Bologna – 11 maggio 2026 – “Magari le parole pronunciate dal cardinale Matteo Zuppi sul lavoro povero e precario nel settore sociale faranno il ‘miracolo'”. Ci spera Alberto Alberani, portavoce del Forum del Terzo settore dell’Emilia-Romagna, che sollecita “l’attivazione di un tavolo per riflettere sulle prospettive del lavoro sociale, educativo, sportivo, di cura nella nostra regione”.
Una richiesta avanzata già nel 2019: “Lanciammo come Forum del Terzo settore la proposta di attivare un tavolo coordinato dalla Regione composto da enti del Terzo settore, pubbliche amministrazioni, Università, sindacati. Stiamo ancora aspettando e rilanciamo la proposta”, fa sapere Alberani.
“Non ci sono soluzioni e ricette facili, ma solamente attraverso un confronto fra tanti soggetti è possibile individuare soluzioni e affrontare sfide future”, sostiene Alberani. D’altra parte, il Forum del Terzo settore non è stato fermo in questi anni.
“Da un anno abbiamo un tavolo permanente con la Facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna con cui condividiamo le stesse preoccupazioni e con cui cerchiamo aggiustamenti”, riferisce il portavoce del Forum. “Insieme con il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Maurizio Fabbri, abbiamo attivato un percorso per valorizzare la figura del professore Andrea Canevaro e il 21 maggio in Sala Fanti ricorderemo anche il grande lavoro che ha fatto per valorizzare la figura dell’operatore sociale”, anticipa Alberani.
“Il mensile Vita ha recentemente lanciato il manifesto del lavoro sociale, a cui aderito la maggior parte delle reti aderenti al Forum. Sono piccoli passi che speriamo, come l’intervento di Zuppi, siano da stimolo per attivare un confronto e condividere una visione del futuro che sarà possibile creare solamente grazie ad un percorso condiviso”, conclude Alberani.

