sabato, Luglio 4, 2026
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Piano Casa, Confartigianato Edilizia Cesena: servono risorse adeguate e regole semplici

(Sesto Potere) – Cesena – 4 luglio 2026 – Il Piano Casa, approvato in via definitiva dal Senato il 1° luglio, rappresenta un’opportunità importante per affrontare il tema dell’emergenza abitativa e rilanciare la riqualificazione del patrimonio edilizio. Un provvedimento che interpella da vicino anche il territorio cesenate, dove la domanda di alloggi accessibili, il recupero degli immobili esistenti e la rigenerazione dei centri urbani e delle aree collinari costituiscono sfide sempre più attuali.

Il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena (nella foto) sottolinea come il Piano potrà produrre risultati concreti solo se sarà accompagnato da adeguate risorse finanziarie e da procedure realmente snelle.

«Anche il nostro territorio – evidenzia il Gruppo di Presidenza – è interessato dai cambiamenti demografici in atto. Crescono le famiglie composte da una sola persona, aumenta la popolazione anziana e cambiano le esigenze abitative. Per questo il Piano Casa può rappresentare una leva strategica per favorire interventi di recupero, riqualificazione e realizzazione di alloggi adeguati ai nuovi bisogni, valorizzando al tempo stesso il patrimonio edilizio esistente».

Secondo Confartigianato Cesena sarà fondamentale coinvolgere le imprese del territorio, che rappresentano una rete di competenze diffuse e radicate, in grado di garantire qualità, sicurezza e tempi certi nell’esecuzione degli interventi. «Le piccole e medie imprese edili locali devono essere protagoniste di questa stagione di investimenti. Occorre evitare meccanismi che favoriscano esclusivamente operazioni di grandi dimensioni, penalizzando i piccoli comuni e le realtà territoriali».

Il Gruppo di Presidenza richiama inoltre l’attenzione sul tema del badge di cantiere. «Sicurezza e legalità sono valori irrinunciabili, ma ogni nuovo strumento deve tradursi in una reale semplificazione. Se il badge consentirà di digitalizzare la documentazione, ridurre gli adempimenti cartacei e concentrare in un unico supporto tutte le informazioni sui lavoratori, rappresenterà un passo avanti. Se invece diventerà un ulteriore onere burocratico, finirà per gravare proprio sulle imprese che rispettano le regole».

Confartigianato Cesena auspica quindi che il confronto con il Ministero del Lavoro prosegua coinvolgendo le rappresentanze del settore, affinché l’eventuale estensione del sistema tenga conto della struttura dell’edilizia italiana, caratterizzata dalla presenza prevalente di piccole e medie imprese. Solo con risorse adeguate, regole semplici e il pieno coinvolgimento delle imprese locali il Piano Casa potrà trasformarsi in una concreta occasione di sviluppo per il territorio cesenate e per l’intero comparto delle costruzioni.