lunedì, Ottobre 5, 2026
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Leeds, Parigi e Reggio Emilia: insieme per il riconoscimento del pluralismo religioso

(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 5 ottobre 2026 – Nelle giornate di giovedì 1 e venerdì 2 ottobre il Comune di Reggio Emilia ha accolto una delegazione della cittadina inglese di Leeds, nell’ambito di “Bridging Belief and Belonging” (“Tra fede e appartenenza: costruire connessioni”), progetto promosso e finanziato dal programma Intercultural Cities del Consiglio d’Europa.

Il progetto, coordinato da Leeds, vede coinvolte la città di Reggio Emilia e Parigi con l’obiettivo di favorire lo scambio di esperienze e l’apprendimento reciproco sul tema della libertà religiosa, del pluralismo e della coesione sociale, in un contesto segnato da crescenti tensioni internazionali e locali e da fenomeni di discriminazione e polarizzazione che possono interessare in particolare alcuni gruppi e comunità.

A visitare Reggio Emilia in questi due giorni è stata una delegazione composta da Emma Flint, assessora della Città di Leeds con delega a uguaglianza, adulti e salute, Geoffrey Turnbull, responsabile comunale per l’Equità, la Diversità e l’Inclusione, e Becca Brownlow, responsabile del Programma di Coesione Sociale implementato da Leeds.

Il gruppo ha incontrato amministratori, dirigenti e funzionari del Comune di Reggio Emilia – tra cui l’assessora a Politiche educative e Intercultura Marwa Mahmoud – per approfondire le rispettive politiche e pratiche, condividere esperienze e raccogliere spunti utili allo sviluppo delle attività nei rispettivi territori.

“Questi momenti di scambio e dialogo tra realtà europee – ha affermato l’assessora a Politiche educative e Intercultura Marwa Mahmoud – rappresentano un’occasione importante per condividere buone prassi e valorizzare il pluralismo religioso, incentivando allo stesso tempo la coesione sociale. Si tratta di un confronto fondamentale per dare voce e valore alla diversità linguistica, culturale, religiosa e per elaborare strumenti che aiutino a capire e ad affrontare la complessità in un contesto segnato da crescenti tensioni internazionali e locali e da fenomeni di discriminazione e polarizzazione”.

“È stato un grande piacere visitare i nostri partner a Reggio Emilia, con i quali stiamo collaborando al progetto “Bridging Belief and Belonging”,ha sottolineato la consigliera Emma Flint, membro dell’esecutivo del Consiglio comunale di Leeds con delega a uguaglianza, salute e servizi per gli adulti: “L’impegno nel pluralismo religioso è oggi più importante che mai. Collaborare con le nostre comunità di fede è fondamentale per continuare a costruire società coese e prospere, in cui le persone vivano in armonia e si sentano incluse e valorizzate. Attendiamo con interesse di rafforzare ulteriormente il nostro rapporto a beneficio di tutti i cittadini, operando nell’ambito del programma Città Interculturali” del Consiglio d’Europa”.

La visita a Reggio Emilia – La due giorni ha visto una serie di momenti dedicati alla conoscenza di alcuni luoghi di culto e luoghi di memoria della città, scelti come occasioni concrete per approfondire la storia e la presenza delle diverse comunità religiose nel territorio reggiano. Tra questi, la Sinagoga di Reggio Emilia, luogo di memoria della città: la visita riveste infatti un interesse particolare per la delegazione, in quanto Leeds ospita una delle principali comunità ebraiche d’Inghilterra, e la Moschea della Pace (Masjid Assalam), rappresentativa delle principali comunità di fede presenti a Leeds.

Oltre ai funzionari del Comune di Reggio Emilia e della Fondazione Mondinsieme, i rappresentanti di Leeds hanno incontrato i referenti del Dipartimento Educazione e Scienze Umane di Unimore e di Istoreco.

Il percorso ha permesso così di mettere in relazione esperienze territoriali differenti e di riflettere sul ruolo delle amministrazioni locali nel riconoscere il pluralismo religioso, prevenire discriminazioni, atteggiamenti e comportamenti di ostilità religiosa e favorire occasioni di incontro e dialogo tra le comunità. “Bridging Belief and Belonging” si inserisce nel più ampio lavoro del programma Intercultural Cities del Consiglio d’Europa, che promuove lo scambio di esperienze tra città europee e lo sviluppo di politiche locali orientate alla valorizzazione della diversità e alla costruzione di comunità inclusive.

Il confronto tra le città e il lavoro con le comunità religiose – Tra gli obiettivi del progetto “Bridging Belief and Belonging” vi è la condivisione delle rispettive cornici legislative e istituzionali e delle politiche locali in materia di libertà religiosa, attraverso le quali approfondire le sfide che le città si trovano oggi ad affrontare e individuare possibili risposte comuni. Un confronto che, a partire dall’esperienza di Reggio Emilia, Leeds e Parigi, ambisce a produrre conoscenze e pratiche condivisibili con l’intera rete Intercultural Cities, che riunisce oltre 140 città in Europa e nel mondo. Il progetto mira inoltre alla creazione di spazi sicuri e facilitati per un dialogo aperto e rispettoso sulle esperienze vissute, sulle identità e sulle appartenenze, come strumento per rafforzare le relazioni tra le diverse componenti delle comunità locali e favorire una maggiore comprensione reciproca.

La study visit di Leeds a Reggio Emilia rappresenta il momento di approfondimento di un percorso di confronto già avviato tra i partner. Nei mesi antecedenti alla visita, le tre città hanno infatti co-costruito approcci e metodologie per la realizzazione di laboratori locali, organizzati nei rispettivi territori e rivolti a rappresentanti di organizzazioni e associazioni espressione delle diverse confessioni religiose presenti nei rispettivi territori.

A Reggio Emilia gli incontri sono stati ospitati dalla Chiesa Assemblea di Dio Missione Europa e dalla Moschea La Luce. I laboratori hanno offerto occasioni di confronto sulle sfide connesse al pluralismo religioso e alla convivenza, con l’obiettivo di far emergere bisogni e prospettive differenti e individuare possibili soluzioni condivise, valorizzando il contributo diretto delle comunità interessate.

La visita di questi giorni a Reggio Emilia ha quindi consentito alla delegazione di Leeds di conoscere più da vicino le politiche, le esperienze e le attività sviluppate sul territorio reggiano per il riconoscimento e la valorizzazione del pluralismo religioso, e di confrontarsi con gli amministratori e con la struttura comunale sulle modalità con cui le istituzioni locali possono sostenere il dialogo e la coesione tra le diverse componenti della città.