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Liste d’attesa, Tassinari a Carradori: “I cittadini che firmano meritano rispetto. Regione risponda su proprie scelte”

(Sesto Potere) – Forlì – 22 ottobre 2026 – «Il ruolo dei dirigenti sanitari nel dibattito politico, il rispetto della partecipazione dei cittadini e i risultati delle risorse aggiuntive destinate alla sanità». Sono i tre punti sui quali Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e vice coordinatrice regionale con delega alla Romagna, replica al direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori, intervenuto sulla raccolta di firme contro le liste d’attesa invitando “i politici a fare scelte a Roma” dopo aver ribadito che “il dilatarsi delle attese non dipende da un eccesso di domanda, bensì dalla grave carenza di professionisti”.

Tassinari richiama anzitutto la distinzione tra responsabilità tecniche e rappresentanza politica nella sanità emiliano-romagnola. «Si sta consolidando una singolare abitudine: direttori generali e dirigenti intervengono con giudizi politici, mentre dai loro incarichi ci aspetteremmo dati, spiegazioni tecniche e soluzioni. La Giunta ha delegato a loro anche il confronto politico? A parlare delle scelte sanitarie della Regione sono il presidente e l’assessore oppure i singoli direttori generali? Vorremmo sapere se la Giunta condivide questo modo di procedere».

La deputata difende poi la raccolta di firme promossa per dare voce alle difficoltà dei pazienti. Un’iniziativa che permette ai cittadini di segnalare disservizi e manifestare apertamente la propria insoddisfazione, assumendosene personalmente la responsabilità.

«Chi firma mette nome e cognome, ci mette la faccia. È un esercizio democratico, legittimo e trasparente, l’esatto contrario di chi protesta nascondendosi dietro un passamontagna. Può essere sgradito a chi gestisce un servizio, ma merita rispetto. I cittadini sono i veri datori di lavoro di tutti noi che operiamo nelle istituzioni e nel pubblico, dai parlamentari ai dirigenti: ascoltarli è un dovere»: spiega la deputata di Forza Italia.

Sul piano dei servizi, Tassinari richiama le scelte della Regione, che ha aumentato l’addizionale Irpef e introdotto i ticket farmaceutici per reperire risorse aggiuntive a sostegno della sanità pubblica. «A fronte dei sacrifici richiesti, osserva la parlamentare, è necessario spiegare come quelle risorse siano state utilizzate e quali risultati abbiano prodotto».

«Chiediamo ai vertici sanitari – aggiunge – di illustrare gli interventi finanziati, le scelte organizzative e i benefici per l’accesso alle cure e la riduzione delle liste d’attesa. È questo il contributo tecnico che ci aspettiamo, insieme all’indicazione dei problemi ancora aperti e dei tempi necessari per risolverli».

Per Tassinari, il confronto sulle politiche nazionali non può sostituire le risposte dovute sul territorio alle persone che aspettano una prestazione. «A Roma svolgo il mio mandato e in Romagna ascolto i cittadini che rappresento. Continuerò a fare entrambe le cose. Prima, però, chi dirige i servizi ci spieghi come intende risolvere i disservizi segnalati. Alla filosofia generale potremo dedicarci dopo aver dato risposte ai pazienti».