lunedì, Maggio 11, 2026
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Torna a Forlì Event-One, la rassegna culturale e sociale promossa dalla Compagnia delle Opere

(Sesto Potere) – Forlì, 11 maggio 2026 — Questa mattina presso il Comune di Forlì si è tenuta la conferenza stampa di lancio dell’ EVENT-ONE a cui erano presenti ilSindico di Forlì Gianluca Zattini, il vice Sindaco Vincenzo Bongiorno, il vicario generale don Enrico Casadei, il vice Presidente di Cdo Romagna Paolo Rosetti, il responsabile di Comunione e Liberazione di Forlì Valerio Girani e il giovane professionista volontario tra gli organizzatori Marco Siboni.

Torna a Forlì EVENT-ONE, la rassegna culturale e sociale che nasce dalla Compagnia delle Opere Romagna in rete con le “opere amiche”: il Centro Culturale don Francesco Ricci, l’Associazione La Mongolfiera, l’Associazione Famiglie per l’Accoglienza, la Cooperativa Tonino Setola (scuole La Nave), la Domus Coop, il Centro di Solidarietà, l’Associazione La Cometa, l’Associazione Umana Dimora, il Club Papillon e l’Associazione San Martino APS, con il patrocinio del Comune di Forlì.

La seconda edizione, in programma giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 maggio 2026, ha per titolo “Ogni uomo al suo lavoro”, ripreso dai Cori da ‘La Rocca’ di T.S. Eliot. La rassegna si articolerà fra Piazzetta della Misura, Piazza San Carlo, i Giardini Orselli, l’androne del Salone Comunale e il Duomo di Forlì, con un programma di mostre, incontri pubblici, testimonianze, momenti conviviali, giochi per bambini e proposte gastronomiche. L’iniziativa si inserisce nel percorso dei Sentieri della bellezza verso Forlì-Cesena Capitale della Cultura 2028.

40 anni di Compagnia delle Opere

«Quest’anno la Compagnia delle Opere compie 40 anni, e abbiamo pensato di celebrarli con un evento aperto alla città» dichiara Paolo Rosetti, imprenditore e vicepresidente di CdO Romagna. «CdO è un’associazione che riunisce imprese, professionisti ed enti, profit e non profit, in un’amicizia operativa orientata al bene comune: oltre 10.000 associati in Italia, più di 200 nella nostra città. In quarant’anni abbiamo dimostrato che si può lavorare senza separare ideale e impresa, persona e responsabilità verso gli altri. La domanda da cui siamo partiti è una sola: cosa rende possibile lavorare in un modo che rende più entusiasmante la vita? Proveremo a rispondere con incontri, aperitivi sul lavoro, la mostra sul buon lavoro — che portiamo in piazza dopo averla presentata in Senato ed esposta al Meeting di Rimini — e poi spazi di incontro, giochi per bambini e gastronomia. Tengo a sottolineare il contributo decisivo del gruppo di giovani che ha lavorato all’organizzazione: non è vero che i giovani non desiderano cose grandi e non si mettono in gioco. Loro ne sono la dimostrazione più evidente».

Il programma

La rassegna si apre giovedì 14 maggio: alle ore 16, dalla Cappella della Madonna del Fuoco del Duomo di Forlì, si terrà il collegamento in diretta dalla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano per la chiusura della fase diocesana della causa di canonizzazione del Servo di Dio Mons. Luigi Giussani; alle 18.30 la Santa Messa di apertura in Duomo.

Venerdì 15 maggio, dalle ore 18, apertura degli stand gastronomici e aperitivo in Piazza San Carlo con The Abbey Pub, in parallelo a WorkUp – quando il lavoro accende la vita, momento di confronto fra giovani sul senso del lavoro. Alle 21, incontro “Lavorare: per chi e per cosa?” con Andrea Cottini, manager del settore lusso: un dialogo fra giovani e mondo del lavoro su libertà, senso e desiderio di essere sé stessi.

Sabato 16 maggio la giornata centrale. Alle ore 10.30, l’incontro “Quando il lavoro diventa Opera?”, costruito intorno al quarantesimo della Compagnia delle Opere, con Bruno Piraccini (presidente di Orogel Soc. Coop.), Emmanuele Forlani (direttore generale della Compagnia delle Opere) e Massimo Fabbri (presidente di Domus Coop), moderati da Paolo Casadei (CEO di Zal Telecomunicazioni). Alle 16, la testimonianza “Ognuno ha il suo posto nel mosaico della pace” — citazione di Papa Leone XIV — affidata ai ragazzi che hanno preso parte al viaggio a Sarajevo del progetto diocesano Nelle vene della storia. Dal pomeriggio (16.30-19.30) i Giardini Orselli ospitano lo Spazio Famiglie, con laboratori a cura di Bohotanica, Nonno Banter 57 APS, Compagnia Bella e Centro di Solidarietà — dal tiro con l’arco agli origami, dai giochi sensoriali ai laboratori di lettura — e in parallelo, dalle 18, Level Up, pomeriggio dedicato ai ragazzi delle medie a cura dei Cavalieri del Graal. Alle 18.30, il momento centrale di approfondimento, “Ogni uomo al suo lavoro”, con Hussam Abu Sini (medico oncologo dell’ospedale di Haifa), Augusto Bianchini (professore di ingegneria meccanica all’Università di Bologna) e don Paolo Prosperi (sacerdote della Fraternità San Carlo Borromeo). La giornata si chiude con il FestOne — Work Beats, fra musica, storie e giochi.

A fare da cornice, nell’androne del Salone Comunale, la mostra “Ogni uomo al suo lavoro” aperta dal 12 al 16 maggio con visite guidate su prenotazione (tel. 335 135 3263). Sabato 16 si svolge inoltre il programma collaterale Fuori EventOne, a cura del Centro Culturale don Francesco Ricci, di Compagnia Bella e del Centro di Solidarietà: la mostra “Cantico economico” sull’economia francescana e il racconto teatrale di Giampiero Pizzol Un uomo di nome Francesco presso la Chiesa della Beata Vergine Addolorata, con l’esposizione delle opere su San Francesco del pittore forlivese Angelo Ranzi nel chiostro del Monastero Corpus Domini. Per gli aspetti conviviali, in Piazzetta della Misura e Piazza San Carlo opereranno gli stand di Cucinone, Eventruck, Fuori Misura e The Abbey Pub.

Una fede vissuta come esperienza pubblica

«L’Event-One è innanzitutto un luogo pubblico di incontro e di dialogo» afferma l’avvocato Valerio Girani, responsabile di Comunione e Liberazione di Forlì, «aperto davvero a tutta la città e a chiunque desideri partecipare. Promosso dagli amici della Compagnia delle Opere, vedrà impegnate tante persone della comunità di CL di Forlì: giovani, famiglie e adulti insieme. L’iniziativa testimonia una fede vissuta non in modo privato o spiritualista, chiusa nella coscienza individuale di chi crede, ma come esperienza comunitaria capace di investire tutta la persona, i rapporti, il lavoro fino alle opere, contribuendo così alla costruzione del bene comune e della pace».

«Trovo significativa la scelta di aprire l’evento» conclude Girani «con il collegamento tra il Duomo di Forlì e la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano per la chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Mons. Luigi Giussani, fondatore di CL e da tanti riconosciuto come uno dei teologi ed educatori più significativi del nostro tempo, il cui carisma continua a suscitare una fede viva tra giovani e adulti di oggi».

La voce dei giovani

A raccontare la genesi del progetto è Marco Siboni, libero professionista che si occupa di consulenza alle imprese su temi di sostenibilità ambientale e sociale, fra i giovani che hanno costruito Event-One. «Osservando la realtà di tutti i giorni ci siamo accorti che, davanti alle stesse circostanze lavorative, c’è chi vive il lavoro con fatica e chi invece con entusiasmo e gusto. Da qui è nata la domanda che dà origine a Event-One: cosa rende possibile vivere così il lavoro. Il coinvolgimento di volontari di tutte le età — studenti, giovani lavoratori, professionisti, imprenditori, pensionati — ha reso evidente che queste domande non riguardano solo chi ha esperienza o responsabilità, ma parlano davvero a tutti. Spero che i dialoghi e le amicizie nati durante l’organizzazione, e quelli che sbocceranno in questi due giorni, possano diventare l’inizio di un percorso condiviso, anche pubblico, su questi temi».

L’evento è realizzato grazie al sostegno dei main sponsor Farmacie Dolcini e Zal Telecomunicazioni, dei media partner Stargrafic e Jump e dei lovely donors Lungarini Family, BCC Ravennate Forlivese e Imolese, STC Group, Par.te.fin., Prosit, Adjutor, Cosmobile, Er.Lux e Log80, oltre alla collaborazione delle Opere amiche del territorio.