(Sesto Potere) – Roma – 29 settembre 2026 – Grazie al price cap di Eni e agli sconti avviati da Ip si accentuano i cali dei prezzi medi alla pompa, col gasolio che scende oggi a 2,335 euro al litro sulla rete ordinaria, 2,383 euro sulle autostrade, mentre la benzina diminuisce a 2,126 euro al litro. Lo afferma il Codacons, commentando i dati del Mimit.
In soli due giorni sulla rete ordinaria il gasolio è diminuito di 4,2 centesimi al litro, che salgono a -7,6 cent in autostrada, mentre la benzina è scesa di 3,3 centesimi sulla rete ordinaria, – 7,4 centesimi in autostrada.
Su un pieno di gasolio la spesa per gli automobilisti scende in media di 2,1 euro sulla rete ordinaria, ma in autostrada il calo è ancora più sostanzioso e sfiora i 4 euro, per la precisione 3,8 euro in meno – calcola il Codacons – Per la benzina il calo sul pieno è di 1,65 euro sulla rete ordinaria, -3,7 euro in autostrada.
Si tratta di piccoli ribassi che tuttavia, dopo mesi di costanti rincari alla pompa, rappresentano un segnale positivo e dimostrano come la concorrenza abbia un impatto positivo sul mercato e sui prezzi praticati ai consumatori – conclude il Codacons.
SCONTI SU BENZINA E GASOLIO FANNO SCENDERE PREZZO MEDIO E SPINGONO ALTRI MARCHI AD ABBASSARE LISTINI
(Sesto Potere) – Roma – 28 settembre 2026 – Effetto Eni sui carburanti, con i prezzi medi che oggi scendono sia per la benzina che per il gasolio. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi dal Mimit.
Sia sulla rete ordinaria che sulle autostrade i listini alla pompa segnano un ribasso, col prezzo medio del gasolio che sulle strade passa da 2,377 a 2,369 euro al litro, mentre sulle autostrade scende da 2,459 a 2,420 euro al litro – spiega il Codacons – Piccoli ribassi che tuttavia rappresentano un importante segnale dopo settimane di continui rialzi, e che sono determinati dall’effetto Eni, ossia dagli sconti introdotti a partire da oggi nelle stazioni di servizio Enilive, e che stanno spingendo anche gli altri marchi petroliferi a tagliare i listini.
La concorrenza fa bene al mercato e soprattutto fa bene agli automobilisti massacrati dal caro-carburanti, e per tale motivo in questa delicata fase è importante sostenere iniziative come quella di Eni e Ip e contrastare con ogni mezzo qualsiasi ostacolo all’applicazione di tetti massimi e sconti ai listini – conclude il Codacons.
ASSOPETROLI, CODACONS: SU EXTRA-RETE VENDUTI 17,2 MILIARDI DI LITRI DI CARBURANTI NEL 2025
(Sesto Potere) – Roma – 28 settembre 2026 – Il mercato extra-rete ha generato nel 2025 in Italia vendite per complessivi 17,2 miliardi di litri di carburanti. Lo afferma il Codacons, commentando l’appello di Assopetroli per estendere sconti sui prezzi e price cap anche a tale comparto.
In base ai dati ufficiali del Mase, lo scorso anno sulla rete ordinaria (strade e autostrade) sono stati venduti in Italia circa 24,8 miliardi di litri di carburante: circa 8,7 miliardi di litri di benzina, 14,6 miliardi di litri di gasolio e 1,4 miliardi di litri di Gpl. Accanto a tale mercato al dettaglio, destinato principalmente agli automobilisti, vi è l’extra-rete, dove si riforniscono industrie, autotrasportatori, imprese agricole e della pesca, comparto che lo scorso anno ha registrato vendite per complessivi 17,2 miliardi di litri di carburante: 3,1 miliardi di litri di benzina, 12,7 miliardi di litri di gasolio e 1,4 miliardi di litri di Gpl.
Rispetto al totale dei carburanti venduti in Italia, l’extra-rete detiene una quota di mercato del 26,3% per la benzina, che sale al 46,4% per il gasolio – analizza il Codacons – Le vendite complessive di benzina, gasolio e Gpl sul circuito extra-rete sono pari al 41% delle vendite complessive registrate nel 2025 in Italia.
Nei primi 8 mesi del 2026 le vendite di carburanti sul circuito extra-rete ammontano a circa 9,8 miliardi di litri: 2 miliardi di litri circa di benzina, 7,8 miliardi di litri di gasolio.
CARBURANTI, CODACONS: BENE IP CHE TAGLIA PREZZI, MA DI QUANTO SCENDERANNO I LISTINI ALLA POMPA?
(Sesto Potere) – Roma – 27 settembre 2026 – Bene per il Codacons la decisione di IP di tagliare i prezzi dei carburanti alla pompa ma l’annuncio fatto oggi dalla compagnia petrolifera è eccessivamente generico e non fa capire agli automobilisti i reali vantaggi di tale iniziativa.
Mentre Eni ha dato numeri precisi indicando esattamente il prezzo massimo dei propri prodotti petroliferi, Ip ha annunciato una generica riduzione dei listini che tuttavia non appare sufficiente – spiega il Codacons – Vogliamo sapere con esattezza di quanto scenderanno i prezzi di benzina e gasolio alla pompa presso i distributori Ip e la durata dell’ iniziativa, affinché gli automobilisti siano adeguatamente informati. Altrimenti il rischio è di trovarsi di fronte ad iniziative pubblicitarie che non permettono di calcolare i reali benefici economici per la platea dei consumatori: conclude l’associazione.
E sempre il Codacons si dice “pronto a portare in tribunale quelle associazioni di categoria del settore petrolifero e dei carburanti che tenteranno di ostacolare gli sconti Eni sui prezzi alla pompa”, dopo le proteste sollevate da più parti contro l’iniziativa.
Era stato proprio il Codacons, dopo una serie di interlocuzioni con i vertici Eni avvenute nei giorni scorsi, a sollecitare la misura del price cap come soluzione temporanea all’emergenza carburanti.
Ma le associazioni del settore petrolifero e della distribuzione di carburanti sono già sul piede di guerra e hanno annunciato misure contro il tetto massimo ai listini che, a loro dire, rappresenterebbe una distorsione del mercato.
Una posizione – spiega il Codacons – inconcepibile, perché ostacolare iniziative tese a limitare l’escalation senza sosta dei prezzi alla pompa equivarrebbe a danneggiare i consumatori e l’intero Paese. Senza contare che, in un libero mercato, ogni operatore ha facoltà di scegliere autonomamente i prezzi al dettaglio e definire i propri margini di guadagno, libertà che non può essere difesa solo quando i listini salgono: aggiunge il Codacons.
La concorrenza nel settore petrolifero, soprattutto in questo momento di grave emergenza, andrebbe incentivata e non ostacolata, e per questo siamo pronti a denunciare nelle sedi competenti quelle organizzazioni che tenteranno di bloccare gli sconti Eni, nell’esclusivo interesse dei consumatori italiani che da mesi subiscono gli effetti devastanti del caro-carburanti: conclude il Codacons.

