mercoledì, Settembre 30, 2026
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Innovazione, al Tecnopolo Dama di Bologna la II edizione di Tecnòpolis, presentato il programma

(Sesto Potere) – Bologna – 30 settembre 2026 – Dopo il successo del debutto di marzo, la seconda edizione del festival Tecnòpolis sonda gli scenari di lungo periodo. Sotto la direzione scientifica di Massimo Temporelli, tre giorni di dibattiti e visioni con Roberto Battiston, Luca Perri, Simone Pieranni Sabina Guzzanti e molti altri. Ad anticipare il festival, la serata al Cinema Modernissimo con la proiezione di Her di Spike Jonze. 

Come sarà il mondo tra cinquant’anni? È una domanda che sembra appartenere alla fantascienza, ma che riguarda molto concretamente il nostro presente. Le tecnologie che oggi stiamo sviluppando, le scoperte scientifiche, il modo in cui produciamo energia, costruiamo le città, utilizziamo i dati e lavoriamo stanno già disegnando il mondo che abiteremo domani.

Con questo spirito, dal 15 al 17 ottobre, il Tecnopolo DAMA (Data Manifattura Emilia-Romagna) di Bologna, in via Stalingrado 84/3, torna ad accogliere Tecnòpolis, il festival dedicato all’innovazione, promosso da Comune e Città metropolitana di Bologna insieme alla Regione Emilia-Romagna e prodotto da Elastica. 
Tutti gli eventi del festival sono gratuiti. I posti sono limitati per alcuni appuntamenti: il programma completo e i link per prenotare il proprio posto sono su tecnopolisbologna.it

Dopo aver esplorato nella prima edizione le trasformazioni dei prossimi anni e le fondamenta della Data Valley europea, in questa seconda tappa Tecnòpolis sposta lo sguardo più avanti, seguendo la direzione voluta per il Piano Strategico Metropolitano, che guarda alla Bologna metropolitana del 2050 e alle due principali sfide che ci attendono come società, quella climatica e quella demografica, interrogandosi sul futuro remoto per immaginare come potrebbe cambiare il mondo da qui a cinquant’anni. Il punto di partenza è il future design: l’esercizio di costruire visioni, possibilità e utopie capaci di orientare le strategie del presente e di aiutarci a riconoscere le forze che ridisegneranno la nostra società.

Il programma: intelligenza artificiale, spazio, città e prospettive internazionali
Il cuore del festival, al Tecnopolo DAMA, si sviluppa attraverso un programma fitto di lectio magistralis, dialoghi e confronti trasversali che attraversano le grandi sfere del domani: intelligenza artificiale e robotica, spazio e nuove frontiere scientifiche, transizione energetica, geopolitica urbana, etica, filosofia e creatività.

La seconda edizione si apre a una prospettiva internazionale, con la presenza di una delegazione proveniente dalla Corea, che porterà a Bologna esperienze e visioni d’avanguardia su come la tecnologia sta riconfigurando il tessuto sociale, la progettazione urbana e i modelli di sviluppo dei prossimi decenni.

Tra le presenze confermate ci sono importanti nomi del panorama culturale e scientifico: il fisico e scienziato Roberto Battiston, l’astrofisico e divulgatore Luca Perri, il giornalista e sinologo Simone Pieranni, l’artista Adrian Paci, la docente di Harvard ed esperta di geopolitica e tecnologia Francesca Giovannini, l’attrice e autrice Sabina Guzzanti, il politico e già Sindaco di New York Bill De Blasio, il giornalista e saggista Federico Ferrazza, il content creator e illustratore Fabio Celenza, il curatore e scrittore Carlo Antonelli, il direttore dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) Marco Simoni e la manager d’azienda ed esperta di trasformazione digitale Roberta Cocco.

Il festival rinnova la sua vocazione di ponte tra le eccellenze del Tecnopolo DAMA — la vera Data Valley d’Europa, che ospita supercalcolo, ricerca meteorologica globale e poli di ricerca avanzata — e la cittadinanza. Tre giorni per capire che il futuro non è ancora scritto, ma le forze che lo stanno costruendo sono già all’opera. 

Anteprima con l’omaggio a Her
Il viaggio della seconda edizione prende il via prima dell’apertura ufficiale grazie a un appuntamento al Cinema Modernissimo di Bologna: la proiezione di Her, il capolavoro di Spike Jonze, a oltre dieci anni dalla sua uscita nelle sale. Un’occasione per riflettere su una visione in cui l’intelligenza artificiale entra nella dimensione più intima e quotidiana della vita umana, anticipando i nodi etici e relazionali con cui oggi facciamo i conti.

Scienza e futuro a misura di nuove generazioni: laboratori per scuole, bambine e bambini
Il festival guarda al domani coinvolgendo attivamente le giovani generazioni. Il programma si aprirà infatti a bambine, bambini, scuole e famiglie grazie alla collaborazione con TICO – Officina mobile della Conoscenza e INAF. 
TICO, il progetto del Comune di Bologna in collaborazione con la Fondazione IU Rusconi Ghigi, Fondazione Golinelli e TPER, dedicato alla divulgazione scientifica e tecnologica, porterà al festival laboratori e attività interattive dedicati ad scienza, gaming, intelligenza artificiale e nuove tecnologie.

Grazie alla collaborazione con INAF e Sofos tornerà a Tecnòpolis anche il Planetario Gonfiabile, al quale si aggiungono nuove esperienze e laboratori tematici. Accanto a questi, Tecnòpolis propone una mattinata per le scuole secondarie di secondo grado, venerdì 16 settembre, realizzata grazie alla partnership con lo STEM Women Congress nell’ambito del Festival della Cultura Tecnica.
Occasioni uniche per avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi del futuro attraverso testimonianze e sperimentazione diretta.