(Sesto Potere) – Bologna – 18 aprile 2026 – Come annunciato il mese scorso, in occasione dell’approvazione del nuovo “Piano particolareggiato in materia di gestione della velocità sulle strade urbane di Bologna” da parte della Giunta comunale , da lunedì 20 aprile entreranno in vigore le ventidue ordinanze che reintroducono l’applicazione del limite di 30 km/h, in deroga a quello ordinario, su 258 km di strade della città, raggruppate in nuove Zone 30 diffuse in tutti i quartieri.
Le strade e tratti di strada interessati sono gli stessi che il precedente provvedimento aveva trasformato da 50 a 30 km/h, che hanno trovato conferma nell’istruttoria analitica svolta. Restano inoltre in vigore senza modifiche tutte le Zone 30 già esistenti sulla base di atti passati.
L’individuazione delle strade è avvenuta sulla base di una metodologia generale, applicabile anche in futuro, definita dal Piano per recepire la Direttiva del Ministro dei Trasporti dell’1/2/2024, e con un’analisi tecnica di dettaglio che confluisce in un’apposita scheda tecnica per ogni singola strada o tratto di strada allegata alle ordinanze, nel rispetto del Codice della Strada e in ottemperanza alla sentenza del TAR dello scorso gennaio.
La fase due della Città 30: oltre 100 interventi per la sicurezza stradale
Questa fase due della Città 30 sarà caratterizzata da un piano di interventi per la moderazione della velocità e la messa in sicurezza delle strade.
Da un lato progetti su intere strade o direttrici e su zone, mirati non solo alla moderazione della velocità ma anche alla riqualificazione dello spazio pubblico con l’inserimento di nuovi alberi e verde, come quello recentemente presentato su via Murri e altri interventi come, per esempio, quelli al Villaggio INA di Borgo Panigale e al Villaggio Due Madonne (riqualificazione dello spazio pubblico e delle aree verdi) e la riqualificazione di piazzetta Cevenini.
Dall’altro oltre 100 interventi diffusi che prevedono l’inserimento di elementi che inducono a moderare la velocità e migliorare la sicurezza stradale: cuscini rallentatori, dossi, percorsi e attraversamenti pedonali e/o ciclabili a raso/rialzati, penisole laterali, incroci rialzati, illuminazione potenziata, segnaletica orizzontale, verticale e luminosa.
In particolare questi interventi riguarderanno i varchi di accesso a Zone 30 o Zone Residenziali e saranno realizzati entro il mandato amministrativo: 60 i cuscini “berlinesi” che verranno installati, 30 i display luminosi dissuasori di velocità e decine gli interventi diffusi per il miglioramento della sicurezza pedonale, tra i quali, ad esempio: piazza Trento e Trieste (riqualificazione delle corsie ciclabili e il miglioramento dei percorsi pedonali), via Dante (riqualificazione degli attraversamenti pedonali nei pressi delle scuole Carducci con modifiche allo spartitraffico centrale), viale Lincoln e viale Felsina (miglioramento delle fermate TPL e degli attraversamenti pedonali), via J. della Lana (miglioramento della sicurezza dell’attraversamento pedonale posto di fronte alla chiesa di Sant’Antonio), via Speranza (riqualificazione del tratto stradale da via Fattori a via Vittoria con rialzi stradali), via Bombicci (messa in sicurezza dell’attraversamento nei pressi della fermata bus), via Zanardi e piazza Giovanni XXIII (nuovi attraversamenti rialzati), intersezione Zanotti/Ferrari e J. della Quercia/Franceschini (rialzo dell’intersezione).
Il commento
““Da lunedì 20 aprile, con l’entrata in vigore delle nuove ordinanze, Bologna riprende con convinzione il suo percorso come Città 30. Si tratta di un impegno preciso che ci siamo presi per garantire una città più sicura, vivibile e a misura d’uomo. Vogliamo che le nostre strade smettano di essere luoghi pericolosi e diventino spazi di convivenza. I dati dei primi due anni di Città 30 e le esperienze internazionali ci dicono che abbassare la velocità significa salvare vite umane e restituire autonomia ai più fragili, dai bambini agli anziani. Siamo consapevoli che ogni cambiamento richiede un adattamento, ma l’obiettivo finale — la sicurezza stradale — non può essere negoziato. Il nostro approccio non è calato dall’alto: crediamo nel confronto e nella partecipazione attiva. Per questo motivo, nel mese di maggio organizzeremo un’Assemblea pubblica aperta a tutti. L’incontro vedrà il coinvolgimento di: Comitato Bologna 30, realtà del territorio, Ambasciatori della sicurezza stradale e di tutta la cittadinanza. Sarà l’occasione per fare il punto sulla fase 2 della Città 30, ascoltare i feedback dei quartieri e lavorare insieme per rendere Bologna un modello di mobilità sostenibile in Italia”: ha commentato l’assessore Michele Campaniello.

