lunedì, Maggio 4, 2026
HomeBolognaÈ morto Alex Zanardi, messaggi di cordoglio

È morto Alex Zanardi, messaggi di cordoglio

(Sesto Potere) – Bologna – 2 maggio 2026 –  È morto all’età di 59 anni  l’ex pilota bolognese di Formula 1 Alex Zanardi, campione  paralimpico con la sua handbike. percorso sportivo che aveva intrapreso dopo  un terribile incidente che gli costò l’amputazione delle gambe.

Nato a Bologna e cresciuto a Castel Maggiore, Zanardi è stato pilota di F1 e poi di Formula Cart, prima di perdere le gambe a seguito di un drammatico incidente in pista. Divenne allora atleta paralimpico di handbike, vincendo 4 ori paralimpici a Londra 2012 e Rio 2016 e 12 titoli Mondiali: un simbolo e un esempio per tutti.

Alex lascia la moglie Daniela e il figlio Niccolò.

La notizia della scomparsa è stata divulgata dalla famiglia del pilota e da Obiettivo 3, l’associazione ideata dallo stesso Zanardi nel 2017 per reclutare, avviare allo sport e sostenere concretamente persone con disabilità fisica.

“È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio. Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari. La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto. Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate successivamente”: comunicano la famiglia di Alex e Obiettivo 3.

“Bologna piange uno dei suoi più grandi campioni, di sport e di vita. Anche per questo il Comune di Bologna gli conferì il Nettuno d’oro nel 2012: per aver “dimostrato di essere un grande campione nella vita e nello sport, e grazie al suo impegno nel sociale ha ridato speranza a molte persone disabili, diventandone punto di riferimento.” Il più profondo cordoglio mio e dell’amministrazione comunale alla moglie, alla famiglia, agli amici, ai colleghi e a tantissimi tifosi. Bologna saprà ricordarlo degnamente”: il commento del sindaco di Bologna Matteo Lepore.

“Se n’è appena andato un gigante. Un uomo, un simbolo, un eroe. L’esempio di come non ci si debba arrendere mai, e al tempo stesso la prova di come il destino non ha alcuna pietà di te. Ancor meno quando dovrebbe averla. Alex Zanardi è stata una delle figure più belle, preziose, nobili e utopicamente indomabili della nostra epoca. Tutti noi dovremmo essergli riconoscenti. Dal 19 giugno 2020 era scesa brutalmente una cappa sopra la sua vita, già oltremodo vessata dal dolore e dall’agonia. Ora è finito tutto. Ma Alex non finisce mai.”: le parole del giornalista musicale e sportivo Andrea Scanzi.

“L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità. Alex Zanardi ha saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza d’animo fuori dal comune. Con i suoi risultati sportivi, con il suo esempio e con la sua umanità, ha dato a tutti noi molto più di una vittoria: ha dato speranza, orgoglio e la forza di non arrendersi mai. A nome mio e del Governo rivolgo un pensiero commosso e la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Grazie di tutto, Alex.”: scrive nei suoi canali social la premier Giorgia Meloni.

 “Perdiamo un campione fantastico e una persona unica, capace di dare a ogni traguardo sportivo la sensazione che l’impegno, il credere in quel che si fa e l’aiuto reciproco vengano prima di ogni cosa, nello sport come nella vita”. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, ricordano così Alex Zanardi, morto oggi a 59 anni.

“Alex Zanardi ha vinto tantissimo- proseguono de Pascale Frisoni-, ha saputo raccontare lo sport e i suoi valori, ha sempre dato tutto, in gara e fuori, con un sorriso e una sensibilità fuori dal comune. Un emiliano-romagnolo, un campione, un cittadino del mondo che non dimenticheremo mai. Ci stringiamo forte alla moglie Daniela, al figlio Niccolò, a tutti i familiari e i suoi cari, cui vanno le più sentite condoglianze a nome dell’intera comunità regionale”.

“Come l’intera Italia avverto profondo dolore per la morte di Alex Zanardi. Sportivo di eccelse qualità, ha dimostrato straordinaria personalità anche dopo il gravissimo incidente che ha subito. Divenuto campione paralimpico, è stato per tutti questi anni punto di riferimento di tutto lo sport, amato e ammirato anche per il coraggio, la resilienza e la capacità di trasmettere entusiasmo. La sua figura ha rappresentato punto di riferimento anche oltre il mondo dello sport e lo rimarrà nel ricordo degli italiani. Esprimo alla famiglia la vicinanza della Repubblica”: il messaggio di cordoglio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affidato a una nota del Quirinale.

E la schermitrice e campionessa paralimpica Beatrice Vio commenta così: “Siamo diventati colleghi nel 2009, avevo 12 anni ed ero molto spesata e spaventata. Mi hai dato la forza per ripartire, convincendomi che con o senza gambe avrei potuto fare tutto. A Londra 2012 mi hai fatto conoscere la bellezza delle Paralimpiadi e l’enorme potere che hanno di cambiare la percezione e la Cultura della Disabilità. A Rio 2016 sei stato il mio cicerone nel villaggio paralimpico ed poi abbiamo realizzato il sogno insieme. A Tokyo 2020 non c’eri, ma eri un faro per tutti noi. É stato un onore e un grande privilegio averti avuto come tutor sportivo e di vita”.

Il Comune di Noventa Padovana, dove il pilota si era trasferito molti anni fa, ha affidato il suo cordoglio a una nota del sindaco Marcello Bano che scrive: “Noventa Padovana piange la scomparsa del nostro concittadino Alex Zanardi. Un grande campione, ma soprattutto un grande uomo. Ha mostrato al mondo cosa significa non arrendersi, rispondere alle peggiori tragedie amando la vita ancora di più, con quell’incredibile sorriso che chiunque abbia visto, anche una sola volta, non potrà mai dimenticare. Il bene che ha fatto è così grande che le parole non bastano a rendergli merito. Un esempio impossibile da eguagliare, ma da portare per sempre nel cuore. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore, e ci mettiamo a disposizione per qualsiasi necessità. Il lutto cittadino sarà dichiarato non appena conosceremo la data del funerale”.

Anche l’Inail esprime profondo dolore e sincera partecipazione per la scomparsa di Alex Zanardi, uomo e atleta straordinario, che ha rappresentato per l’Istituto molto più di una storia di assistenza, umanità e riabilitazione.

Il legame tra Alex Zanardi e il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio affonda le proprie radici nel tempo ed è nato dal percorso di riabilitazione successivo al grave incidente del 2001 in Germania e dalla realizzazione delle protesi presso il Centro protesico. Da quel momento, nel corso degli anni, si è progressivamente trasformato in una collaborazione autentica e strutturata, costruita su fiducia reciproca, stima professionale e profonda umanità, capace di andare oltre il rapporto tradizionale tra assistito e struttura sanitaria.

“Alex Zanardi – sottolinea il direttore generale dell’Istituto, Marcello Fiori – ha incarnato in modo esemplare il valore che l’Inail, per gli insegnamenti del prof. Maglio, attribuisce allo sport come strumento fondamentale di riabilitazione, di recupero dell’autonomia e di pieno reinserimento sociale e lavorativo. Attraverso il suo impegno diretto, vissuto sempre in prima persona sia sul piano tecnico sia su quello motivazionale, ha contribuito allo sviluppo di una visione avanzata della riabilitazione, fondata su autonomia, sport e inclusione”.

Il percorso comune con il Centro Protesi di Vigorso di Budrio ha prodotto risultati di grande valore: innovazione tecnologica, sperimentazione di nuovi modelli di ausilio, in particolare per la pratica del paraciclismo, e soluzioni tecniche che hanno aperto nuove prospettive per lo sport paralimpico. Una visione che ha avvicinato molte persone con disabilità, tra cui numerosi assistiti Inail, alla pratica sportiva e che ha reso possibile conciliare alte prestazioni, sicurezza e inclusione.

 “Alex Zanardi – prosegue Fiori – è stato, ed è destinato a rimanere, un punto di riferimento non solo per le persone con disabilità, ma per l’intera comunità civile e sportiva. La sua esperienza ha trasmesso un messaggio essenziale e universale: lo sport insegna a non arrendersi mai, ad accettare i propri limiti e a guardare sempre oltre, trasformando la fragilità in una straordinaria occasione di rinascita e valore collettivo”.

A nome del presidente, del Consiglio di amministrazione, dei vertici dell’Istituto, delle professionalità del Centro Protesi e di tutte le dipendenti e i dipendenti Inail, il direttore generale dell’Istituto, Marcello Fiori esprime “il più sentito cordoglio alla famiglia di Alex Zanardi, ai suoi cari e a tutti coloro che ne hanno condiviso il cammino umano e sportivo. Ci lascia una persona incredibile, capace di trasformare lo straordinario in ordinario, e un vero amico dell’Inail. La sua eredità morale e professionale continuerà a vivere nel lavoro quotidiano dell’Istituto, nell’impegno per una riabilitazione sempre più avanzata e nella promozione della cultura dell’inclusione sociale e della dignità della persona”.