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Donati nuovi occhialini chirurgici per la microchirurgia del sistema nervoso periferico all’ospedale di Faenza

(Sesto Potere) – Faenza – 17 aprile 2026 – Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’Ospedale di Faenza, la cerimonia di ringraziamento per la generosa donazione di occhialini chirurgici da ingrandimento destinati alla Struttura Semplice Dipartimentale di Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico di Faenza.

All’incontro erano presenti il dott. Davide Tellarini, direttore della Direzione Medica del Presidio Ospedaliero di Faenza; la dott.ssa Anna Lusa responsabile infermieristico-organizzativo del Presidio Ospedaliero di Faenza; il dott. Carlo Sacco responsabile della SSD di Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico di Faenza; la dott.ssa Arianna Masi, coordinatrice del Blocco Operatorio; la dott.ssa Francesca Palmarini dell’Ufficio Fundraising e Marketing aziendale; Patrizia Ruggeri, presidente dell’Associazione Fiori d’Acciaio di Faenza; Simonetta Crotti, ideatrice della raccolta fondi.

La donazione riguarda un dispositivo altamente specialistico utilizzato nell’attività di microchirurgia ed è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la sig.ra Simonetta Crotti e l’Associazione faentina “Fiori d’Acciaio”. Simonetta è la mamma di un ragazzo che, tre anni fa, è stato vittima di un incidente stradale, riportando una lesione del nervo radiale con conseguente impossibilità di estensione del polso e delle dita della mano destra. In seguito a questa lesione, il figlio di Simonetta è stato preso in cura dai medici della SSD di Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico di Faenza e operato dal dott. Sacco, che ha ricostruito il nervo e consentito al ragazzo di ricominciare ad usare normalmente la mano. Proprio da qui è emersa la necessità di acquisire dei nuovi occhialini chirurgici con ingrandimento, dotati di fonte luminosa LED propria, al fine di dare la possibilità all’equipe di continuare ad operare nelle migliori condizioni possibili e affinché altri pazienti possano avere una nuova possibilità di guarigione. Così la sig.ra Simonetta Crotti e l’Associazione Fiori d’Acciaio hanno intrapreso questa collaborazione, avviando una raccolta fondi sui social e rendendo possibile l’acquisizione di questo importante strumento.

Questi occhialini, utilizzati in particolare nella chirurgia ricostruttiva dei nervi periferici e in grado di ingrandire il campo operatorio fino a 3,5 volte, rappresentano uno strumento fondamentale per affrontare con la massima precisione interventi complessi, come la riparazione di nervi danneggiati a seguito di traumi o l’asportazione di neoformazioni che interessano direttamente le strutture nervose.

Grazie a questa tecnologia, i chirurghi possono operare con un livello di accuratezza ancora maggiore, aumentando le possibilità di recupero funzionale dei pazienti e migliorando gli standard di sicurezza degli interventi.

“Questa donazione rappresenta un contributo concreto e significativo al miglioramento della nostra attività chirurgica – ha dichiarato il dott. Carlo Sacco -. Disporre di strumenti così avanzati ci consente di garantire interventi sempre più precisi e sicuri, con un impatto diretto sulla qualità delle cure offerte ai pazienti. La sensibilità dimostrata nei confronti del nostro lavoro e del sistema sanitario è un segnale importante di vicinanza alla comunità e di sostegno alla sanità pubblica”.

“A volte una storia personale può accendere un’intera comunità – ha aggiunto Patrizia Ruggeri, Presidente dell’Associazione Fiori d’Acciaio -. È il caso della signora Simonetta Crotti, mamma di un ragazzo vittima di un grave incidente stradale che, grazie alla competenza del dr. Sacco e dell’equipe del reparto, è tornato ad usare la mano destra a seguito di un delicato intervento neurochirurgico. Questo successo è stato possibile anche grazie a strumenti di altissima precisione, come gli occhialini chirurgici da ingrandimento, indispensabili per microsuture complesse. La nostra Associazione ha deciso di farsi carico della raccolta fondi per donarli al reparto di Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico dell’Ospedale di Faenza, quale gesto concreto per supportare il lavoro di medici che, ogni giorno, ridanno speranza a tante famiglie. Ringrazio di cuore la signora Crotti per avere condiviso la sua storia con generosità perché, insieme, abbiamo fatto la differenza”.

“Ci tengo a ringraziare tutti perché qui, in questo ospedale, ci siamo sentiti a casa – ha concluso la sig.ra Simonetta Crotti -. Ringrazio il dott. Sacco e tutta l’equipe per la professionalità e l’umanità che hanno dimostrato nei nostri confronti. Grazie ai social sono riuscita a lanciare questa raccolta fondi e sono rimasta sorpresa dal numero di persone che hanno aderito a questa richiesta, per questo ringrazio anche la comunità faentina. Infine, ringrazio anche l’Associazione Fiori d’Acciaio per avermi affiancata e aiutata a concretizzare questo progetto, arrivando oggi a questo risultato”.

La donazione testimonia ancora una volta il valore della collaborazione tra istituzioni sanitarie e realtà del territorio, evidenziando come la solidarietà e la partecipazione civica possano contribuire in modo determinante al progresso dell’assistenza e alla tutela della salute collettiva.