(Sesto Potere) – Rimini – 24 agosto 2026 – La Polizia di Stato Questura di Rimini ha arrestato in flagranza di reato di una cittadina straniera di 45 anni perché in possesso di una carta di identità francese e una italiana valide per l’espatrio risultate contraffatte.
Nel dettglio: i poliziotti della Sottosezione Polizia Stradale di Riccione, nel corso del normale servizio di vigilanza stradale lungo la SS 16 Adriatica, all’altezza di Misano Adriatico hanno fermato un’auto condotta da una donna che ha esibito una patente di guida francese ed una carta di identità italiana valida per l’espatrio.
Insospettiti dall’anno di nascita riportato sui due documenti (1995), troppo recente per essere quello effettivo della donna, gli agenti hanno iniziato ad effettuare controlli approfonditi sulle banche dati e a confrontare gli esemplari nelle loro mani con gli specimen ufficiali. La donna ha mostrato, quale prova ulteriore delle sue generalità, anche una carta di identità francese sempre con l’anno di nascita 1995.
Proprio questo documento ha convinto i poliziotti di dover ulteriormente approfondire le verifiche: con la collaborazione dei colleghi dell’ufficio di Polizia di frontiera presso l’aeroporto Federico Fellini di Rimini hanno accertato che la carta di identità francese era contraffatta e che di conseguenza tutti i documenti esibiti dalla donna non riportavano le sue vere generalità.
Il fotosegnalamento effettuato presso la Questura di Rimini ha consentito di appurare che la donna era in realtà nata nel 1981. Ultimate le formalità di rito la donna, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stata arrestata e trattenuta presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della convalida della misura e del rito per direttissima, svolto mercoledì scorso.
Al termine del giudizio, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto applicando la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Rimini e concedendo il Nulla Osta per l’espulsione della donna dal territorio nazionale.
In un’altra operazione la Polizia di Stato ha tratto in arresto un soggetto tunisino di quasi 30 anni. Nello specifico, l’Ufficio Prevenzione Generale soccorso Pubblico della Questura di Rimini, tramite portali investigativi ha individuato il soggetto in questione nel territorio della provincia, presso un hotel di Marina Centro dove alloggiava insieme alla fidanzata.
Giunti sul posto, gli agenti di Polizia non rintracciavano subito il soggetto, poiché fuori stanza, ma notavano una ragazza che alla vista delle divise in maniera sospetta ed insistente tentava con il proprio cellulare di chiamare qualcuno.
Visto l’accaduto, la donna veniva identificata e la stessa riferiva di essere alloggiata presso l’hotel con l’uomo che era ricercato, ma che al momento non era presente. Iniziate le ricerche, il giovane veniva rintracciato all’interno del Parco Cervi.
L’uomo veniva fermato e su di lui eseguiti i relativi accertamenti, a seguito dei quali emergeva un ordine di carcerazione di due mesi per il reato di Ricettazione. Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la locale Casa Circondariale.

