(sesto Potere) – Forlì – 21 luglio 2026 – Si chiude con un bilancio positivo il Bando di Servizio Civile Regionale 2026 nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Sono infatti 193 le candidature presentate per i 120 posti disponibili nei progetti promossi dagli enti aderenti al Coordinamento degli Enti di Servizio Civile delle Province Romagnole, confermando il forte interesse dei giovani verso un’esperienza che coniuga crescita personale, formazione e impegno a favore della comunità.
Il dato racconta un territorio dinamico, capace di coinvolgere ragazze e ragazzi in progetti che spaziano dall’educazione ai servizi sociali, dalla promozione culturale alla tutela dell’ambiente, fino al sostegno delle persone più fragili. Un risultato che non nasce per caso, ma dal lavoro condiviso di enti pubblici, associazioni e organizzazioni del Terzo Settore che, anche quest’anno, hanno investito nella progettazione e nella promozione del Servizio Civile come occasione concreta di partecipazione e crescita.
Forlì-Cesena si conferma la provincia con il maggior numero di candidature, raccogliendo 139 domande per 97 posti disponibili, mentre Ravenna registra il miglior rapporto tra candidature e posti, segnale di una forte attrattività dei progetti attivati sul territorio. Anche Rimini chiude il bando con un risultato positivo, confermando l’interesse dei giovani per esperienze di volontariato qualificato e cittadinanza attiva.
Tra le progettualità che hanno riscosso maggiore interesse figurano quelle dedicate all’ambiente, alle biblioteche, all’animazione con bambini e adolescenti e ai percorsi di inclusione sociale. Esperienze profondamente radicate nelle comunità locali che, ancora una volta, dimostrano come il Servizio Civile rappresenti un’opportunità capace di coniugare formazione, responsabilità e sviluppo di competenze utili anche per il futuro professionale dei giovani.
Il risultato è stato accompagnato da un’intensa attività di orientamento e comunicazione, un lavoro di squadra che ha permesso di far conoscere le opportunità offerte dal bando e di accompagnare molti ragazzi nella scelta del progetto più vicino ai propri interessi.
“Le quasi duecento candidature raccolte rappresentano un segnale importante per tutto il territorio romagnolo”, dichiara la presidente del Coordinamento Aggregato degli Enti di Servizio Civile della Romagna, Paola Casara (nella foto). “Dietro questi numeri ci sono giovani che hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo agli altri, scegliendo di mettersi in gioco all’interno di servizi educativi, sociali, culturali e ambientali. È una scelta che merita riconoscimento e che conferma quanto il Servizio Civile Regionale continui ad essere uno straordinario strumento di crescita personale e di cittadinanza attiva. Desidero ringraziare tutti gli enti che hanno partecipato al bando, gli operatori, i progettisti, i formatori e le tante persone che hanno lavorato con passione per accompagnare i ragazzi in questo percorso. I risultati ottenuti sono il frutto di una rete territoriale solida, costruita negli anni attraverso la collaborazione tra enti locali e Terzo Settore. Naturalmente continueremo a lavorare perché questa opportunità raggiunga un numero sempre maggiore di giovani e perché tutte le realtà coinvolte possano valorizzare al meglio i propri progetti. Rafforzare la cultura del Servizio Civile significa investire sul futuro delle nostre comunità, promuovendo partecipazione, solidarietà e responsabilità civile”.
Nei prossimi giorni prenderà ora il via la fase dei colloqui di selezione, durante la quale i candidati avranno l’opportunità di conoscere più da vicino gli enti e i progetti per cui hanno presentato domanda.
Il Coordinamento invita tutti i giovani convocati a partecipare con attenzione e motivazione, ricordando che il colloquio rappresenta un passaggio fondamentale del percorso selettivo e che la mancata presentazione, salvo giustificato motivo, comporta l’esclusione dalla procedura.
Un invito è rivolto anche a chi, al termine delle selezioni, dovesse risultare idoneo ma non immediatamente selezionato. Le graduatorie, infatti, possono scorrere in caso di rinunce o di posti che rimangono vacanti in altre sedi, offrendo ulteriori opportunità di inserimento.
Per questo il Coordinamento raccomanda ai candidati di seguire con attenzione le comunicazioni degli enti e della Regione Emilia-Romagna anche nelle settimane successive al colloquio, senza considerare concluso il proprio percorso con l’esito della prima graduatoria.

