giovedì, Giugno 11, 2026
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Candidatura dell’Arte della Calzatura Italiana a Patrimonio Unesco. Tra i promotori anche il Cercal di San Mauro

(Sesto Potere) – San Mauro Pascoli – 11 giugno 2026 – Il Cercal, scuola internazionale di calzature di San Mauro Pascoli, è tra i promotori nel percorso sulla candidatura dell’Arte della Calzatura Italiana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. Un percorso che condividerà insieme ad Assocalzaturifici, Museimpresa e Politecnico Calzaturiero, nato con l’obiettivo di riconoscere, valorizzare e trasmettere alle future generazioni uno dei patrimoni più rappresentativi del made in Italy.

Nella giornata di oggi (giovedì 11 giugno) nel Salone degli Arazzi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, è stata ufficializzata la nascita del Comitato Promotore, alla presenza di Serena Musolesi, direttrice del Cercal, che ha firmato l’atto di costituzione insieme agli altri rappresentanti dell’iniziativa.

La candidatura nasce dalla consapevolezza che: “la calzatura italiana non rappresenta soltanto una filiera d’eccellenza riconosciuta nel mondo, ma un patrimonio culturale vivo, costruito nel tempo attraverso il lavoro, le competenze e la passione di generazioni di imprenditori, tecnici, designer e formatori. Un patrimonio che continua a evolversi grazie alla capacità di coniugare tradizione e innovazione, creatività e competenza manifatturiera, qualità e ricerca. Fare calzature in Italia significa custodire e salvaguardare un sapere distintivo che affonda le proprie radici nei territori e nelle comunità produttive del Paese. Significa preservare una cultura del fare che ha contribuito a costruire l’identità manifatturiera italiana e a rendere il Made in Italy sinonimo di eccellenza nel mondo”.

È questo “patrimonio immateriale, fatto di tecniche, processi, conoscenze, linguaggi professionali e valori condivisi”, che il progetto intende tutelare e valorizzare attraverso il percorso Unesco.

Se il percorso dovesse andare a compimento, l’arte della calzatura italiana sarebbe la prima al mondo ad ottenere il riconoscimento Unesco, visto che tali riconoscimenti ad oggi sono connessi solo a produzioni tessili ma non al mondo della calzatura.

“Il Cercal sin dalla sua nascita, avvenuta 42 anni fa, ha l’obiettivo di tutelare, valorizzare e trasmettere alle future generazioni uno dei patrimoni più rappresentativi del made in Italy – spiega Marco Piazzi, Presidente del Cercal – Un patrimonio che trova profonde radici nel distretto di San Mauro Pascoli, conosciuto per la qualità delle sue produzioni, grazie all’artigianalità, le competenze e la passione di generazioni di imprenditori, lavoratori, tecnici, designer e formatori, che l’hanno reso tra i protagonisti del made in Italy”.

“Quando parliamo di patrimonio immateriale, parliamo di un sapere che può vivere solo se viene praticato, trasmesso e reinterpretato dalle nuove generazioni – spiega Serena Musolesi, direttrice del Cercal – È quello che facciamo nelle scuola di formazione: custodiamo un patrimonio di conoscenze e competenze che rendiamo vivo e attuale. Perché la scuola non è solo il luogo in cui si apprendono competenze, ma quello in cui il sapere manifatturiero continua a vivere, adattarsi e trasmettersi nel tempo, garantendo un futuro all’arte della calzatura italiana”.