(Sesto Potere) – Forlì – 30 settembre 2026 – «Per mesi abbiamo ascoltato dall’opposizione critiche, allarmi e polemiche sull’università. Il Governo, invece, ha lavorato preferendo i fatti alle parole. E oggi sono i numeri a dare la risposta più concreta: 9,5 miliardi per gli atenei, 845 milioni per le borse di studio nel 2026, 60 mila posti letto raggiunti con il Pnrr. Non parole, ma risorse e risultati». Lo dichiara Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e capogruppo azzurro nella Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, commentando i dati illustrati dalla ministra Anna Maria Bernini al Senato.
«Il Fondo di finanziamento ordinario – aggiunge Rosaria Tassinari – cresce di un miliardo, passando da 8,5 a 9,5 miliardi e raggiungendo il livello più alto mai destinato alle università italiane. È una scelta politica precisa: rafforzare gli atenei, sostenere la ricerca e la didattica e dare loro maggiori strumenti per programmare il futuro».
«Lo stesso vale per il diritto allo studio. Dopo gli 880 milioni stanziati per le borse nel 2024/2025, nel 2026 saranno disponibili 845 milioni anche senza il contributo del Pnrr. E sui posti letto è stato raggiunto l’obiettivo dei 60 mila. Significa intervenire sulle condizioni reali che permettono a uno studente di iscriversi, trasferirsi, studiare e arrivare alla laurea». «Anche su Medicina – continua Tassinari – la direzione è quella di ampliare le opportunità. Nel primo anno di sperimentazione, il semestre aperto ha consentito l’ingresso a Medicina all’80% degli studenti, rispetto al 10% del precedente sistema, mentre i posti disponibili sono passati dagli 11 mila del 2022 verso il traguardo dei 30 mila».
«Questi numeri raccontano una politica: più investimenti, più accesso, più sostegno agli studenti, più opportunità. Le critiche fanno parte del confronto politico, ma alla fine sono i risultati a misurare l’azione di un Governo. E quelli raggiunti con la ministra Bernini mostrano un impegno concreto per un’università più forte e per giovani che devono poter costruire il proprio futuro attraverso lo studio e il merito»: conclude la vice coordinatrice vicaria Regionale dell’Emilia-Romagna di Forza Italia e responsabile del partito per la Romagna.

