(Sesto Potere) – Roma, 14 aprile 2026 – Le imprese prevedono di attivare ad aprile 500mila contratti, mentre per il trimestre aprile-giugno le previsioni raggiungono circa 1,67 milioni di ingressi. Rispetto alle previsioni di aprile 2025, il totale mensile è praticamente stabile (-140 unità), mentre per il trimestre si registra una lieve diminuzione (-8mila contratti, pari al -0,5%).
A livello settoriale, in crescita risultano i servizi di alloggio, ristorazione e turistici (+3,8%), quelli di trasporto, logistica e magazzinaggio (+5,5%) e i servizi alle persone (+2,0%). Positiva anche l’evoluzione prevista per il settore primario (+3,5%). Il manifatturiero evidenzia invece un calo complessivo delle entrate previste (-4,1%), con le maggiori flessioni nelle industrie del legno e del mobile (-9,6%), in quelle metallurgiche e dei prodotti in metallo (-7,0%) e nelle chimico-farmaceutiche, della plastica e della gomma (-6,9%). Anche il comparto delle costruzioni registra un leggero calo (-1,0%).
A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di aprile. Le previsioni del mese di aprile riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell’industria e dei servizi.
Le imprese del settore primario prevedono l’ingresso di 42mila unità ad aprile (8,4% del totale) e di 131mila nel trimestre aprile-giugno (7,9%).
Il settore industriale prevede circa 118mila contratti ad aprile e 383mila nel trimestre. All’interno del manifatturiero, le entrate programmate ammontano a circa 74mila nel mese e 238mila nel trimestre, con le maggiori opportunità provenienti dalle industrie meccaniche ed elettroniche (18mila nel mese e 55mila nel trimestre), da quelle metallurgiche (13mila e 42mila), alimentari (13mila e 43mila) e tessili, dell’abbigliamento e calzature (8mila e 25mila). Le costruzioni prevedono circa 45mila contratti ad aprile e 145mila entro giugno.
1 Le previsioni del mese di aprile riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell’industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 18 febbraio 2026 – 05 marzo 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso circa 105.200 imprese.
Nel comparto dei servizi, le imprese pianificano circa 340mila ingressi nel mese, che salgono a 1,15 milioni nel trimestre. I principali settori trainanti sono: alloggio e ristorazione (117mila contratti ad aprile e 418mila nel trimestre), commercio (62mila e 209mila), servizi alle persone (52mila e 184mila) e servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (32mila e 100mila).
Quasi la metà delle entrate programmate dalle imprese ad aprile (44,6%), pari a circa 223mila posizioni, risulta difficile da coprire. Le difficoltà di reperimento si concentrano in particolare nelle costruzioni (61%), nel comparto tessile-abbigliamento, legno-arredo e metallurgia (tutti con valori superiori al 56%), oltre alle industrie meccaniche ed elettroniche e ai servizi informatici e delle telecomunicazioni, che superano comunque il 50%.
Tra le figure professionali più richieste ma difficili da trovare emergono soprattutto gli operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni, per i quali quasi il 72% delle posizioni è di difficile reperimento, seguiti dai meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori (70,6%), tecnici della gestione dei processi produttivi (68,3%) e tecnici in campo ingegneristico (65,7%). Criticità rilevanti si registrano anche per gli operai addetti ai macchinari dell’industria tessile e delle confezioni (67,5%) e per i tecnici della salute (63,9%).
Nel settore primario il 41,1% delle entrate programmate dalle imprese riscontrano difficoltà di reperimento ad aprile, in particolar modo per quanto riguarda i dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici (54,5%), gli impiegati e le professioni commerciali e nei servizi (51,1%).
Per quanto riguarda i giovani under 30, le opportunità rappresentano circa il 28% delle entrate previste, corrispondenti a circa 139mila contratti.
Una quota significativa delle entrate è destinata a lavoratori immigrati, pari al 24,1% del totale (circa 121mila contratti).
Dal punto di vista territoriale, le maggiori opportunità di lavoro si concentrano nel Sud e nelle Isole, dove le imprese prevedono circa 160mila entrate nel mese e 552mila nel trimestre.
Seguono il Nord-Ovest (125mila nel mese e 400mila nel trimestre), il Nord-Est (113mila e 386mila) e, infine, il Centro, con 101mila entrate mensili e 330mila nel trimestre.
In Emilia-Romagna nel periodo aprile-giugno si prevedono 146.190 ingressi, in calo (di 2.350 unità) rispetto allo stesso periodo del 2025.

