lunedì, Giugno 15, 2026
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Electrolux, tavolo al Mimit. L’azienda sospende per 50 giorni piano licenziamenti e chiusure

(Sesto Potere) – Roma – 15 giugno 2026 – In corso  oggi pomeriggio, a Roma, nella sede del Mimit-Ministero delle Imprese e del Made in Italy, presieduto dal ministro, Adolfo Urso, e alla presenza del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il Tavolo di lavoro per valutare il nuovo piano di riorganizzazione della multinazionale svedese Electrolux che prevede una drastica ondata di licenziamenti e riduzione di presidi produttivi in Italia.
Un piano che prevede circa 1.700 esuberi sul territorio nazionale, pari a oltre il 40% della forza lavoro del gruppo in Italia. 
I poli industriali dell’Electrolux attivi in Italia sono distribuiti in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Lombardia, con sedei a: Forlì (produzione di forni e piani cottura); Porcia (produzione di lavatrici e lavasciuga, con servizi logistici e direzionali); Susegana (produzione di frigoriferi e congelatori); e Solaro (produzione di lavastoviglie).
Presenti all’incontro: manager dell’azienda, i dirigenti delle organizzazioni sindacali di categoria, Confindustria, le Regioni e i Comuni sede degli stabilimenti italiani del gruppo e i parlamenti locali eletti nelle aree interessate.
In base alle prime risultanze i manager dell’azienda avrebbero assicurato che per i prossimi 50 giorni non saranno autorizzate misure unilaterali, dunque: niente licenziamenti e nemmeno chiusure in questo breve lasso di tempo.
Rispetto all’annunciato piano di esuberi e riorganizzazione industriale che coinvolge diversi stabilimenti sul territorio nazionale si dovrebbero aprire – dunque – margini per una nuova trattativa.
Da parte sua il Mimit , che dall’inizio aveva promesso di seguire la situazione con il massimo impegno, con l’obiettivo di favorire soluzioni condivise tra le parti, in un quadro che assicuri la tutela dell’occupazione e la continuità produttiva, ha già garantito di mantenere aperto il confronto costante e strutturato con l’azienda e le organizzazioni sindacali, al fine di gestire la situazione nel modo più efficace possibile e garantire il massimo coordinamento tra le parti coinvolte.