(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 11 giugno 2026 – Un grande appuntamento che unisce cultura, memoria storica e l’autentica passione per il motorsport internazionale. Venerdì 19 giugno, alle 21, la suggestiva cornice della Chiesa dei Servi a Forlimpopoli si trasformerà nel palcoscenico di un viaggio nel tempo con la presentazione ufficiale del libro “Bruno Giacomelli – Continuavano a chiamarmi Jack O’Malley”. L’opera, scritta dal celebre giornalista e storico delle corse Mario Donnini, dedicata a Bruno Giacomelli, soprannominato Jack O’Malley è un ex pilota automobilistico italiano, vincitore del campionato europeo di Formula 2 nel 1978. Corse nelle principali categorie automobilistiche, tra cui Formula 1, Champ Car ed Endurance.
Sarà una serata speciale alla scoperta delle vicende umane e sportive di uno dei piloti italiani più amati di sempre. Ospite d’onore proprio Bruno Giacomelli, che racconterà in prima persona episodi, emozioni e retroscena della sua straordinaria esperienza nel mondo della Formula 1. Per tutti i partecipanti si tratterà di un’occasione unica per incontrare da vicino una leggenda dell’automobilismo e dialogare con uno dei più autorevoli narratori del mondo delle corse. L’evento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, patrocinato dal Comune di Forlimpopoli, promette di essere un momento memorabile di condivisione.
Il presidente dello Scuderia Ferrari Club Forlimpopoli, Filippo Ambrosini, sottolinea il valore dei protagonisti: “Siamo felici di ospitare nuovamente Mario Donnini. Oltre ad essere un giornalista affermato e uno scrittore straordinario, Mario è un vero avventuriero delle due e quattro ruote: basti pensare a come ha raccontato un’icona folle e meravigliosa come il Tourist Trophy all’Isola di Man. Questa volta arriverà nella nostra città accompagnato da Bruno Giacomelli, protagonista di un percorso entusiasmante. Bruno ha scritto pagine fondamentali della massima categoria automobilistica. Per noi è un autentico onore accoglierlo per una serata basata sui suoi ricordi, che abbracciano la sua carriera e non solo. Nel suo cammino ha gareggiato fianco a fianco con i miti che hanno fatto grande la Formula 1, regalando aneddoti capaci di emozionare sia i nostalgici sia i tifosi di oggi”.

“Il passato come guida per le nuove generazioni”
Un aspetto centrale della manifestazione risiede nella volontà di creare un ponte ideale tra diverse generazioni di appassionati, offrendo ai più giovani una chiave di lettura per comprendere le radici dello sport moderno. Su questo punto, il presidente Ambrosini spiega: “Ci auguriamo soprattutto che partecipino tanti ragazzi. La Formula 1 e il mondo intero sono profondamente cambiati, ma sapere da dove si viene e conoscere le avventure di personaggi così eccezionali è qualcosa di unico. In quel periodo il motorsport era molto differente rispetto a oggi; era meno sicuro, ma più legato alla prestazione pura della vettura e all’estro dei piloti”.
“Questo incontro rappresenta l’ennesimo appuntamento culturale che il nostro Club organizza a Forlimpopoli – continua Ambrosini –. Non si tratta solo di una serata per addetti ai lavori, ma di racconti capaci di arricchire chiunque. Il nostro intento è proprio quello di evidenziare il connubio indissolubile tra la storia e l’attualità delle corse, mantenendo sempre un occhio di riguardo verso la Formula 1 moderna”.
Un’epopea storica
L’incontro non si limiterà alla cronaca sportiva delle singole gare, ma si propone come un’analisi più ampia di un’epoca che ha segnato il costume e l’immaginario collettivo, come spiegato da Ambrosini: “Non parleremo soltanto di auto, piste o classifiche, ma di un preciso momento storico che ha riguardato l’automobilismo ma che è, a tutti gli effetti, parte del passato del nostro Paese. Un tempo in cui i piloti erano visti come figure eroiche. Questo approccio ha reso alcuni di loro leggende, e Bruno Giacomelli ne è stato un protagonista assoluto”.
Il sostegno del Comune e di Casa Artusi
Il successo di un evento così strutturato nasce da una profonda sinergia con il territorio e con le sue realtà culturali e amministrative: “Ci tengo a ringraziare l’Amministrazione comunale per l’immancabile disponibilità, con il supporto fondamentale del vicesindaco Enrico Monti e di Mirko Campri, membro del Consiglio del Club e aiuto indispensabile per le nostre attività. Grazie anche a Stefano Nada della Giorgio Nada Editore, un partner prezioso diventato nel tempo un grande amico. Infine, un ringraziamento speciale va a Casa Artusi, che non manca mai di sostenerci: questa collaborazione dimostra come entrambe le nostre realtà amino e valorizzino attivamente la vita culturale della città”.
Chi è Bruno Giacomelli
Bruno Giacomelli rappresenta uno dei simboli più puri degli anni ’70 e ’80 della Formula 1. Con 69 Gran Premi all’attivo e un podio conquistato a Las Vegas nel 1981, il suo nome è indissolubilmente legato alla storia dell’Alfa Romeo. Tra le sue imprese più celebri brilla la pole position a Watkins Glen nel 1980, apice di un Gran Premio degli Stati Uniti dell’Est vissuto da protagonista assoluto prima di uno sfortunato ritiro tecnico, avvenuto quando era ormai riuscito a staccare tutti i big, doppiando persino le Ferrari di Jody Scheckter e Gilles Villeneuve.
Il nostalgico titolo della sua autobiografia richiama il celebre soprannome “Jack O’Malley” con cui i britannici lo ribattezzarono affettuosamente ai tempi della sua militanza in McLaren. Questo pseudonimo testimonia la grandissima stima di cui il pilota di Roncadelle ha sempre goduto oltremanica, complice la scelta di stabilirsi in Inghilterra a metà degli anni ’70. Lì divenne l’uomo di punta di Robin Herd, patron della March, scuderia con la quale Giacomelli dominerà letteralmente il Campionato Europeo di Formula 2 nella straordinaria stagione 1978. Nel corso della sua eccezionale carriera, Bruno ha affrontato ogni sfumatura della velocità: dalla Formula 1 alle formule minori, fino alla Formula IndyCar, al Mondiale Prototipi, alla celebre 500 Miglia di Indianapolis e alla 24 Ore di Le Mans.

