(Sesto Potere) – Forlì – 30 giugno 2026 – Pubblicato l’aggiornamento settimanale con il monitoraggio dell’Osservatorio Pedoni ASAPS – Sapidata che informa l’opinione pubblica nell’anno solare 2026 di tutti gli incidenti mortali che vedono il coinvolgimento dell’utente più debole della strada, il pedone.
Nel 2024 sono morti 470 pedoni, come comunicato da Istat, mentre la stima preliminare per ASAPS – Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale relativa all’ultimo anno il 2025 si è fermata a 434.
Sono già 206 i pedoni morti dal 1° gennaio, con 135 maschi e 71 femmine, di cui ben 100 avevano più di 65 anni, poco meno della metà del totale, 4 su 6 in questa settimana.
Nel mese di gennaio 47 vittime a febbraio 29 decessi.
Marzo ha avuto ben 40 decessi.
Ad aprile la conta finale parla di 27 pedoni morti.
Maggio ha chiuso con 32 decessi e giugno ha già 31 morti.
Nei primi cinque mesi rispetto al 2024 si assiste ad un aumento clamoroso del 19% di decessi di pedoni in Italia (175 nel 2026 e 147 nel 2025)
Lombardia in testa con 33 decessi (di cui 5 a Milano), seguita dal Lazio con 23 (di cui a 12 a Roma), il Veneto con 21 e il Piemonte 20. Poi Campania con 17, Toscana con 14 ed Emilia-Romagna 13 decessi.
Nella classifica regionale seguono: Puglia e Sicilia 12 a testa, Liguria 11, Calabria e Sardegna 6, Umbria-Friuli e Abruzzo 4, Marche 3 e infine Molise, Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta 1 decesso.
Gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali sono stati complessivamente ben 100 su 206 dal 1° gennaio. Venti gli episodi di pirateria stradale da inizio anno (il 10% del totale), dove il conducente è fuggito lasciando a terra il pedone, senza prestare soccorso, uno in questa settimana nella bergamasca.
Per quanto riguarda le forze dell’ordine intervenute nell’ultima settimana, in cinque casi è stata la Polizia Locale, in uno l’Arma Carabinieri.
ASAPS, Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, in collaborazione con Sapidata, presenta il report parziale e non tiene conto dei gravi feriti che molto spesso perderanno la vita negli ospedali anche a distanza di mesi. Istat infatti conta solo i decessi nei primi trenta giorni dal sinistro. Altri pedoni sono stati investiti addirittura mentre camminavano tranquilli sul marciapiede.
Informazioni sul sito asaps.it

