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Via Francigena: positiva la valutazione preliminare della candidatura alla lista del Patrimonio mondiale Unesco

(Sesto Potere) – Roma, 21 ottobre 2026 – Prosegue il percorso della candidatura della “Via Francigena in Italia” per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. ICOMOS, l’organo tecnico dell’Organizzazione, ha emesso un giudizio preliminare positivo sulla proposta italiana, riconoscendo il ruolo della Via Francigena quale preminente itinerario della cristianità.

L’ICOMOS (Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti) è un’organizzazione non governativa internazionale che agisce come organo consultivo ufficiale dell’Unesco per la conservazione e la protezione del patrimonio culturale mondiale.

Si tratta di un passaggio significativo che consente di procedere alla successiva fase di lavoro, dedicata alla predisposizione del dossier completo della candidatura.

“La Via Francigena è un patrimonio condiviso, che attraversa territori e comunità e racconta una parte significativa della storia e dell’identità europea. Questa valutazione preliminare dell’UNESCO costituisce un importante riconoscimento del lavoro svolto dal Ministero della Cultura e dagli enti locali e le associazioni interessati e, al contempo, un incoraggiamento a proseguire lungo il cammino che ci porterà, ne sono convinto, al riconoscimento di patrimonio mondiale dell’umanità”: dichiara il Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

La candidatura, sostenuta dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è promossa dalle Regioni Toscana (capofila del progetto), Lazio, Emilia-Romagna (*), Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, nonché da una rete di enti e istituzioni interessati.

(*) In Emilia-Romagna, la Via Francigena attraversa ufficialmente due province: Piacenza e Parma. Il percorso si estende per circa 200 chilometri dal fiume Po (tramite il Guado di Sigerico) fino al Passo della Cisa e al confine con la Toscana