venerdì, Maggio 15, 2026
HomeEconomiaIran, maxi-crollo verticale per i beni di consumo durevoli: -4,2% nel mese,...

Iran, maxi-crollo verticale per i beni di consumo durevoli: -4,2% nel mese, -11,2% su base annua

(Sesto Potere) – Roma – 15 maggio 2026 – A marzo 2026 Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,7% rispetto a febbraio. Ma nella media del primo trimestre il livello della produzione diminuisce dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’indice destagionalizzato aumenta su base mensile per i beni strumentali (+2,1%) e i beni intermedi (+0,3%); mentre si osservano flessioni per i beni di consumo (-0,4%) e l’energia (-1,2%).

Al netto degli effetti di calendario, a marzo 2026 l’indice generale aumenta in termini tendenziali dell’1,5% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di marzo 2025). Crescono in misura marcata i beni strumentali (+5,8%) e con minore intensità i beni intermedi (+0,5%).
Variazioni negative si osservano invece, per i beni di consumo (-1,9%) e l’energia (-3,1%).

I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali più elevati – spiega Istat – sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+11,2%), l’attività estrattiva (+6,7%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+6,1%).
Le flessioni più ampie si rilevano invece nella fabbricazione di prodotti chimici (-7,8%), nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-4,0%) e nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchinari ed apparecchiature (-2,4%).

Il Codacons, analizzando i numeri forniti dall’Istat commenta: “Sul fronte della produzione industriale i dati di marzo registrano un incremento sia su base mensile che su base annuale, ma la crescita non interessa tutti i comparti, con i beni di consumo che segnano performance ancora molto negative, in diminuzione per il quarto mese consecutivo. In particolare, per i beni di consumo durevoli si registra un maxi-crollo verticale con una flessione che, su base annua, raggiunge il -11,2%, mentre rispetto al mese precedente il calo è del -4,2%: analizza il Codacons.

“Dati che ancora non risentono pienamente della crisi attuale legata alla guerra in Medio Oriente e che potrebbero sensibilmente peggiorare per effetto della situazione economica internazionale e dei rincari dei prodotti petroliferi ed energetici, che hanno un peso rilevante sul comparto industriale. Un quadro che si aggiunge a quello già negativo che ha contraddistinto l’industria italiana nell’ultimo anno, e che rischia di avere ripercussioni pesantissime per la nostra economia”: conclude il Codacons.