(Sesto Potere) – Roncofreddo (FC), 24 agosto 2026 – Nove concerti, nove sold out e oltre 2.500 spettatori. Si chiude così la XXVI edizione di Borgo Sonoro, il festival organizzato dall’Associazione Il Borgo Effimero che dal 1° al 22 agosto ha portato la musica nei piccoli borghi della collina romagnola, coinvolgendo i Comuni di Roncofreddo, capofila del progetto, Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone.
Un risultato che va oltre i numeri. Negli anni Borgo Sonoro ha costruito un rapporto di fiducia con il proprio pubblico, continuando a coinvolgere spettatori provenienti da tutta l’Emilia-Romagna e dalle regioni vicine. I sold out, in diversi casi raggiunti con largo anticipo, confermano la capacità del festival di attirare persone anche al di fuori delle comunità che lo ospitano.
Un risultato che porta con sé anche una nuova attenzione al territorio. Borgo Sonoro vuole infatti continuare a fare dei piccoli borghi non soltanto il luogo del concerto, ma luoghi da conoscere e vivere attraverso la musica, la cultura e il rapporto con le comunità locali. In questa direzione, quest’anno un’esperienza legata al festival è entrata nel circuito ASPASS, progetto di promozione turistica della Romagna.
65 MUSICISTI, TRA JAZZ, ROCK, MUSICA POPOLARE E CLASSICA
Sono stati 65 i musicisti protagonisti di una programmazione che ha attraversato generi e generazioni: dal jazz dell’omaggio a Miles Davis con New Project Orchestra e Fabrizio Bosso al rock & roll di Antonio Sorgentone, dalla musica popolare dell’Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli alle proposte di Elisa Ridolfi, Pedro Makay e Rossella Cappadone, con il suo omaggio a Ornella Vanoni, fino alla musica classica del Duo Striago.
A chiudere la XXVI edizione, a Borghi, sono stati i Bound for Glory, con una serata di grande energia nella cornice delle mura malatestiane, regalando al pubblico una chiusura all’insegna della musica e della voglia di stare insieme.
I BORGHI AL CENTRO, INSIEME ALLE COMUNITÀ
Borgo Sonoro cresce anche grazie al rapporto con le comunità che ospitano i concerti. Ogni Pro Loco adotta il proprio borgo e, insieme ai suoi volontari, ne diventa parte attiva: cura l’accoglienza, le proposte gastronomiche e contribuisce a trasformare la serata del concerto in un momento di festa e convivialità.In questa edizione sono state 7 le Pro Loco coinvolte, con oltre 100 volontari, impegnati nell’accoglienza, nell’organizzazione e nella riuscita delle serate.
Accanto a loro, associazioni, realtà enogastronomiche, cantine vinicole, musei e luoghi della cultura hanno arricchito gli appuntamenti e contribuito alla valorizzazione dei luoghi che ospitano il festival. Per la prima volta, alcuni concerti sono stati preceduti dalle escursioni al tramonto realizzate con Caveja Trek, che hanno coinvolto circa 100 camminatori.
“CRESCERE SENZA PERDERE LA NOSTRA IDENTITÀ”
“Borgo Sonoro è un progetto che negli anni ha costruito una propria identità e mantenerla richiede anche il coraggio di tenere ferma la barra”, sottolineano Valeria Mordenti e Cristina Minotti, direttrici del festival.
“Sarebbe più facile scegliere le grandi piazze, aumentare i posti e inseguire numeri più grandi, ma non sarebbe più Borgo Sonoro. La nostra scelta è continuare a lavorare sui piccoli borghi, sulle dimensioni raccolte, sulla qualità delle proposte e sul rapporto diretto tra artisti e pubblico. È una scelta – continuano Valeria Mordenti e Cristina Minotti – che richiede progettazione, cura e una rete di collaborazioni che parte dalle amministrazioni comunali e arriva alle Pro Loco, alle associazioni e alle tante persone che contribuiscono a rendere ogni serata un’esperienza accogliente. Ogni borgo, con la propria comunità, diventa parte del festival. Vogliamo continuare a fare in modo che chi arriva per un concerto possa conoscere il territorio, fermarsi, tornare. Per questo ringraziamo i Comuni che sostengono economicamente il festival e la Regione Emilia-Romagna, il cui contributo ci permette di continuare a far crescere questo progetto”.
La XXVI edizione di Borgo Sonoro si chiude così nel segno di una formula precisa: musica di qualità nei piccoli borghi, comunità coinvolte e un pubblico che sceglie di scoprire territori e luoghi lontani dai grandi circuiti degli eventi.
INFO
I numeri da record la XXVI edizione del festival: nove concerti tutti esauriti, oltre 2.500 spettatori, 65 musicisti, 7 Pro Loco con oltre 100 volontari, cantine e luoghi della cultura coinvolti.
Il Festival si è svolto nei comuni di Roncofreddo (comune capofila) Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone con il contributo della Regione Emilia-Romagna L.R. 21/23, Romagna Iniziative, Romagna Acque, Concessionaria Moreno e inserito nel cartellone regionale Montagna Mia I Festival dell’appennino.

