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Post alluvione e Ponte Braldo: i Comitati Vittime del Fango e Quartiere Cava-Villanova chiedono chiarezza alla Provincia

(Sesto Potere) – Forlì – 25 luglio 2026 – Il Comitato Unitario Vittime del Fango Forlì e il Comitato di Quartiere Cava-Villanova unitariamente – con un comunicato stampa – tornano a chiedere chiarimenti sulla situazione del cantiere del nuovo Ponte Braldo, opera ritenuta fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio.

“Non è chiaro se i mezzi giunti in cantiere siano effettivamente destinati alla chiusura dei carotaggi eseguiti nei mesi scorsi. Si tratterebbe di un intervento positivo, più volte sollecitato dai Comitati, ma che non risponde alla questione principale: il cantiere del nuovo ponte risulta ancora sostanzialmente fermo e continuano a mancare informazioni ufficiali sulle ragioni dello stallo e sulle tempistiche di ripresa dei lavori. In un precedente comunicato la Provincia aveva affermato di essere impegnata in un approfondimento tecnico sulle nuove indicazioni della variante PAI Po. Tuttavia, in risposta a un accesso agli atti presentato dal componente del Comitato Cava-Villanova Andrea Lugaresi, con nota del 9 luglio 2026, la stessa Provincia ha dichiarato che non risultano richieste di modifica degli elaborati progettuali, né osservazioni o comunicazioni ufficiali collegate alla variante PAI Po. Due affermazioni che non consentono di comprendere le reali cause del blocco del cantiere”: affermano nella nota il Comitato Unitario Vittime del Fango Forlì e il Comitato di Quartiere Cava-Villanova.

Le due associazioni ricordano inoltre che: “il 19 giugno 2026 il Presidente del Comitato Unitario Vittime del Fango Forlì, avvocato Alessandra Bucchi (nella foto, ndr), aveva inviato una PEC chiedendo chiarimenti sulle cause del fermo, sul cronoprogramma e sulla ripresa dei lavori, senza ricevere alcuna risposta. Considerato che gli studi della variante PAI Po qualificano il Ponte Braldo come manufatto idraulicamente inofficioso, i Comitati chiedono nuovamente alla Provincia di rendere note le reali cause del ritardo, di chiarire se il progetto debba essere modificato e di comunicare il cronoprogramma aggiornato e i tempi di completamento dell’opera”.

“Dopo oltre tre anni dall’alluvione del maggio 2023, il territorio ha bisogno di risposte chiare, trasparenza e tempi certi per un’infrastruttura strategica per la sicurezza dei cittadini”: concludono il Comitato Unitario Vittime del Fango Forlì e il Comitato di Quartiere Cava-Villanova.