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Lunghe liste d’attesa, Tassinari (FI): Chiediamo soluzioni per i cittadini e da Ausl auspichiamo risposte, non polemiche

(Sesto Potere) – Forlì – 12 ottobre 2026 – «Abbiamo sollevato il problema delle liste d’attesa portando all’attenzione pubblica le testimonianze dirette dei cittadini. Non si tratta di attacchi politici, ma di segnalazioni concrete, raccolte con l’unico obiettivo di contribuire a migliorare le risposte del sistema sanitario. Dispiace che, anziché cogliere lo spirito costruttivo della nostra iniziativa, si sia preferito rispondere con toni polemici e stizziti».

Lo dichiara Rosaria Tassinari, (nella foto) deputata di Forza Italia e vice coordinatrice regionale del partito con delega alla Romagna, intervenendo su alcune dichiarazioni del dirigente dell’Ausl Romagna Francesco Sintoni, direttore del distretto sanitario di Forlì e direttore ad interim del presidio ospedaliero Morgagni-Pierantoni, circa le criticità delle liste d’attesa nel territorio forlivese evidenziate da Forza Italia.

Sintoni ha ammesso che il problema delle lunghe liste d’attesa “esiste eccome”, ma ha chiesto di non farne “un uso strumentale, per attaccare i propri avversari politici”

«C’è un aspetto significativo – osserva Tassinari –. Siamo passati da risposte che tendevano a ridimensionare il problema a dichiarazioni nelle quali le difficoltà vengono finalmente riconosciute. È già un passo avanti, perché significa prendere atto di situazioni che i cittadini vivono quotidianamente e che noi abbiamo semplicemente contribuito a portare alla luce. Sarebbe stato preferibile farlo fin dall’inizio, senza cercare di sminuire o contestare le segnalazioni ricevute».

La parlamentare azzurra interviene anche sui toni utilizzati nella risposta dell’Azienda sanitaria.

«Non abbiamo rivolto attacchi personali a nessuno e non comprendiamo perché un dirigente sanitario, che ricopre un ruolo tecnico e gestionale, debba parlare di avversari politici. Noi poniamo una questione che ha certamente una rilevanza politica, perché riguarda le scelte e le responsabilità di chi governa la sanità. Ma proprio per questo il confronto politico dovrebbe svolgersi tra rappresentanti politici, mentre da chi ha responsabilità tecniche e amministrative ci aspettiamo risposte nel merito dei problemi sollevati».

Tassinari torna poi sulla questione delle agende di prenotazione bloccate, citando un caso concreto segnalato da un cittadino.

«Quando ci viene risposto che non esistono liste d’attesa bloccate, sono le esperienze dei cittadini a mettere in discussione questa affermazione. Un cittadino che cercava di prenotare un ecodoppler dei tronchi sovraortici per la moglie si è sentito rispondere dall’operatore, alla richiesta di verificare la disponibilità a Forlì: “No, a Forlì non mi dà niente”. Quando ha chiesto se l’agenda di Forlì fosse chiusa, la risposta è stata altrettanto esplicita: “Eh, chiusa, non metto niente”. Le disponibilità indicate riguardavano altre località, con appuntamenti fino a maggio 2028 per Cesena. Alla fine il cittadino ha dovuto accettare un appuntamento a Torre Pedrera per il 26 gennaio. Non siamo noi a inventare queste situazioni: sono le risposte che ricevono i cittadini quando cercano di prenotare una prestazione sanitaria. Se ci viene detto che le liste non sono bloccate, come dobbiamo interpretare le parole dell’operatore? Anziché contestare chi segnala questi problemi, sarebbe più utile verificare perché si verificano e come risolverli».

La deputata di Forza Italia interviene quindi a difesa dei cittadini che hanno partecipato alla conferenza stampa, raccontando pubblicamente le proprie esperienze.

«C’è poi un aspetto particolarmente grave: le persone che hanno partecipato alla nostra conferenza stampa non meritano di essere messe sotto accusa o di vedere contestata pubblicamente la propria esperienza. Sono cittadini che hanno scelto di metterci la faccia, raccontando difficoltà vissute in prima persona, senza nascondersi dietro l’anonimato. Non sono esponenti politici, non sono avversari di nessuno e non hanno alcun interesse a strumentalizzare la sanità. Chiedono semplicemente di poter accedere alle cure nei tempi previsti. È profondamente sbagliato che, anziché ascoltare le loro testimonianze e verificare le situazioni segnalate, si finisca per mettere in discussione proprio chi ha denunciato un problema. Le istituzioni dovrebbero ascoltare e rispettare queste persone, non farle sentire sotto processo. Se la risposta a chi racconta le proprie difficoltà è una polemica pubblica, il rischio è che altri cittadini rinuncino a far sentire la propria voce. Noi continueremo ad ascoltarli e a portare le loro segnalazioni all’attenzione di chi ha la responsabilità di trovare soluzioni».

«Non capisco, inoltre, perché la reazione debba essere stizzita, aggressiva o offensiva – prosegue Tassinari –. Abbiamo ascoltato persone che hanno raccontato le loro difficoltà nel prenotare visite ed esami, con attese che in alcuni casi si protraggono per molti mesi. Sono testimonianze che meritano attenzione e rispetto, indipendentemente da chi abbia deciso di raccoglierle e renderle pubbliche. Non si può trasformare ogni segnalazione di un disservizio in una contrapposizione politica».

Tassinari ribadisce quindi la disponibilità a un confronto costruttivo con le istituzioni sanitarie.

«Il nostro obiettivo non è mai stato quello di lavorare contro qualcuno, ma di lavorare per i cittadini. Se c’è la volontà di confrontarsi seriamente sulle criticità e di individuare insieme possibili soluzioni, noi siamo assolutamente disponibili. Se invece si preferisce prima contestare l’esistenza di un problema e poi riconoscerlo a distanza di pochi giorni, credo sia necessario fare chiarezza. Non ci interessa alimentare una polemica, ci interessa che chi aspetta una visita o un esame possa ottenere una risposta in tempi adeguati».

«La politica deve saper ascoltare le persone, soprattutto quelle più fragili, e farsi carico delle loro difficoltà. È questo il senso dell’iniziativa che abbiamo promosso a Forlì ed è il lavoro che intendiamo continuare a svolgere. Non chiediamo all’Ausl di darci ragione, chiediamo di dare risposte ai cittadini. E su questo terreno siamo pronti a collaborare con chiunque abbia davvero a cuore il miglioramento del servizio sanitario».