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La Democrazia Cristiana si presenta, obiettivo? Vietina e La Bruna: “radicare il movimento politico sul territorio”

(Sesto Potere) – Forlì – 15 dicembre 2023 – “Si radica nel nostro territorio la Dc Democrazia Cristiana. Ma non è un’operazione nostalgia è un voler dare fiducia a coloro che si sono allontanati dalla politica, da chi cavalca gli estremismi, le paure. Noi crediamo nella mediazione e non nel conflitto ideologico. E non ci rassegniamo al fatto che non esistano più partiti che danno concretezza ai valori, siamo vicino ai cittadini con una visione moderata. Secondo i quattro pilastri (gli stessi della Dottrina Sociale della Chiesa, ndr) della dignità della persona, del bene comune, della solidarietà, e della sussidiarietà”: con queste premesse Simona Vietina, già deputato, tuttora sindaca di Tredozio e coordinatore regionale della Democrazia Cristiana per l’Emilia Romagna, ha introdotto questa mattina in conferenza stampa a Forlì la missione politica del partito, a pochi giorni dalla costituzione dei nuovi organismi dirigenti, lanciando anche un vero e proprio appello ai “liberi e forti”, una chiamata all’impegno.

In perfetta linea con le linee guida lanciate alcuni giorni fa a Bologna nel corso della presentazione del coordinamento regionale della Democrazia Cristiana, che si propone di: “riavvicinare alla politica quei tanti cittadini che non si rivedono più nelle logiche degli attuali partiti. Costruire un programma fatto di proposte concrete, vicine alla popolazione e ai territori. Ripensare la politica partendo dal centro, per una governabilità stabile.” 

“La politica come servizio  per il prossimo”: ha rimarcato Simona Vietina citando la frase storica di Don Sturzo.

Presente in conferenza stampa anche il coordinatore provinciale della DC di Forlì-Cesena Daniele La Bruna (vedi foto).

“Mi conoscete, io sono un vecchio socialista craxiano – ha esordito Daniele La Bruna -. perché mi sono unito alla Dc? Nell’idea di rivivere quella stagione politica che negli anni ottanta vide alcuni partiti (ci si riferisce all’esperienza del pentapartito, ndr) mettere da parte i loro egoismi per dar vita ad una coalizione nel segno del bene comune, dell’interesse collettivo. Ma attenzione, non vuol essere un’operazione nostalgia. Ci siamo uniti per risolvere i problemi, in un’ottica progettuale che guarda al futuro e parte dal basso, dai territori”.

Suo – di La Bruna – l’impegno di radicare in provincia il partito: “Ho già attivato contatti whats app – spiega – per informare le persone che conosco personalmente di questa realtà politica. L’impegno è far crescere il progetto nel territorio. Per ultimo ho parlato della Democrazia Cristiana alla cena di Italia Viva dove erano ospiti i due sindaci di Forlì e Cesena. Sono stato ascoltato con molta attenzione”.

I temi indicati da La Bruna, le priorità: scuola, sanità, viabilità, il sì alla Provincia Unica, l’idea di creare una  struttura per le gravi cerebrolesioni anche in chiave di neuro-riabilitazione… E c’è il progetto – La Bruna lo chiama “un sogno” – della creazione del “reddito di gravidanza” come misura economica a sostegno delle neo-mamme e strumento di lotta alla denatalità, una piaga che attanaglia il nostro Paese.

“In alcuni casi si tratta di idee che raccogliamo dal basso e che saranno ascoltate ed elaborate su scala nazionale – precisa Simona Vietina -. Per il contrasto al problema della denatalità noi pensiamo a un modello concreto su cui ragionare: il modello austriaco a sostegno delle politiche di natalità”. Ovvero: incentivi alla maternità, contributi economici, assistenza sanitaria gratuita per mamma e figlio, congedi di maternità, part time garantiti, etc…

Un cenno anche alle imminenti elezioni amministrative.

Cosa dire in vista delle prossime sfide elettorali? “Nei piccoli comuni – spiega Simona Vietina – l’esperienza è quella delle liste civiche. Una cosa è certa: i grandi partiti tradizionali così come stanno agendo non vanno bene, non si occupano dei problemi del territorio. A Tredozio , dopo alluvione e terremoto, con i tanti problemi aperti, a tutt’oggi, non abbiamo ottenuto risposte concrete”.

“Guarderemo all’uomo, alla persona, per scegliere chi appoggiare in campagna elettorale. Se sarà il caso io stesso potrei candidarmi … e sarebbe la mia volta. Solitamente ho sostenuto altri, persone che godevano della mia stima”: ha chiosato la Bruna.