lunedì, Maggio 4, 2026
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Funerali Alex Zanardi, il Comune di Bologna proclama il lutto cittadino. Oggi il ricordo in consiglio comunale

(Sesto Potere) – Bologna – 4 maggio 2026 – Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha proclamato il lutto cittadino per martedì 5 maggio, in occasione dei funerali del pilota Alex Zanardi, deceduto il 2 maggio scorso nel padovano, per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità cittadina verso la scomparsa del campione bolognese.

Per l’intera giornata di martedì 5 maggio, le bandiere degli edifici pubblici saranno poste a mezz’asta.

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore domani parteciperà al funerale di Zanardi a Padova.

E intanto, L’assessora allo Sport Roberta Li Calzi e la presidente del Consiglio comunale Maria Caterina Manca sono intervenute in apertura della seduta del Consiglio di oggi pomeriggio per ricordare Alex Zanardi, scomparso nei giorni scorsi. 

Il Consiglio ha poi osservato un minuto di silenzio.

Di seguito l’intervento dell’assessora Li Calzi: “Colleghe e colleghi Consiglieri, oggi prendo la parola con sincera emozione per ricordare una figura che ha saputo incarnare, come poche altre, i valori più autentici dello sport e della vita civile. “Sono un uomo fortunato” sono le parole che spesso pronunciava Alex Zanardi, nato a Bologna e cresciuto a Castel Maggiore, diventato nel tempo talento dei motori, campione paralimpico, esempio di vita e simbolo di determinazione e resistenza.

Colui che iniziò a capire, dopo il dramma dell’incidente del 2001 in Germania, quella “fortuna” così apparentemente incomprensibile. Perché dopo aver lottato tra la vita e la morte, era ripartito, spezzato nel corpo, ma più forte nell’anima. “Ho combattuto da subito perché volevo tornare a prendere in braccio mio figlio”, raccontò fu la vera motivazione. Il futuro di campione di hand-bike e le medaglie arrivarono dopo.

Lo ricordò anche nella giornata felice in cui, ormai campione paralimpico amatissimo, il nostro Comune gli conferì in Sala Rossa il Nettuno d’Oro “per aver dimostrato di essere un grande campione nella vita e nello sport”. Quel giorno ricevette il riconoscimento con entusiasmo, umiltà e l’ironia che lo rendeva unico: “Sono così emozionato che mi tremano le gambe”, disse col sorriso.

Anche quella fu un’occasione per parlare delle sue radici, mai cancellate. Diceva di dovere molto a quel suo carattere “forse ottimista, forse molto bolognese da questo punto di vista, origine della quale vado molto orgoglioso”.

Alex Zanardi se ne è andato la sera del primo maggio, lo stesso giorno di Ayrton Senna, e già ne sentiamo la mancanza.

Perché non è stato soltanto un grandissimo atleta, è stato un esempio universale di coraggio, forza e dignità. Dopo aver raggiunto traguardi straordinari nel mondo dell’automobilismo, ha saputo affrontare una delle prove più dure che la vita possa imporre, trasformando una tragedia personale in un percorso di rinascita che ha ispirato tantissime persone.

Attraverso il paraciclismo, ha dimostrato che il limite può essere superato, che la determinazione può riscrivere la storia e che lo sport è uno strumento potentissimo di inclusione, riscatto e speranza.

Per noi, come Istituzioni, tutto quello che ci ha  insegnato e che ora ci lascia rappresenta una responsabilità. Ci ricorda quanto sia importante investire nello sport non solo come pratica agonistica, ma come diritto, come spazio di crescita, come leva educativa e sociale. Ci invita a costruire comunità più accessibili, solidali, capaci di non lasciare indietro nessuno.

Ricordare Zanardi significa rinnovare il nostro impegno affinché lo sport sia davvero per tutti e tutte: per giovani e anziani, per persone con disabilità, per chi cerca nello sport una seconda possibilità o semplicemente un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa.

Il suo sorriso, la sua forza e la sua umanità resteranno un patrimonio collettivo, una guida per il nostro operato quotidiano.

A nome dell’Amministrazione, desidero esprimere gratitudine per ciò che ha rappresentato e per ciò che continuerà a rappresentare per il nostro Paese e non solo. Alla famiglia va la nostra vicinanza e tutto il nostro affetto.”