mercoledì, Settembre 30, 2026
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San Francesco, il 4 ottobre a Forlì evento tra arte e spiritualità nel segno del Guercino

(Sesto Potere) – Forlì – 30 settembre 2026 – Le celebrazioni per la festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, nell’ottavo centenario della sua morte, vedranno un’importante iniziativa a ingresso libero che si svolgerà domenica 4 ottobre alle ore 17.30 nella Chiesa di Santa Maria in Schiavonia di Forlì ove è collocata “L’estasi di San Francesco” del Guercino.

Iniziativa promossa dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro in collaborazione con l’associazione culturale Metropolis che è stata presentata questa mattina, mercoledì 30 settembre, in conferenza stampa.

Sono intervenuti in conferenza stampa: don Nino Nicotra, parroco dell’Unità pastorale delle chiese del Centro storico di Forlì della Diocesi di Forlì-Bertinoro; Marco Colonna, presidente dell’ associazione culturale Metropolis; Claudio Giannelli, direttore dell’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Diocesi di Forlì-Bertinoro; Massimo Monti, socio Metropolis e referente del Comitato scientifico del restauro della tela del Guercino; Valeria Tassinari: storica dell’arte, docente e presidente del Centro Studi Internazionale “Il Guercino” di Cento, in rappresentanza del Comitato tecnico-scientifico del restauro della tela del Guercino di Schiavonia; e Amedeo Zacchi, componente del gruppo musicale RaveBorn.

Presenti anche Umberto Pasqui, vicepresidente Metropolis e Cosetta Gardini, socia Metropolis.

Il programma del 4 ottobre prevede: l’esecuzione di brani di musica barocca da parte del quintetto di fiati RaveBorn; l’intervento del poeta e scrittore Matteo Zattoni che darà lettura di brani tratti da ‘Il Cantico delle creature’, composto da San Francesco d’Assisi intorno al 1224, il testo poetico più antico della letteratura italiana di cui si conosca l’autore; l’installazione curata da Marco Pellizzola, artista visivo, attivo sulla scena internazionale dalla fine degli anni 70, che porterà un’opera ispirata alla celebre ‘Predica agli uccelli’ di San Francesco d’Assisi.

Domenica 4 ottobre porteranno i saluti: don Nino Nicotra, a nome della Diocesi, e Marco Colonna, presidente dell’associazione culturale Metropolis.

“Le celebrazioni del 4 ottobre consentiranno di riproporre all’attenzione generale la figura di san Francesco d’Assisi, figura spirituale tra le più importanti, amate e rivoluzionarie della Chiesa cattolica, che tanto ha ancora da dire a tutti noi”: commenta Marco Colonna.

“San Francesco come esempio – per dirla con il poeta Davide Rondoni – di: “ribelle mosso da un legame totalizzante con l’Altissimo”, incarnazione di chi segue la regola della povertà come scelta radicale di non possedere nulla per vivere in totale libertà a ispirazione e imitazione del Vangelo. Povertà non come miseria, ma come libertà di amare ciò che non si possiede: Dio. San Francesco come alfiere dell’amore per il trascendente, dunque, prima ancora che araldo di pace in un mondo materiale pure caratterizzato da guerre e conflitti”: aggiunge il presidente di Metropolis.

“Mettendo al centro dell’iniziativa di domenica 4 ottobre la figura di San Francesco d’Assisi ci riferiamo anche al valore dell’arte in un percorso di ascesa spirituale. Con l’opera del Guercino, pala d’altare custodita nella chiesa di Schiavonia al centro di un importante programma di restauro. Visto che la figura di San Francesco occupa un posto centrale e ricorrente nella produzione artistica del Guercino, declinata dal pittore di Cento in diverse fasi della sua lunga carriera con un’evoluzione stilistica che passa dal naturalismo drammatico giovanile alla solennità classica della maturità”: aggiunge Marco Colonna.

Nell’occasione è stato accennato l’esito delle indagini di diagnostica della tela del Guercino: “L’estasi di San Francesco”, conservata nella chiesa di Schiavonia, coordinate per l’Università di Bologna da Chiara Matteucci, che hanno consentito di approfondire la conoscenza dei materiali, della tecnica esecutiva e dello stato di conservazione del dipinto, così da fornire dati fondamentali per la progettazione dell’imminente intervento di restauro e a breve Diocesi di Forlì-Bertinoro e associsazione Metropolis comunicheranno l’esito dell’ aggiudicazione dell’azienda che realizzerà materialmente l’intervento.

L’attività di restauro sarà organizzata come cantiere aperto, permettendo al pubblico di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e dei ricercatori. I lavori dovrebbero iniziare tra ottobre e novembre di quest’anno