(Sesto Potere) – Bologna – 6 agosto – È morto oggi, all’età di 86 anni, il cantautore, scrittore e poeta, Francesco Guccini.
Si è spento in mattinara circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari, nella sua amata Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, a pochi chilometri da Porretta Terme, il luogo dove aveva scelto di vivere lontano dai riflettori dopo il ritiro dalle scene.
Lo ha comunicato la famiglia, sottolineando che “nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata” e ringraziando tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto”.
“Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre“: ha spiegato.la famiglia.
«Ciao Francesco, un abbraccio grande alla tua famiglia e buon viaggio a te. Sarai sempre qui, anche se in un’altra dimensione. Continua a scrivere!»: il messaggio della PFM – Premiata Forneria Marconi.
«Ti ho ammirato e ti ammiro sconfinatamente, ma ancora di più ti ho voluto e ti voglio davvero bene»: così Luciano Ligabue sui suoi social ha ricordato Francesco Guccini.
“Quando ci incontravamo, aveva sempre storie straordinarie da raccontare, storie di montagna, della nostra Emilia, storie di musica e di vita. Se n’è andato un vero poeta Ciao Francesco“: il messaggio di Gianni Morandi.
«Francesco Guccini ha lasciato questo mondo infame! Ci lascia alcuni capolavori come testimonianza eterna di un Novecento duro a morire nei nostri cuori e nella nostra vita nell’eterna speranza di cambiamento tipica della nostra generazione… Mancherai al futuro e a tutti noi! Grazie Francesco e un abbraccio alla tua famiglia riservata e sincera come la tua terra»: così Antonello Venditti sui suoi social ha ricordato Francesco Guccini.
“Quel giorno è arrivato e così le nostre lacrime, le lacrime di Bologna e dell’Italia intera. Per noi sei stato un compagno di strada, una coscienza critica, una presenza, un amore, la rabbia e la rivolta, una piazza piena, sei stato il sapore della terra e delle radici, il sogno, la musica, la potenza della parola, la nostalgia, il desiderio. L’amicizia“: ha commentato il sindaco di Bologna Matteo Lepore che esprime a tutta la famiglia di Francesco Guccini l’immenso cordoglio suo e della città di Bologna.
“Nei prossimi mesi – conclude il sindaco – Bologna saprà ricordarlo come merita”.
Nel giorno del funerale a Bologna sarà proclamato lutto cittadino.
E intanto continuano i messaggi di cordoglio.
Cristiano De André sui suoi social ha dichiarato: «Con la scomparsa di Francesco Guccini se ne va una parte fondamentale della storia del cantautorato italiano. Come mio padre, ha rappresentato una voce libera, capace di raccontare il nostro Paese con poesia, impegno civile e spirito di resistenza. La sua è una perdita immensa per la cultura italiana e per tutti coloro che nelle sue canzoni hanno trovato uno sguardo lucido, umano e vero sulla realtà. Ciao Francesco. Che la terra ti sia lieve 💔 C.».
“La scomparsa di Francesco Guccini segna la perdita di una delle figure più autorevoli della cultura italiana e di uno dei più grandi interpreti dell’identità emiliano-romagnola.”: hanno dichiarato Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, e Niccolò Bosi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura.
“Guccini ha saputo raccontare come pochi altri l’anima della nostra terra. Nelle sue canzoni, nei suoi libri e nelle sue parole vivono l’Appennino, le città, le comunità, la memoria e i cambiamenti di un’Emilia-Romagna che ha sempre saputo guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Il suo è stato un contributo culturale che ha superato i confini della musica, diventando patrimonio civile dell’intero Paese. Ha dimostrato che la cultura può essere popolare senza rinunciare alla profondità, capace di unire generazioni diverse e di stimolare senso critico, partecipazione e libertà di pensiero. La sua opera continua a offrire strumenti preziosi per comprendere il presente e custodire la memoria collettiva. Per l’Emilia-Romagna – concludono Calvano e Bosi– Guccini è stato molto più di un grande artista: è stato una voce capace di rappresentarne il carattere più autentico, fatto di passione civile, solidarietà, amore per i territori e attenzione alle persone. Un’eredità culturale che continuerà a vivere e che le istituzioni hanno il dovere di valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni.”
Appresa la notizia della scomparsa di Francesco Guccini, il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, cui si è unito l’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi, ha voluto esprimere il suo cordoglio a nome dell’amministrazione comunale e della città tutta.
Nel giorno del funerale verrà proclamato il lutto cittadino anche a Modena.
“Ognuno di noi ha un proprio Guccini. Una frase di una canzone che torna alla mente nei momenti importanti della vita, una pagina di un suo libro, un verso che ci è rimasto dentro. Quando se ne va un artista come lui, non perdiamo soltanto un grande protagonista della cultura italiana: salutiamo qualcuno che, in modi diversi, ha fatto parte della nostra storia personale. Per me è anche questo. Da ragazzo sono cresciuto con le sue canzoni. Hanno accompagnato gli anni delle domande, delle amicizie, degli ideali, della scoperta del mondo. Come è accaduto a tanti della mia generazione. Guccini è riuscito, con una sincerità rara, a dare parole a sentimenti che spesso non sapevamo ancora esprimere”: dichiara il sindaco di Modena.
“Guccini era nato a Modena, quella che definì «piccola città, bastardo posto»: poche parole nelle quali c’erano insieme l’affetto per le proprie radici e il bisogno di guardare oltre. Ma Modena rimase sempre parte della sua identità come dimostrò il concerto del 2010 in piazza Grande. Qui studiò al Sigonio, allora Istituto Magistrale, e teneva profondamente al fatto che quella scuola continuasse a vivere nella sua sede storica, come avverrà al termine dei lavori di riqualificazione. Da sindaco provo oggi un dolore che è anche quello della nostra comunità. Modena perde uno dei suoi figli più illustri, una voce capace di raccontare il nostro tempo con libertà, ironia, profondità e umanità. Da cittadino, invece, sento di salutare una persona che ha accompagnato un pezzo della mia vita e di quella di milioni di italiani. Le persone se ne vanno. Le loro parole, se sono vere, restano. E quelle di Francesco Guccini continueranno ad accompagnarci ancora a lungo, nelle nostre case, nelle nostre automobili, nei ricordi di intere generazioni. Perché ci sono canzoni che non finiscono quando si spengono le note: continuano a vivere dentro chi le ha ascoltate”: ha aggiunto il sindaco di Modena.
Alle parole del sindaco si unisce l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi: “Trovare le parole per descrivere cosa è stato Francesco Guccini e cosa ha rappresentato per Modena, per la cultura italiana, è impresa ardua: per me, per intere generazioni è stato un maestro e una guida. Autore, poeta, scrittore, professore, cantautore: la sua storia artistica e culturale, figlia del Secolo Breve e dei suoi sogni, speranze, errori e illusioni è unica e tale resterà. Dal molteplice ingegno, così Omero descriveva Ulisse; ecco, come si può provare a descriverlo: una figura eccezionale, impossibile da dimenticare e che resterà nella storia del nostro Paese”.
“Oggi l’Emilia-Romagna perde il suo grande Maestro. La scomparsa di Francesco Guccini addolora profondamente e provoca in tutti noi una sentita commozione. Guccini è stato uno dei nostri più grandi artisti, cantautore, scrittore, illuminato intellettuale, capace in modo unico di cantare e raccontare la nostra terra, le persone, le bellezze e le nostalgie delle storie di ognuno. Generazioni sono cresciute con la profondità dei suoi versi a segnare momenti della propria vita e della società attorno, facendosi ispirare dal suo sguardo poetico, fine, impegnato, unico nel cogliere le sfumature, tra sogni, paure, speranze, malinconie, quelle che ci uniscono tutti e tutte”.
Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano il Francesco Guccini, nato a Modena nel 1940.
Pochi mesi fa era stata presentata in Regione, a Bologna, la mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”: un’esposizione costruita con Guccini, frutto di quasi tre anni di incontri, dialogo e condivisioni.
“Un ultimo dono dolce-amaro che Guccini ci ha lasciato- proseguono il presidente e l’assessora– della Regione -. Ed è un primo esempio di ciò che ci impegneremo a fare per conservare e valorizzare per sempre la sua immensa opera, straordinario patrimonio culturale di questa regione e di tutto il Paese. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze, a nome di tutta la Giunta e la comunità regionale, alla sua famiglia, alla moglie Raffaella, alla figlia Teresa, agli amici e a tutti coloro che oggi lo piangono, insieme a noi. ‘Farewell’, grande Maestro”.

