(Sesto Potere) – Bologna – 30 settembre 2026 – “Sono lieto di comunicare che nelle scorse ore ho ricevuto da BolognaFiere e Bologna FC una lettera in cui veniva formalizzato l’impegno comune per la realizzazione del nuovo stadio in zona Fiera. Ho quindi provveduto a mia volta a inviare una lettera al Presidente della Figc Malagò per aggiornare lo stato della nostra candidatura agli Europei 2032. Ringrazio BolognaFiere e il Bologna FC per l’impegno e la determinazione con cui stanno portando avanti questo progetto”: a darne notizia in una nota è il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
“Oggi compiamo un passo importante insieme, confermando la volontà di coprire l’investimento necessario per la realizzazione dell’opera. Sarà mia cura ora coinvolgere la cittadinanza e i quartieri interessati al fine di addivenire a un progetto completo di trasformazione urbana, con particolare riferimento al quadrante Fiera – San Donato e Stadio Dall’Ara”: aggiunge il sindaco di Bologna.
Il nuovo stadio – spiega Lepore – avrà una gestione privata e nascerà con una vocazione oltre il calcio.
L’impianto sarà collocato in un’area prevista dalle previsioni urbanistiche approvate come struttura di carattere fieristico, sostituendo l’ipotesi precedente di tre padiglioni per gli eventi di Bologna fiere.
Sarà infatti un impianto capace di ospitare sport, musica, grandi eventi, attività fieristiche e congressuali, inserito in un quadrante altamente attrezzato dal punto di vista infrastrutturale grazie alla compresenza di casello autostradale, fermate del tram, stazione ferroviaria, parcheggi.
“Il progetto è coerente inoltre con la visione presentata dalla nostra Amministrazione a inizio mandato, mi riferisco al progetto della Città della Conoscenza conosciuto anche come T.E.K., volto a valorizzare il distretto composto da Tecnopolo Dama, Fiera e aree dismesse. L’investimento privato sull’area dovrà essere approfondito seguendo quanto previsto dalle leggi vigenti e dai nostri regolamenti urbanistici e dovrà compartecipare alla definizione della cosiddetta “città pubblica”, quindi a completare un disegno di rigenerazione complessiva dell’area a oggi incompleto, dotando finalmente la zona di soluzioni utili a migliorarne la mobilità, la dotazione di verde e servizi”: aggiunge, ancora il sindaco di Bologna.
“Siamo davanti a un cambiamento importante per Bologna, e proprio per questo dovremo accompagnarlo con grande attenzione. Un progetto di questa dimensione richiede collaborazione tra pubblico e privato, qualità nella progettazione e soprattutto capacità di governare le ricadute sulla città. Per questo il Comune di Bologna guiderà questo processo con grande attenzione per la comunità e la sostenibilità ambientale. Il nostro obiettivo è anche quello di promuovere un confronto pubblico sul destino del Dall’Ara e la sua riconversione. Il Comune farà la propria parte, nel rispetto dei ruoli, perché questa trasformazione possa tradursi in nuove opportunità per Bologna e per i Bolognesi”: conclude il sindaco Matteo Lepore.

