(Sesto Potere) – Bologna – 5 settembre 2026 – Attivare subito un Tavolo di confronto sulle prospettive future di Ducati Motor Holding, per salvaguardare “una delle espressioni più conosciute e prestigiose del Made in Italy nel mondo”, parte integrante “della storia industriale di Bologna e dell’Emilia-Romagna” nonché uno dei simboli della nostra Motor Valley.
È quanto chiede il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in una lettera inviata al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
“Le notizie emerse in queste ore sulla stampa nazionale e internazionale in merito al piano di profonda riorganizzazione del Gruppo Volkswagen meritano a nostro avviso la massima attenzione da parte delle istituzioni italiane”, sottolinea de Pascale nella missiva.
Il Consiglio di sorveglianza di Volkswagen ha infatti approvato all’unanimità il Future Plan 2030, un programma di trasformazione che prevede anche la revisione del portafoglio delle partecipazioni con l’obiettivo di ridurlo di circa un terzo. In questo contesto si inseriscono le indiscrezioni di stampa su possibili ipotesi di cessione o valorizzazione di Ducati.
Si parla del piano straordinario di Volkswagen che prevede il taglio di circa 100 mila dipendenti in Germania e anche la possibile vendita di Ducati che conta circa 2.000 dipendenti a Borgo Panigale, nel bolognese, per fare cassa
“Pur trattandosi di informazioni che non risultano al momento confermate ufficialmente dal Gruppo Volkswagen e che riteniamo pertanto necessario verificare direttamente con la proprietà- prosegue de Pascale– la rilevanza delle indiscrezioni emerse nel contesto di un processo di riorganizzazione formalmente avviato rende a nostro avviso opportuno un tempestivo interessamento delle istituzioni italiane”.
Per il presidente della Regione, Ducati “non è una partecipazione industriale come le altre”, ma rappresenta una sintesi d’eccellenza tra manifattura, innovazione, design e cultura industriale, arricchita da una dimensione sportiva di straordinario prestigio internazionale.
“La tutela del Made in Italy passa anche dalla capacità di preservare nel nostro Paese il patrimonio di produzione, lavoro, conoscenze, ricerca, innovazione e filiere che quei marchi hanno costruito nel corso dei decenni”, evidenzia de Pascale.
Da qui la richiesta formale al Governo di valutare l’attivazione presso il Mimit di un confronto con il Gruppo Volkswagen e Ducati, a cui viale Aldo Moro è pronta a partecipare: “È interesse comune delle nostre istituzioni mettere in campo ogni possibile azione per tutelare l’inestimabile valore industriale, occupazionale, tecnologico, culturale e sportivo di un marchio iconico. La Regione Emilia-Romagna è pronta a fare fino in fondo la propria parte in uno spirito di piena collaborazione istituzionale, affinché qualunque eventuale evoluzione societaria possa avvenire garantendo la continuità industriale, gli investimenti, l’occupazione e il mantenimento in Italia delle competenze strategiche”.

