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Reggio Emilia, convegno con Simona Dalla Chiesa aperto agli studenti di alcuni istituti scolastici della città

(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 7 maggio 2026 – Un incontro formativo sul tema dei diritti, doveri e legalità dedicato ai giovani studenti degli istituti di istruzione superiore della città è andato in scenanei giorni scorsi al Centro Internazionale Malaguzzi a Reggio Emilia, organizzato dal Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, in collaborazione con Provincia e Comune di Reggio Emilia.

Accanto agli studenti, tanti cittadini e le autorità hanno accolto in un abbraccio affettuoso Simona Dalla Chiesa, scrittrice, giornalista ed ex parlamentare, figlia del generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa – simbolo della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, caduto vittima di un attentato mafioso nel 1982 a Palermo – impegnata da anni con associazioni e istituzioni scolastiche per diffondere la cultura della legalità.

L’incontro, moderato dalla giornalista Serena Arbizzi, era volto a sensibilizzare i giovani al rispetto di leggi e regole, consapevoli di partecipare con il proprio impegno di cittadini attivi e responsabili alla costruzione di una comunità più giusta e democratica.

La mattinata di lavori si è aperta con l’Inno nazionale cantato dal primo soprano della Corale Verdi di Parma, Anna Bartoli Federici, per poi lasciare spazio ai saluti istituzionali del viceprefetto vicario dottoressa Caterina Minutoli, del questore dottor Carmine Soriente, del comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Orlando Hiromi Narducci, dell’assessore alle Politiche educative del Comune di Reggio Emilia Marwa Mahmoud e del presidente del Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore Massimo Buizza.

Teresa Filippini, governatore del Distretto 108tb, è intervenuta per sottolineare che parlare di legalità significa parlare di responsabilità, di educazione civica, di rispetto reciproco: “i diritti non possono esistere senza i doveri e la libertà trova il suo senso più alto quando si accompagna alla giustizia e alla tutela delle comunità” ha detto Filippini che ha poi incoraggiato i giovani “a continuare insieme a promuovere la cultura della legalità, quale fondamento di una società più giusta, più sicura, più umana”.

Simona Dalla Chiesa ha quindi rivoltoai ragazzi alcuni importanti spunti di riflessione:“Ci sono parole che, al di là del loro significato letterale, si prestano ad una interpretazione più ampia, interrogano la coscienza civile e allo stesso tempo trasmettono emozioni profonde. Legalità, Diritti e Doveri sono le parole di cui oggi parliamo, ed è evidente come non possano essere ristrette nei confini di un vocabolario, ma si intreccino tra loro, arricchendosi di significati, per offrirci alla fine il senso di una società davvero democratica. Non può esistere legalità senza un contestuale rispetto dei diritti e doveri dei cittadini. Seguire le regole è fondamentale, ma io vorrei alzare l’asticella, e chiedere a ognuno di noi di vivere la legalità non come atto individuale fine a se stesso, ma come impegno di responsabilità che ci coinvolga in un circuito virtuoso di solidarietà, di accoglienza, di rispetto, di educazione”. Ha poi ricordato Don Ciotti, il quale diceva “avere le mani pulite, e tenerle in tasca, non basta!”. “In questo senso la legalità non è più solo un insieme di comportamenti corretti, ma si riempie di valori sociali e democratici – ha sottolineato Dalla Chiesa – E così possiamo dire, seguendo il titolo di questo incontro, che “la Legalità conviene”, perché riempie di speranza il mondo che affidiamo a questi giovani”.

Sono quindi intervenuti il consigliere per Legalità, Cultura della legalità e partecipazione della Provincia di Reggio Emilia Cecilia Barilli, che ha affrontato il tema dei diritti e della legalità; l’esperta di sicurezza e legalità del Comune di Reggio Emilia Sara Di Antonio, si è rivolta ai giovani invitandoli ad andare oltre le regole per adottare la legalità come stile di vita; il tema del Codice Antimafia è stato trattato dall’avvocato nonché amministratore giudiziario di beni confiscati, componente per la “Consulta per la Legalità” di Reggio Emilia Rosario Di Legami; la dirigente dell’Istituto Comprensivo Antonio Ligabue di Reggio Emilia Francesca Spadoni ha descritto il percorso di cittadinanza attiva della Scuola secondaria di primo grado C.A. Dalla Chiesa imbastito con gli studenti e le famiglie, mentre il vice presidente del Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore Stefano Ferri ha articolato il suo intervento sulla Costituzione, anticipando alla platea, nel suo ruolo di assessore a Bilancio e Tributi del Comune di Montecchio, che nel mese di aprile verrà restituito alla comunità proprio un immobile confiscato alle organizzazioni malavitose.

Nel corso della mattinata è stata proiettato anche “Mal-esseRE – Video inchiesta sulla violenza giovanile a Reggio Emilia” (https://youtu.be/aQot9AjevKI?si=VKR4UpDEd47gd-En), realizzato dagli studenti della classe 4D Servizi sociali dell’Istituto Galvani Iodi, con il supporto dei docenti Salvatore Corcione e Laura Spallanzani. Il report, dedicato al disagio giovanile che sfocia nella violenza, individuale e di branco, nel 2025 si è aggiudicato il Premio Pina e Libero Grassi.

All’iniziativa, a cui ha partecipato anche il presidente della Fondazione Manodori Leonello Guidetti, sono intervenuti gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore Zanelli-Secchi, Istituto tecnico economico Scaruffi Levi Tricolore, Istituto Galvani Iodi, Liceo artistico Chierici, Istituto d’istruzione superiore Nobili, Istituto di istruzione superiore Pascal, Istituto comprensivo Antonio Ligabue.

Dichiarazioni

Cecilia Barilli, consigliere per Legalità, Cultura della legalità e partecipazione della Provincia di Reggio Emilia

“Ringrazio il Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, nella persona del presidente Massimo Buizza, per l’invito a partecipare al convegno. Il Lions Reggio Emilia Host ha voluto coinvolgere la Provincia e riconoscere il ruolo fondamentale dell’istituzione che rappresento nella diffusione della cultura della legalità. Educare alla legalità significa formare cittadini attivi e responsabili. Cittadini onesti, capaci di esercitare i propri diritti e di adempiere ai propri doveri con la consapevolezza di partecipare alla costruzione del bene della collettività. Alla base di tutto questo vi è il rispetto di leggi e regole, intese non come divieti, ma scelta etica di altruismo in grado di garantire la libertà e la dignità di tutti. La legalità conviene perché laddove c’è partecipazione, buona cittadinanza, diritti, regole, non ci può essere criminalità. Educare alla legalità significa prima di tutto parlare ai giovani con strumenti e linguaggi che sentono vicini. Giornate come queste sono fondamentali per diffondere cultura della legalità e conoscenza della legalità nel tessuto civile tra i giovani”.

Sara Di Antonio, esperta di sicurezza e legalità del Comune di Reggio Emilia

“Ai giovani è necessario parlare con autenticità, senza formalismi e senza distanza. La legalità, infatti, non è solo un concetto da studiare o un insieme di norme da conoscere: è un modo di stare al mondo, una scelta di campo che si rinnova ogni giorno. È fatta di piccoli gesti, di responsabilità condivise, di attenzione verso gli altri e verso la comunità in cui viviamo. L’Amministrazione comunale crede profondamente che per accompagnare ragazze e ragazzi a scegliere la legalità servano esempi concreti, testimonianze vive, azioni che rendano visibile ciò che spesso rimane astratto. La legalità si impara praticandola, osservandola, riconoscendola nei comportamenti quotidiani. Parlare ai giovani mostrando che il rispetto delle regole non è un limite, ma una forma di libertà e di coraggio, per raccontare che la legalità può essere un percorso appassionante, un modo per costruire relazioni più forti, una città più giusta e un futuro davvero condiviso. L’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: fare in modo che ogni ragazza e ogni ragazzo possano sentire la legalità non come un peso, ma come una possibilità. Una scelta che li valorizza, li protegge e li rende protagonisti del cambiamento, soprattutto in questo momento in cui la nostra città sta vivendo importanti trasformazioni che rendono la vita quotidiana più complessa, ma anche più appassionante”.

Rosario Di Legami, avvocato, amministratore giudiziario di beni confiscati e componente per la “Consulta per la Legalità” di Reggio Emilia

“Qui muore la speranza dei palermitani onesti”. Così un cartello scritto da un anonimo, asciutto ma potentissimo, campeggiava il giorno dopo l’eccidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Io ero lì, a Palermo e sentii dentro di me quella sensazione di sfiducia che noi giovani di allora provammo nel sapere che avevamo smarrito l’anelito di legalità che aveva informato la vita del generale Dalla Chiesa. Ma proprio il suo insegnamento ha fatto rivivere e crescere nel tempo i principi di legalità, che si declinano nel fare valere come comunità i propri diritti nel contrasto contro la criminalità organizzata, rafforzando al contempo il dovere di ciascuno di noi – a qualsiasi livello – di rispettare le regole del convivere civile, evitando facili e pericolose scorciatoie e tenendo a mente che in ogni caso la legalità conviene sempre. E’ questo il faro e l’insegnamento che il convegno si è prefissato di raggiungere, a mio parere riuscendoci”.

Francesca Spadoni, dirigente dell’Istituto Comprensivo Antonio Ligabue di Reggio Emilia

“Oggi abbiamo presentato i risultati del progetto “Legalità e Libertà: sulle tracce di Carlo Alberto Dalla Chiesa”, l’iniziativa che ha coinvolto gli studenti della scuola secondaria in un percorso formativo partito dalle aule — con il supporto di Officina Educativa, esperti legali e l’Arma dei Carabinieri — e culminato in un “pellegrinaggio civile” a Palermo. I ragazzi hanno visitato i luoghi simbolo della lotta alla mafia, da Cinisi a Capaci, fino alla caserma intitolata al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, trasformando concetti astratti in un’esperienza emotiva e concreta. L’obiettivo è stato formare “sentinelle della legalità”, capaci di scegliere ogni giorno la responsabilità personale anziché la convenienza. Il progetto si conclude con l’acquisizione, da parte degli studenti, di una nuova consapevolezza, chiamati a onorare l’eredità del generale Dalla Chiesa attraverso l’impegno civile quotidiano”.

Stefano Ferri, vice presidente del Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore e assessore a Bilancio e Tributi del Comune di Montecchio

“Nella giornata della Legalità non si può prescindere dalla Carta Costituzionale, sempre attuale, che delinea i valori fondamentali della nostra comunità. In particolare, è importante che i giovani comprendano pienamente e condividano il valore dell’art. 25 che garantisce il principio di legalità, tutela i cittadini da arbitrii giudiziari e legislativi, assicurando che la giustizia sia imparziale e prevedibile. Il caso dell’attribuzione di immobile sequestrato al patrimonio indisponibile del Comune di Montecchio Emilia, che ho seguito in prima persona in qualità di assessore, è servito per spiegare ai ragazzi anche le norme del codice antimafia che regolano l’assegnazione dei beni sequestrati”.