(Sesto Potere) – Ravenna – 7 agosto 2026 – Nel 2025 il Gruppo Hera ha distribuito nel territorio ravennate 198 milioni di euro tra stipendi, forniture, tributi e dividendi.
Il dato emerge dal report “La creazione di valore condiviso 2025”, che misura la quota di margine operativo lordo generata da attività capaci di coniugare crescita aziendale e benefici ambientali e sociali, in linea con tre direttrici strategiche: neutralità di carbonio, rigenerazione delle risorse, resilienza e innovazione.
Dei 198 milioni di euro distribuiti, oltre 119 hanno riguardato acquisti di beni e servizi da fornitori locali: commesse che hanno generato un indotto occupazionale di 679 lavoratori.
A sua volta la multiutility dà lavoro direttamente sul territorio a 700 persone, con 41 nuove assunzioni nel 2025. Sono, inoltre, in vigore 18 protocolli con i Comuni per prevenire la sospensione dei servizi e sono state concesse rateizzazioni per 14 milioni di euro a famiglie e aziende in temporanea difficoltà.
Verso il Net Zero: -18% emissioni rispetto al 2019
Nel 2025 il Gruppo Hera ha ridotto le emissioni di gas serra del 18% rispetto al 2019. Il percorso di decarbonizzazione prevede una riduzione del 35% al 2029 e il raggiungimento del Net Zero entro il 2050.
Sono da fonti rinnovabili 8 dei 12 impianti di produzione di energia presenti in provincia, per una potenza complessiva di 5,6 MW. Il 49% dei clienti ravennati utilizza energia elettrica rinnovabile e gas con compensazione delle emissioni e il 46% dei contratti ha almeno una soluzione di efficienza energetica.
Economia circolare: raccolta differenziata all’82% e recupero di materiali
Nel 2025 la raccolta differenziata nel Ravennate ha raggiunto l’82%, portando Ravenna al secondo posto in Italia tra i comuni con oltre 100mila abitanti (574 kg/abitante). Il Gruppo Hera ha già superato gli obiettivi Ue al 2030 nella gestione dei rifiuti urbani, raggiungendo un tasso di riciclo del 61% rispetto a un target del 60%.
Grazie ai progetti locali di riuso, in collaborazione con Onlus e associazioni, sono stati recuperati farmaci non scaduti per un valore di 388mila euro e avviate al riutilizzo 501 tonnellate di ingombranti.
Herambiente e Caviro Extra hanno rinnovato la joint venture Enomondo, un modello di economia circolare unico in Italia che ogni anno trasforma oltre 230mila tonnellate di scarti agroalimentari in energia rinnovabile e fertilizzanti naturali. Previsti oltre 20 milioni di euro di investimenti entro il 2035 per l’ammodernamento dei sistemi energetici, con un risparmio stimato annuo di oltre 50 tonnellate di CO2.
Modelli digitali per la resilienza idraulica
È stato avviato il Protocollo d’Intesa che coinvolge 18 Comuni e i principali enti del territorio per mappare e digitalizzare l’intera rete fognaria della provincia di Ravenna, creando un modello digitale per simulare l’impatto di eventi meteorici estremi e individuare le priorità d’intervento per ridurre il rischio idraulico. Il progetto, coordinato da Hera, prevede un investimento iniziale di 1,6 milioni di euro (in parte finanziato dal Commissario Straordinario alla ricostruzione post alluvione). Con un investimento di 1,4 milioni di euro, il Gruppo Hera ha ultimato un importante piano di ammodernamento della centrale idrica di via Antica Popilia, un’infrastruttura vitale che distribuisce acqua potabile al centro urbano e all’area nord-occidentale di Ravenna, garantendo massima continuità al servizio e una gestione più resiliente della risorsa.

