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Forlì, il Comune presenta il Regolamento per i servizi socio sanitari per le persone adulte con disabilità

(Sesto Potere) – Forlì – 11 maggio 2026 – L’Assessorato al Welfare del Comune di Forlì, (nella foto l’assessora Angelica Sansavini) d’intesa con il Comitato di Distretto costituito dai 15 Comuni dell’ambito socio-sanitario forlivese, intende offrire ai cittadini alcune informazioni riguardo il Regolamento per la compartecipazione al costo dei servizi socio sanitari da parte delle persone adulte con disabilità.

I servizi oggetto del regolamento sono cinque e sono parte delle attività diurne o residenziali offerte ai cittadini con disabilità che necessitano di supporto per le necessità quotidiane.

“Il regolamento per la compartecipazione al costo dei servizi socio-sanitari da parte delle persone adulte con disabilità, approvato all’unanimità con delibera del Consiglio Comunale di Forlì n. 89 del 28 ottobre 2025, è frutto di un lungo percorso di confronto tra amministratori, tecnici dei Comuni del distretto, associazioni del territorio e sindacati. Questo confronto ha confermato l’urgenza di aggiornare il previgente regolamento, risalente al 2008 non più allineato al quadro normativo e giurisprudenziale attuale.  Il testo, prima dell’approvazione in Consiglio Comunale, è stato validato dal Comitato di Distretto, garantendo l’uniformità delle politiche di Welfare in tutto il territorio e rispettando gli impegni presi con l’accordo di programma approvato a fine 2023”: spiega una nota dell’amministrazione comunale.  

IL PERCORSO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO 

Così come sancito nel regolamento, i nuovi criteri di calcolo della compartecipazione al costo dei servizi per persone adulte con disabilità decorrono dal 1° luglio 2026.  

A partire da dicembre 2025, il Servizio sociale ha attivato un articolato piano di comunicazione:
Ogni beneficiario ha ricevuto una nota informativa sulla necessità di produrre l’attestazione ISEE socio sanitario, cioè relativo alla sola persona disabile. L’invio è avvenuto tramite PEC, e-mail ordinaria e raccomandata A/R; per gli utenti dei servizi residenziali, la consegna è stata curata direttamente dai gestori, mentre per i cittadini con amministratore di sostegno la notifica è stata indirizzata a quest’ultimo.
Alla comunicazione è stato allegato un vademecum operativo, distribuito anche alle associazioni di volontariato attive nell’ambito della disabilità durante l’incontro dedicato nei primi giorni di dicembre.

Per garantire la massima prossimità, si sono svolti incontri specifici presso i centri diurni e residenziali del distretto, volti a spiegare nel dettaglio i nuovi criteri.

ACQUISIZIONE ISEE SOCIO SANITARIO  

A partire dal mese di gennaio 2026, gli uffici hanno provveduto ad acquisire direttamente dalla banca dati INPS le attestazioni ISEE socio-sanitarie dei beneficiari.  
Sono state calcolate le quote di compartecipazione in base ai criteri sanciti nel suddetto regolamento. Così come previsto all’articolo 12 del regolamento In considerazione del sostanziale mutamento dei criteri di calcolo, la Giunta Comunale — ai sensi dell’art. 6 — potrà rimodulare o confermare con propria deliberazione le soglie ISEE e le percentuali di contribuzione. L’obiettivo è equilibrare l’equità sociale nella definizione delle quote con la sostenibilità economica dei servizi.  
L’importo aggiornato della quota di compartecipazione a carico dei fruitori dei servizi, che sarà comunicato ai cittadini nel mese di maggio 2026, decorrerà dal mese successivo all’invio della relativa comunicazione ufficiale, ipoteticamente dall’1 luglio 2026.  

CALCOLO DELLE QUOTE DI COMPARTECIPAZIONE  

Il nuovo regolamento si fonda sui principi di equità e progressività, superando le criticità della normativa del 2008, che negli anni era stata oggetto di aggiornamenti frammentari e poco coordinati.  

Per il calcolo della quota di compartecipazione si considera esclusivamente l’ISEE della persona con disabilità, escludendo quello del nucleo familiare, a meno che la persona non decida di presentare quest’ultimo in quanto più vantaggioso.
Il criterio dell’ISEE individuale si applica anche ai costi per i pasti. Il trasporto per i servizi diurni è a totale carico degli Enti Locali. Il servizio è completamente gratuito per chi presenta un ISEE pari a zero. La quota massima a carico della persona con disabilità è pari al 75% della quota sociale mentre il restante è a carico del Servizio Sanitario.

La contribuzione dell’utente è determinata da una formula matematica proporzionale all’ISEE: per valori compresi tra 0 e 10.000 euro per l’assistenza domiciliare, da 0 a 25.000 euro per i servizi diurni e da 0 a 35.000 euro (in corso di verifica) per i servizi residenziali, la quota varia da un minimo di 0 fino a un massimo del 75% della componente sociale del costo del servizio fruito. Per le persone che usufruiscono di più servizi la compartecipazione massima è fissata al 60%.

Come stabilito all’art. 9 del regolamento su situazioni specifiche e su richiesta del fruitore del servizio sono valutabili eventuali esoneri totali o parziali della quota dovuta.
Inoltre le nuove disposizioni regolamentari prevedono che la Giunta annualmente destini le eventuali maggiori risorse ad alimentare il fondo per la sperimentazione dell’accomodamento ragionevole così come previsto dal decreto legislativo sul Progetto di Vita.

In esito all’applicazione dei nuovi criteri di calcolo della quota dovuta dai fruitori dei servizi, ad oggi pari a 405 persone, in tutto il Distretto emerge che – essendo applicata una stringente proporzionalità con il valore ISEE di ciascuno – per circa 260 persone la quota dovuta diminuisce e che per alcuni la stessa rimane sostanzialmente invariata, mentre per circa 50 persone la compartecipazione aumenta, talvolta anche in modo significativo, ma sempre in correlazione al valore ISEE personale.

Il Comune conferma la consueta disponibilità del servizio sociale a valutare eventuali situazioni segnalate come critiche ed applicare eventuali correttivi.