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Inaugurato all’Ospedale di Forlì il primo corridoio esperienziale di arte della sanità pubblica in Italia

(Sesto Potere) – Forlì – 18 aprile 2026 – Oggi è stato inaugurato, al Padiglione Allende dell’Ospedale “Morgagni — Pierantoni” di Forlì, il primo corridoio immersivo dell’arte sanitaria pubblica in ltalia, realizzato grazie al finanziamento regionale FESR 2021— 2027 — Priorità I, Azione 1.2.2, assegnato alla Ausl Romagna nell’ambito delle iniziative volte alla trasformazione digitale del settore culturale.
L’intervento rappresenta un passo decisivo verso una nuova modalità di fruizione del patrimonio storico-artistico sanitario, con l’obiettivo di renderlo accessibile in modalità open access, attraverso strumenti digitali, contenuti multimediali e allestimenti interattivi.

Il progetto integra la dimensione fisica a quella digitale:

  • QR code collegati sia al sito del patrimonio culturale dell’Ausl della Romagna sia (ove selezionate le opere) al Catalogo del Patrimonio Culturale dell’Emilia-Romagna (PatER)
  • una mappa interattiva delle sedi del Museo diffuso “La Cura attraverso l’Arte”,
  • video-narrazioni
  • mappe tematiche e percorsi territoriali personalizzabili

Il Museo diffuso dell’arte sanitaria romagnola si configura così come un sistema culturale aperto, integrato con la rete sanitaria territoriale e capace di rafforzare il legame tra cura, memoria e comunità

Il progetto e il gruppo di lavoro
LA CURA ATTRAVERSO L’ARTE – Museo Diffuso dell’Arte Sanitaria Romagnola
Il finanziamento del progetto si inserisce nel programma Regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale PR-FESR 2021-2027. Priorità 1 – Ricerca, innovazione e competitività e digitalizzazione. Azione 1.2.2 – Sostegno alla trasformazione e allo sviluppo digitale della cultura. Bando per la digitalizzazione del patrimonio culturale di biblioteche, archivi storici, musei e altri istituti e luoghi della cultura, approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 983/2023, modificata con DGR n. 1234/2023 e n. 93/2024.
Partner del progetto di ricerca finanziato: Azienda USL della Romagna (Responsabile scientifico e RUP: Sonia Muzzarelli)
Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Architettura, Laboratorio TekneHub, Tecnopolo dell’Università degli Studi di Ferrara, Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna (Responsabili scientifici: Marcello Balzani, Fabiana Raco), Clust-ER BUILD, Cluster Edilizia e Costruzioni, Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna

Gruppo di lavoro Azienda USL della Romagna: Sonia Muzzarelli – coordinatrice, Gianni Bisulli, Angelo Croatti, Andrea Gozzoli, Nicola Lugaresi, Tiziana Rambelli, Stefano Venturelli, Lisa Venturini

Un patrimonio unico in ltalia
«Il Museo diffuso dell’arte sanitarìa Romagnola — spiega la dottoressa Sonia Muzzarelli, Conservatrice del Patrimonio Artistico delI’Ausl Romagna — rappresenta un importante patrimonio storico, artistico e archivistico, presente in settantacinque Comuni su un’estensione territoriale di oltre cinquemila chilometri quadrati. La collezione comprende ospedali storici, oratori, chiese e cappelle ospedaliere, raccolte d’arte e scientifiche, Iibri e documenti d’archivio. Dopo un lungo lavoro di studio e riordino, che ha permesso in molti casi la ricollocazione delle opere nei territori di origine, l’Ausl Romagna ha reso fruibile la propria collezione, arricchita da quaderni tematici curati e pubblicati dall’Azienda».

Il progetto digitale
Nove secoli di storia in un ecosistema interattivo
Il progetto complessivo prevedeva la realizzazione di un sito web dinamico, dedicato alla collezione culturale, che copre nove secoli di storia sanitaria, supportato da strumenti interattivi collocati negli ospedali della Romagna. La piattaforma consente una fruizione guidata o autonoma, anche attraverso percorsi personalizzati

Primo step: le riprese e le tre tipologie di video
La prima fase ha riguardato la produzione di contenuti audiovisivi: video-interviste ai direttori dei principali musei romagnoli; approfondimenti con la dottoressa Muzzarelli dedicati alle grandi opere della Ausl Romagna; dalla collezione di arte pubblica ai grandi donatori e donatrici, dalla cura attraverso la fede all’architettura ospedaliera.

I “Caroselli” – brevi video dedicati ai nuclei delle collezioni artistiche aziendali – vengono trasmessi, dal 7 aprile 2026, a rotazione, sui novanta monitor presenti nelle strutture dell’ Ausl Romagna.

Le prime riprese sono state realizzate all’Ospedale di Faenza, accanto al celebre vaso di ceramica di Pietro Melandri (1926), simbolo della raccolta di arte ceramica dell’ospedale. Da qui si è sviluppato un percorso narrativo che si estende dai vasi da farmacia della manifattura Ferniani (XVIII—XIX secolo) fino ai maestri del Novecento, come Carlo Zauli, Ivo Sassi, Alfonso Leoni, Angelo Biancini, Ercole Drei, Aldo Rontini e Muky.

«La produzione artistica romagnola caratterizza profondamente il suo territorio – prosegue Muzzarelli – da Faenza con le ceramiche a Ravenna con i mosaici, Rimini con i crocefissi trecenteschi, Cesena con i ritratti dei donatori, Forlì con i suoi padiglioni storici a forma di nave, biplano e carrarmato, Lugo con la splendida farmacia storica e l’oratorio di Sant’Onofrio, fino a Riccione, simbolo delle grandi donatrici, come Maria Boorman Wheeler Ceccarini che donò l’ospedale dotato del primo orologio pubblico della città».

I quattordici nuclei del Museo diffuso della Romagna (NdR. “work in progress”) comprendono sedi a Forlì, Faenza, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Ravenna, Meldola, Cesena e Russi, ciascuna con specificità architettoniche, artistiche e storiche ..

Secondo step: digitalizzazione e nuovi allestimenti
Alla fase delle riprese — continua Muzzarelli — è seguita la digitalizzazione delle opere aziendali: gran parte del patrimonio è stata fotografata in alta definizione per scopi documentativi. Sono state inoltre rinnovate le grafiche delle guide e le pannellature dei nuclei della collezione». La conclusione dei lavori, infine, ha portato alla presentazione, il 18 aprile 2026, del primo corridoio immersivo di arte sanitaria pubblica in Italia all’ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì e, a breve, dei nuovi allestimenti dell’Oratorio di Sant’Onofrio di Lugo, dedicati alla collezione culturale aziendale.
Le istituzioni presenti all’ inaugurazione del corridoio immersivo il 18 aprile, a Forlì
L’ inaugurazione è stata introdotta da Francesco Sintoni, Direttore di Presidio ospedaliero di Forlì ed ha visto la partecipazione di Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna; Gessica Allegni, Assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna; Francesca Bravi, Direttrice Sanitaria Ausl Romagna; Gian Luca Zattini, Sindaco di Forlì; S.E. Mons. Livio Corazza, Vescovo di Forlì-Bertinoro; Federica Gonzato, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; Cristina Ambrosini, Direttrice del Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna; Sonia Muzzarelli, Conservatore museografo dell’AUSL Romagna e Giancarlo Landini, Presidente dell’Associazione Ospedali Storici Italiani 2026.

Le dichiarazioni
“Questo corridoio esperienziale, il primo dell’arte sanitaria pubblica in Italia, dimostra come cultura e cura possano e debbano parlarsi. Un progetto che incarna perfettamente i principi del welfare culturale che come Regione stiamo portando avanti: la cultura come uno dei determinanti fondamentali del benessere individuale e collettivo, come dimostrato dagli studi più recenti dell’OMS e dalle esperienze nei Paesi che hanno saputo anticipare questa visione. Siamo convinti che lo confermerà anche questo luogo, che trasforma uno spazio di cura in un luogo di memoria, identità e bellezza condivisa” – Massimo Fabi (Assessore alle politiche per la Salute della Regione Emilia- Romagna) e Gessica Allegni (Assessora Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità della Regione Emilia- Romagna)

“Questo progetto è la testimonianza di come le nuove forme di fruizione del patrimonio si estendano anche alla ricostruzione virtuale di ambienti e luoghi, all’aggregazione digitale di istituti, documenti e oggetti. Queste applicazioni favoriscono la contaminazione tra diversi domini disciplinari e la costruzione di nuove narrative; si ridefinisce il concetto stesso di museo, portando la fruizione culturale direttamente laddove la comunità si incontra e si prende cura” – Cristina Ambrosini (Dirigente Settore Patrimonio culturale Direzione generale Sviluppo economico, cultura e turismo Regione Emilia-Romagna )

Giovedì 7 maggio, dalle ore 10,30 alle ore 17, è prevista una Giornata di visite guidate al corridoio immersivo dell’ospedale di Forlì (Padiglione Allende), ad accesso libero ed aperta a tutta la cittadinanza, con la dottoressa Sonia Muzzarelli