(Sesto Potere) – Bologna, 21 luglio 2026– Non basta più sperimentare l’Intelligenza Artificiale: la sfida, oggi, è trasformarla in uno strumento capace di migliorare concretamente l’organizzazione delle imprese e rafforzarne la competitività. È questo il messaggio emerso dall’evento conclusivo di AI4COOP, il progetto ideato e guidato da NODE, Digital Innovation Hub di Confcooperative, e promosso da Confcooperative Emilia Romagna per accompagnare il sistema cooperativo regionale verso un utilizzo consapevole e strategico dell’IA.
Nei mesi di attività, AI4COOP ha coinvolto 50 cooperative emiliano-romagnole in un Digital Maturity Assessment, costruendo una fotografia del livello di preparazione delle imprese partecipanti rispetto all’adozione dell’IA e individuando bisogni, criticità e potenzialità. Il percorso è poi proseguito con due webinar e quattro workshop in presenza, che hanno coinvolto le imprese nella sperimentazione di strumenti e casi d’uso concreti.
I risultati confermano l’efficacia del metodo adottato. All’avvio del progetto il 9,5% delle cooperative si collocava nella fascia bassa di maturità digitale, il 66,7% in quella medio-bassa e il 23,8% in quella medio-alta. Al termine del percorso le cooperative con un livello di maturità medio-alto o alto salgono complessivamente al 54%.
“L’Intelligenza Artificiale rappresenta una straordinaria opportunità, ma perché questa trasformazione sia davvero alla portata delle PMI servono competenze, accompagnamento e un ecosistema dell’innovazione capace di fare rete – ha sottolineato il presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza -. AI4COOP dimostra che quando imprese, ricerca e organizzazioni lavorano insieme è possibile rendere l’innovazione accessibile anche alle realtà più piccole, trasformandola in uno strumento concreto di crescita, competitività e sviluppo.”
Al centro del progetto c’è il metodo sviluppato da NODE, che ha scelto di affrontare l’adozione dell’IA come un percorso di cambiamento organizzativo. Dall’analisi dei fabbisogni alla sperimentazione sul campo, l’obiettivo è stato quello di accompagnare le cooperative nell’individuazione degli strumenti più adatti ai propri processi, mettendo al centro le persone e l’organizzazione prima ancora della tecnologia.

“Il problema non è l’Intelligenza Artificiale, ma il modo in cui decidiamo di portarla dentro le organizzazioni – ha spiegato Danilo D’Elia, CEO di NODE -. Per questo siamo partiti dai bisogni reali delle cooperative, costruendo un percorso che unisce assessment, formazione, sperimentazione e accompagnamento. Vogliamo aiutare le imprese a ripensare i propri processi utilizzando l’IA dove può generare valore, efficienza e nuove opportunità.”
Accanto agli aspetti organizzativi e tecnologici, l’evento ha dedicato un momento di approfondimento anche alle implicazioni etiche e culturali dell’Intelligenza Artificiale. Roberta Calegari, professoressa associata dell’Università di Bologna e dell’Alma Mater Research Institute for Human-Centered AI, e Paolo Martinelli, docente di Semiotica e Cultura della Trasformazione Digitale all’Università di Bologna e presidente di Archilabò, hanno evidenziato come l’adozione dell’IA richieda una riflessione sui principi che ne guidano l’utilizzo. Un approccio che trova nella cooperazione un terreno particolarmente favorevole, grazie a valori come centralità della persona, partecipazione, responsabilità e attenzione all’impatto sociale dell’innovazione.
Nel corso dell’iniziativa è intervenuta, con un videomessaggio, anche Elena Mazzoni, assessora all’Agenda Digitale, Legalità, Contrasto alle povertà ed Economia solidale della Regione Emilia-Romagna, che ha richiamato la strategia regionale recentemente approvata per la governance e la diffusione dell’Intelligenza Artificiale. Mazzoni ha sottolineato come l’innovazione debba rimanere al servizio delle persone e ha indicato nella cooperazione un interlocutore strategico per accompagnare una trasformazione capace di coniugare competitività, inclusione e sviluppo sostenibile. Un obiettivo che passa anche dal sostegno alle micro, piccole e medie imprese nell’accesso a competenze, infrastrutture e opportunità offerte dal sistema regionale dell’innovazione.
L’evento si è poi concluso con una tavola rotonda dedicata al rapporto tra cooperazione ed ecosistema regionale dell’innovazione, che ha visto il confronto tra Marina Silverii, direttrice operativa di ART-ER, Marta Carboni, Head of Innovation & Business Development di IFAB, ed Elisabetta Maini, responsabile del Settore Ricerca e internazionalizzazione delle imprese della Regione Emilia-Romagna.
L’esperienza maturata ha dato origine anche alla roadmap presentata nel corso della mattinata, pensata per trasformare AI4COOP in un percorso permanente di accompagnamento all’innovazione. Tra le priorità individuate figurano il rafforzamento dell’AI Literacy, la formazione di AI Champion all’interno delle cooperative, nuovi servizi di assessment e accompagnamento, playbook operativi, comunità di pratica e strumenti di governance per un utilizzo efficace e responsabile dell’Intelligenza Artificiale.
“La vera sfida comincia adesso. Vogliamo consolidare un ecosistema che metta sempre più in relazione il nostro Digital Innovation Hub con ART-ER, IFAB, Università, centri di ricerca e tutti gli attori dell’innovazione regionale, affinché nessuna cooperativa debba affrontare da sola questa trasformazione. È così che possiamo rendere l’innovazione accessibile anche alle piccole e medie imprese: costruendo reti, condividendo competenze e sviluppando strumenti comuni. AI4COOP ci lascia risultati importanti, ma soprattutto un metodo e una comunità di lavoro sulla quale continuare a investire per rafforzare la competitività del sistema cooperativo e contribuire allo sviluppo dell’Emilia-Romagna.” ha concluso Milza.


