestione più efficiente dei processi, risparmio energetico, sostenibilità e nuovi requisiti richiesti dalle filiere.
Per questo, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti considerano il prossimo bando un primo passo concreto nella direzione auspicata: rimettere al centro delle politiche di sviluppo locale le micro e piccole imprese, riconoscendone il ruolo economico e sociale e favorendo investimenti utili non solo alle singole aziende, ma alla competitività complessiva del territorio cesenate.
Le organizzazioni auspicano ora che il bando possa essere strutturato in modo semplice, accessibile e coerente con le reali esigenze delle imprese, valorizzando gli investimenti effettivamente orientati all’innovazione e alla sostenibilità.
«Il confronto tra Amministrazione e rappresentanze economiche – concludono le associazioni di InCesena – è tanto più efficace quando produce strumenti concreti. In questo caso registriamo un segnale positivo, nel rispetto dei diversi ruoli, e confermiamo la disponibilità a collaborare affinché la misura possa raggiungere il maggior numero possibile di imprese realmente interessate a investire sul proprio futuro e su quello della città».

