mercoledì, Maggio 20, 2026
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Gli autotrasportatori cesenati: “Crisi gravissima, fermo pesante ma dovuto”

(Sesto Potere) – Cesena – 20 maggio 2026 – Perchè Confartigianato Trasporti è orientata al fermo dell’autotrasporto in attesa comunque dell’esito dell’incontro di domani venerdì 22 maggio  al Ministero dei Trasporti?  

“La decisione – spiega il presidente cesenate di Confartigianato Trasporti Luca Facciani – nasce dalla gravissima situazione economica che sta colpendo il comparto dell’autotrasporto, aggravata dall’eccezionale incremento del costo del carburante registrato negli ultimi mesi. In particolare, il prezzo del gasolio è passato da € 1,70/litro del 23 febbraio 2026 ad una media di € 2,10/litro nel mese di aprile 2026, con un incremento pari al 23,80%. Tale aumento sta producendo effetti insostenibili per le imprese del settore, determinando un aggravio medio di circa euro 1.100 mensili per ciascun mezzo pesante, equivalenti ad oltre euro 13.000 annui per veicolo”.

“A fronte di tale emergenza, UNATRAS e le principali associazioni di categoria hanno richiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’adozione urgente di misure straordinarie finalizzate a garantire la sopravvivenza economica delle imprese di autotrasporto. In particolare, sono stati richiesti: € 500 MILIONI come stanziamento generale, sotto forma di credito d’imposta, per compensare l’impennata dei prezzi; rimborso accise trimestrale immediato e comunque entro 10 giorni dalla presentazione della domanda; ripristino dell’agevolazione piena del rimborso accise trimestrale;  sospensione temporanea, su base facoltativa, del pagamento di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi”: aggiunge Luca Facciani.

“Nonostante gli incontri istituzionali intervenuti nei mesi di marzo e aprile  – prosegue il presidente Facciani -e gli impegni formalmente assunti dal MIT, ad oggi non sono state fornite risposte concrete alle richieste avanzate dalla categoria, né risultano emanati i necessari provvedimenti attuativi annunciati dal Governo”.

“Il settore dell’autotrasporto sta pertanto vivendo una condizione di estrema difficoltà economica e finanziaria che mette seriamente a rischio la continuità operativa di numerose imprese, soprattutto artigiane e di piccole dimensioni. Il fermo nazionale rappresenta dunque una forma di protesta estrema ma inevitabile, determinata dalla mancanza di interventi efficaci e dall’assenza di risposte adeguate rispetto ad una crisi che sta compromettendo la sostenibilità dell’intero comparto”: conclude il presidsente di Confartigianato Trasporti cesenate.