(Sesto Potere) – Forlì- 12 maggio 2026 – Il Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori Electrolux di Forlì e sostiene la mobilitazione sindacale contro il piano annunciato dall’azienda, che prevede centinaia di licenziamenti nello stabilimento forlivese e circa 1.700 tagli complessivi in Italia.
“È un colpo durissimo per Forlì e per l’intero sistema produttivo nazionale. Non possiamo accettare che territori industriali strategici vengano progressivamente impoveriti, mentre le crisi che attraversano l’intero tessuto economico e produttivo continuano sempre a scaricare i costi su lavoratrici e lavoratori. Serve un confronto immediato tra il Ministero, l’azienda, le organizzazioni sindacali, la Regione e le istituzioni locali per ottenere garanzie concrete sul mantenimento dell’occupazione e sulla tutela dello stabilimento di Forlì. Il tavolo nazionale deve partire dal ritiro del piano degli esuberi e dalla costruzione di una strategia industriale che non lasci soli i territori e non consideri il lavoro come la prima variabile da tagliare”: chiedono in una nota congiunta Marco Croatti, (nella foto), senatore e coordinatore del M5S Emilia-Romagna; Gabriele Lanzi, coordinatore del M5S Emilia-Romagna; e Lorenzo Casadei, consigliere regionale del M5S Emilia-Romagna.
“Il Governo – aggiungono i pentastellati – non può limitarsi ad assistere, né rifugiarsi nella propaganda sul Made in Italy mentre pezzi fondamentali dell’industria italiana vengono messi a rischio. Il Movimento 5 Stelle sarà al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali in questa battaglia. La nostra Regione e il nostro Paese non possono essere trattati come territori da cui estrarre valore finché conviene e da abbandonare quando i margini di guadagno si riducono. Servono responsabilità, investimenti e una politica industriale degna di questo nome”.
“Bisogna ricostruire un nuovo Patto Sociale che coinvolga imprese, lavoratori e istituzioni per rilanciare la produzione, accompagnare l’industria italiana verso una nuova fase e garantire che innovazione e competitività non vengano costruite sulla riduzione dei diritti e dell’occupazione”: concludono gli esponenti del M5S Emilia-Romagna.

