(Sesto Potere) – Cesena – 17 giugno 2026 – Il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena interviene sul “Patto per un Ecosistema di Audit Efficiente, Trasparente e Sostenibile” promosso da Confartigianato Moda, sottolineandone il valore strategico anche per la competitività delle imprese artigiane del territorio, con particolare riferimento all’intera filiera moda della Romagna.
Il Gruppo di Presidenza evidenzia come l’attuale sistema di controlli, caratterizzato da audit multipli, verifiche ridondanti e richieste documentali sempre più onerose, stia determinando un appesantimento burocratico significativo soprattutto per le micro e piccole imprese artigiane. “Le nostre aziende si trovano oggi a sostenere costi e adempimenti sproporzionati rispetto alla loro dimensione e capacità organizzativa – sottolinea il Gruppo di Presidenza – ed è quindi indispensabile avviare un percorso concreto di semplificazione”.
Viene valutata positivamente la proposta contenuta nel Patto, che prevede l’introduzione di un unico schema di audit e di una check-list condivisa lungo tutta la filiera, con l’obiettivo di arrivare a una futura Certificazione Unica di Conformità del settore moda. Secondo Confartigianato Cesena, tale impostazione rappresenta un passaggio fondamentale per eliminare duplicazioni, ridurre i costi e liberare risorse da destinare a innovazione, qualità e sviluppo.
Particolare importanza viene attribuita anche alla funzione di coordinamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiamato a garantire omogeneità, trasparenza e riconoscimento nazionale del sistema di audit unico. Allo stesso tempo, Confartigianato Cesena sottolinea la necessità che i grandi brand aderiscano al Patto, rinunciando ai sistemi di verifica proprietari che oggi generano sovrapposizioni e costi aggiuntivi lungo la filiera.
“Trasparenza, sostenibilità e tracciabilità sono obiettivi condivisi – conclude il Gruppo di Presidenza – ma devono essere perseguiti senza scaricare ulteriori oneri sulle imprese artigiane. La semplificazione non è più rinviabile ed è una condizione essenziale per la competitività del Made in Italy”.
Il Gruppo di Presidenza auspica infine una rapida attivazione del Tavolo Tecnico presso il MIMIT, ritenuto strumento fondamentale per monitorare l’attuazione del Patto e garantire un sistema realmente efficiente, condiviso e stabile nel tempo.

