(Sesto Potere) – Forlì – 3 novembre 2026 – Che cosa resta degli amori vissuti, delle persone incontrate, delle passioni coltivate e delle stagioni attraversate? E quanto rimane ancora da vivere, da amare e da raccontare? Sono gli interrogativi che accompagnano Dell’amore, della vita e di ciò che resta, la nuova raccolta poetica di Marco Viroli, pubblicata dalla Società Editrice Il Ponte Vecchio nella collana «Alma poesis».
La prima presentazione pubblica del volume si terrà sabato 7 novembre 2026, alle ore 17, nella Sala Teatro della Fabbrica delle Candele, in viale L. Salinatore 30 a Forlì, nell’ambito della rassegna Autori in Fabbrica.
Il libro nasce dal desiderio di ripercorrere le esperienze che segnano un’esistenza, gli incontri, gli affetti, le passioni, le gioie e le perdite, senza tuttavia cedere alla nostalgia o al rimpianto. Al centro della raccolta di Marco Viroli si colloca una riflessione sul tempo e sul significato di ciò che rimane: non soltanto i ricordi e le tracce del passato, ma anche le possibilità che la vita continua a offrire.
«Partendo da un bilancio della vita vissuta, con questo libro voglio affermare che ho ancora molto da vivere, da dare, da amare e da raccontare», dichiara Marco Viroli. «Perché ciò che resta non è soltanto quello che il tempo ci ha lasciato, ma anche tutto quello che la vita può ancora offrirci. Invecchiare è un privilegio che non viene concesso a tutti, e credo che il modo migliore per onorarlo sia continuare a vivere intensamente, senza smettere di amare, di emozionarsi e di guardare avanti».
La raccolta si articola in sei parti e attraversa i temi dell’amore, della memoria, dell’assenza, della quotidianità e del rapporto con il tempo. Due sezioni centrali costituiscono un canzoniere amoroso nel quale i sentimenti continuano a vivere attraverso il ricordo, confrontandosi con la perdita, il dolore e il desiderio di trattenere ciò che sembra destinato a svanire.
Nella presentazione del volume, Roberto Casalini evidenzia la ricerca di una verità personale attraverso una scrittura che affronta le passioni e le contraddizioni dell’esistenza, privilegiando l’autenticità dell’esperienza rispetto agli artifici stilistici.
Dell’amore, della vita e di ciò che resta è la quinta raccolta poetica di Viroli, giornalista pubblicista, storico, scrittore e docente, Marco Viroli è autore di numerose pubblicazioni dedicate alla storia di Forlì, della Romagna e ai suoi protagonisti. Accanto alla ricerca storica e alla divulgazione culturale, la poesia rappresenta una dimensione più intima della sua attività di scrittura, nella quale trovano espressione emozioni, ricordi e riflessioni personali.
L’incontro del 7 novembre vedrà Marco Viroli dialogare con Andrea Marelli, presidente dell’associazione culturale Demodé APS, e sarà arricchito dagli interventi e dalle letture di amici, presenti in sala o attraverso contributi audio e video.
La presentazione offrirà l’occasione per ripercorrere alcune tappe del percorso umano e poetico dell’autore, condividendo ricordi, riflessioni ed emozioni. Il nuovo libro non si propone dunque come un’opera di congedo, ma come un dialogo tra passato e futuro, un bilancio dell’esperienza vissuta che diventa una dichiarazione di fiducia nella vita e nelle possibilità ancora da esplorare.
La presentazione ha come intento di Marco Viroli: “offrire un’occasione per avvicinare i giovani alla poesia e riscoprirne il valore come linguaggio capace di esprimere emozioni, interrogativi e sentimenti che attraversano tutte le generazioni. La scelta della Fabbrica delle Candele, spazio dedicato alla creatività giovanile, vuole favorire proprio questo incontro tra la parola poetica e i giovani, stimolando la curiosità verso una forma espressiva che continua a parlare anche al presente”.
L’evento è prodotto da Top Service Srl per l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

