(Sesto Potere) – Cesena – 6 luglio 2026 – “Il Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore consegna un dato politico che il sindaco Enzo Lattuca e il centrosinistra cesenate non possono liquidare con sufficienza: dal 65,2% ottenuto alle elezioni comunali del 2024 al 58,5% di gradimento rilevato oggi, il sindaco perde quasi sette punti dall’inizio della legislatura. Un arretramento netto, che segnala una distanza crescente tra la narrazione dell’amministrazione e la realtà vissuta ogni giorno da tanti cittadini. Un dato che assume un valore politico ancora più chiaro e profondo se confrontato con il gradimento di Gian Luca Zattini a Forlì, cresciuto del 2,4%”. A dichiararlo è Marco Casali, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Cesena.
“Le ragioni, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti – incalza Casali -. Sul fronte della sicurezza Cesena appare sempre più fragile: si moltiplicano gli episodi di cronaca di strada, le risse, le aggressioni, gli accoltellamenti notturni e le situazioni di degrado che incidono concretamente sulla vivibilità urbana. Non è più accettabile derubricare tutto a semplice ‘percezione’: i cittadini chiedono risposte, presidio del territorio e scelte chiare. A questo si aggiunge una politica sul disagio abitativo che resta debole e insufficiente. L’amministrazione aveva puntato molto sul Novello, ma il cantiere è ancora fermo, il progetto è stato fortemente ridimensionato e sull’emergenza casa continuano a mancare risposte adeguate per famiglie, giovani e lavoratori”.
C’è poi il tema della fiscalità e del costo dei servizi: “In campagna elettorale – ricorda Marco Casali – Lattuca si è ben guardato dal dire ai cesenati che, dopo il voto, sarebbero arrivati aumenti pesanti su parcheggi, mense scolastiche, pratiche edilizie e servizi comunali. Una manovra da oltre 5 milioni di euro l’anno, mentre il Comune continua a chiudere i propri bilanci con avanzi importanti. È evidente che molti cittadini iniziano a percepire una contraddizione: da un lato si chiedono più soldi a famiglie, lavoratori e imprese; dall’altro il Comune accumula risorse senza restituirle davvero alla città in termini di sicurezza, casa, servizi e qualità della vita”.
Il calo di consenso è anche un chiaro segnale politico: “Lattuca appare sempre più impegnato nello scontro ideologico che nella costruzione di soluzioni concrete. Ha alimentato polemiche inutili, come nel caso del Liceo Monti, e non perde occasione per attaccare il Governo, trasformando troppo spesso il ruolo di sindaco in quello di dirigente politico del Partito Democratico. I cesenati stanno iniziando ad aprire gli occhi, chiedono più sicurezza, più attenzione alla casa, meno tasse e meno propaganda. Chiedono un’amministrazione capace di ascoltare, decidere e risolvere i problemi, non di raccontarli sempre come responsabilità di qualcun altro”: conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Cesena, Marco Casali.

