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Cesena, inaugura la camera multisensoriale e la ‘Snoezelen therapy’ per la Geriatria del Bufalini 

(Sesto Potere) – Cesena – 26 maggio 2026 – Una camera multisensoriale e la ‘Snoezelen therapy’ per la Geriatria dell’ospedale Bufalini di Cesena grazie alla donazione del Lions Club del Rubicone.
Oggi l’inaugurazione del progetto che introduce la stimolazione multisensoriale. L’obiettivo: migliorare l’assistenza dei ricoverati, riducendo gli stati di agitazione e l’uso di farmaci.

La donazione del Lions Club del Rubicone

Un nuovo passo avanti sul fronte dell’umanizzazione delle cure e dell’assistenza ai pazienti anziani più fragili. Viene inaugurata oggi, all’interno dell’Unità Operativa di Geriatria dell’Ospedale Bufalini di Cesena, la nuova camera multisensoriale basata sulla ‘Snoezelen therapy’ e realizzata grazie alla generosa donazione del Lions Club del Rubicone, che ha sostenuto l’intero progetto coinvolgendo anche altri club del territorio.
Si tratta di uno spazio terapeutico e rilassante dove, parallelamente alle cure tradizionali per l’evento acuto che ha determinato l’ospedalizzazione, si utilizzano strumenti mirati alla stimolazione multisensoriale. L’approccio Snoezelen sfrutta colori, musica e immagini per aiutare i pazienti affetti da delirium (stato confusionale acuto) e quelli con demenza associata a disturbi comportamentali a ridurre gli stati di agitazione, favorendo il rilassamento e il riposo. L’obiettivo finale è coniugare l’intervento terapeutico ambientale alla metodologia del lavoro d’equipe, per minimizzare l’uso degli psicofarmaci.

Il contesto: l’umanizzazione delle cure in Geriatria

Per l’anziano il ricovero può rivelarsi un evento traumatico a causa del distacco dall’ambiente familiare, dell’isolamento e della riduzione delle libertà personali. Nel setting di cura della Geriatria si trattano pazienti particolarmente fragili che, tra le varie comorbidità, presentano spesso un deterioramento cognitivo maggiore, quindi con un alto rischio di sviluppare disturbi comportamentali e delirium, sia al momento dell’ingresso in struttura sia durante la degenza.

Il delirium, o stato confusionale acuto, è una sindrome clinica caratterizzata da alterazioni dello stato di coscienza, delle funzioni cognitive o della percezione che riguarda il 20-30% dei pazienti anziani ricoverati nei reparti ospedalieri e il 10-50% dei pazienti sottoposti a interventi chirurgici. Ha generalmente un esordio acuto e decorso fluttuante. Può manifestarsi all’arrivo in ospedale o in corso di ricovero e può essere ipoattivo o iperattivo caratterizzato da agitazione, aggressività. Insorge per una interazione tra fattori predisponenti (declino cognitivo e o disabilità, deficit sensoriali, comorbidità) e fattori precipitanti o scatenanti (farmaci, infezioni, dolore, ipossia…). Può essere causa di degenza prolungata e di complicanze come le cadute. 

La Snoezelen Therapy (stimolazione multisensoriale)

La Snoezelen therapy è un approccio ludico-terapeutico nato in Olanda negli anni ’70. Il termine unisce i verbi olandesi “Snuffelen” (cercare, esplorare) e “Doezelen” (rilassarsi, sonnecchiare), configurandosi come una tecnica sia riabilitativa sia rilassante. Si fonda sul sistema valoriale che vede al centro la persona e prevede la costruzione di una relazione gentile e sensibile tra paziente e operatore, in un ambiente controllato in cui sono offerte una moltitudine di possibilità di stimolazioni sensoriali (effetti visivi, uditivi, tattili, propriocettivi, vestibolari), con l’obiettivo di promuovere il benessere.

Nelle persone con patologie neurodegenerative (DNC), le ricerche mettono in evidenza l’efficacia del trattamento nel ridurre la sintomatologia psico-comportamentale, favorendo: fluidità dei processi cognitivi, maggiore livello di attenzione e interazione con l’ambiente, aumento della comunicazione adeguata, riduzione di angoscia, wandering (tendenza a girovagare), aggressività, apatia. L’atmosfera calma e rilassata di un ambiente con elementi del mondo Snoezelen crea una situazione ideale per lo sviluppo di relazioni terapeutiche tra pazienti e operatori.

Gli obiettivI del progetto

L’assistenza geriatrica richiede una visione multidisciplinare e la capacità, da parte dei professionisti, di applicare modelli relazionali idonei a gestire le variazioni comportamentali dei pazienti

L’introduzione della stimolazione multisensoriale rappresenta uno strumento concreto per: migliorare l’assistenza dei pazienti ricoverati con delirium tramite programmi di stimolazione personalizzati; incrementare la qualità dell’assistenza ospedaliera, elevando la qualità di vita dei pazienti con demenza, disturbi comportamentali o delirium e offrendo supporto ai loro caregiver; ridurre lo stress dei professionisti sanitari; implementare l’umanizzazione delle cure, mantenendo il paziente al centro del percorso terapeutico; e rendere il reparto di Geriatria un luogo di cura accogliente, tranquillo e rassicurante.