(Sesto Potere) – Forlì – 26 maggio 2026 – Si è svolta nella sede l’Emporio della Solidarietà della Caritas Diocesana la cerimonia di consegna dei materiali raccolti dal Lions Club Forlì Host per il progetto “La culla sospesa”.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Caritas Diocesana di Forlì‑Bertinoro, ha ottenuto un riscontro molto positivo. Tanto che i beni essenziali per l’accudimento dei bambini della fascia infantile delle famiglie in difficoltà economiche sono stati: un bancale di pannolini del valore di 1.000 euro, 50 kg di prodotti raccolti presso il Conad Superstore del Ronco (omogeneizzati, pappe, latte in polvere di tipo 1, biberon, ciucci, detergenti per l’igiene intima), e 30 kg di indumenti nuovi per la prima infanzia.
“Abbiamo ottenuto un risultato concreto e prezioso”, dichiara Fiorella Maria Mangione, presidente del Lions Club Forlì Host, “che conferma la forza della solidarietà quando istituzioni, associazioni e cittadini uniscono le proprie energie per sostenere le famiglie più fragili. In questo caso ci ha affiancato Forlifarma S.p.A. – Farmacie Comunali che ha messo a disposizione un ulteriore bancale di prodotti per l’igiene dei bambini, ribadendo un ruolo sociale particolarmente significativo per le collettività dove opera”. Infatti anche Vittorio Manes, amministratore unico di Forlifarma S.p.A., ha espresso soddisfazione per l’esito dell’iniziativa ed ha ricordato che l’azienda ha una costante attenzione alle situazioni di marginalità che in ambito locale sono presenti.
Fra le 700 famiglie che abitualmente vengono seguite dalla Caritas, attraverso l’Emporio della Solidarietà di via Lunga, sono una sessantina i nuclei familiari che si trovano nelle condizioni di poter usufruire di tale sostegno in modo continuativo. Come più volte ha evidenziato Filippo Monari, direttore della locale Caritas, per le famiglie con scarso reddito e situazioni lavorative precarie diventa un supporto fondamentale poter contare sulla disponibilità di quanto abitualmente viene raccolto in questo settore in considerazione degli alti costi dei prodotti utilizzati per accudire i neonati”.

