(Sesto Potere) – Roma – 22 ottobre 2026 – Nel 2025 i sequestri di prodotti contraffatti effettuati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza sono stati 32.981, il 45,9% in più rispetto al 2024.
I 68,8 milioni di articoli sequestrati corrispondono a un valore economico stimato di 331,5 milioni di euro.
Sono i dati della banca dati IPERICO della Direzione Generale per la Proprietà Industriale – UIBM del Mimit, presentati dal Vice Ministro Valentino Valentini al Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding (CNALCIS), riunitosi appositamente per la Settimana Anticontraffazione.
Il CNALCIS è l’organismo interministeriale che riunisce Amministrazioni, Forze dell’Ordine, associazioni di imprese, consumatori e monitora l’attività di contrasto alla contraffazione a tutela del Made in Italy.
“I risultati presentati oggi confermano l’efficacia del modello italiano di contrasto alla contraffazione, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni di imprese e consumatori. In questa prospettiva, il Protocollo siglato con ANCI e INDICAM rafforza ulteriormente la capacità di fare rete sui territori e di sviluppare iniziative condivise di prevenzione e sensibilizzazione. Di fronte all’evoluzione del fenomeno, soprattutto online e sui mercati internazionali, continueremo a potenziare gli strumenti di tutela e contrasto a difesa della proprietà industriale e del Made in Italy”, ha dichiarato il Vice Ministro Valentini.
Tra luglio 2025 e giugno 2026 sono state realizzate in tutta Italia oltre 16.000 operazioni di sequestro, che hanno portato al blocco di circa 62 milioni di prodotti, alla denuncia di oltre 6.600 persone e all’arresto di 73.
Sul fronte del falso online sono stati oscurati 250 siti web, mentre la Legge quadro sul Made in Italy, a quasi tre anni dall’entrata in vigore, conta oltre 12.000 casi di applicazione, tra sanzioni maggiorate per l’acquirente, distruzione di merci e verbali semplificati.
La Linea Diretta Anticontraffazione ha raccolto oltre 900 segnalazioni da parte di imprese, in gran parte legate al digitale, mentre le sedi ICE all’estero hanno risposto a più di 600 richieste di aziende italiane impegnate a tutelare i propri diritti e a contrastare l’Italian Sounding.
A livello regionale nel corso del 2025, i controlli congiunti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e della Guardia di Finanza (Gdf) in Emilia-Romagna hanno portato a diversi sequestri di merci irregolari, contraffatte o prive dei requisiti di legge.
Solo per citare alcuni casi: a Modena l’Ufficio ADM Emilia 4 ha sequestrato oltre 12.000 compresse di integratori alimentari irregolari presso i magazzini di un corriere internazionale, oltre a 12 sequestri di sigarette elettroniche usa e getta, liquidi da inalazione e nicotina privi del contrassegno di Stato.
Mentre in Aeroporto di Bologna: il 30 dicembre 2025, ADM e Gdf hanno sequestrato 12.000 tra farmaci e cosmetici illegali, con la denuncia di 14 passeggeri. Nei primi mesi del 2025 erano stati inoltre sequestrati 167 kg di tabacchi lavorati esteri in 16 operazioni distinte.

