(Sesto Potere) – Roma – 14 maggio 2026 – Oggi l’annuncio ufficiale delle Bandiere Blu 2026, riconoscimento all’operato delle amministrazioni comunali rivierasche, nella gestione delle tematiche ambientali, con particolare riferimento alla salvaguardia dell’ecosistema marino. Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.
Complessivamente sono 257 i Comuni italiani che hanno ottenuto la Bandiera Blu 2026, 11 in più rispetto ai 246 del 2025, con l’ingresso di 14 nuovi Comuni e 3 non confermati. Attribuite anche le Bandiere Blu dei laghi (23, con 1 nuovo Comune) e premiati i porti turistici (87, con tre nuovi ingressi).
Quest’anno la regione con più Bandiere Blu è la Liguria, che ne ottiene 35.
Seguono: la Puglia e la Calabria (entrambe con 27 riconoscimenti), la Campania, le Marche e la Toscana (con 20 Bandiere Blu), la Sardegna con 17, la Sicilia e l’Abruzzo con 16 Bandiere Blu, il Trentino Alto Adige con 12 località e l‘Emilia Romagna con 11 comuni (e un nuovo ingresso: Rimini).

In particolare, in Emilia-Romagna sono premiate con la Bandiere blu le spiagge dei comuni di Comacchio (Ferrara), Ravenna e Cervia (Ravenna), San Mauro Pascoli, Gatteo e Cesenatico (Forlì-Cesena), Riccione, Bellaria-Igea Marina, Misano Adriatico, Cattolica (in provincia di Rimini) con il nuovo ingresso di Rimini città, che dopo essere stata Bandiera Blu nel 2011 aveva smesso di candidarsi dal 2012.
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato ogni anno in 49 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei, con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui la FEE (Foundation for Environmental Education) ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale e riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale e dell’educazione allo sviluppo sostenibile.
Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale.
La “Bandiera Blu” è assegnata ogni anno sulla base di un’approfondita analisi che prende in esame non solo i parametri dettati dall’ organizzazione FEE internazionale (relativi alla qualità delle acque di balneazione, alla gestione ambientale, ai servizi e sicurezza delle spiagge, e all’educazione ambientale), ma anche criteri di gestione sostenibile del territorio relativamente a: certificazione ambientale, depurazione delle acque reflue, raccolta differenziata dei rifiuti, iniziative ambientali, turismo e pesca professionale. Per complessivi 33 criteri.

