(Sesto Potere) – Bologna – 9 settembre 2026 – È arrivato a Bologna, nella mattina dell’8 settembre, il primo tram prodotto da CAF nello stabilimento di Irun (Gipuzkoa) nei Paesi Baschi.
Oggi, il sindaco Matteo Lepore, assieme al Program manager CAF, Oscar Flores Garcia e a Giancarlo Sgubbi, dirigente del Comune responsabile di Piani e progetti per la rete tram e la mobilità sostenibile, ha presentato il primo tram nel deposito di Borgo Panigale, sottolineando che “per la città avere il tram significherà non soltanto che le persone che vivono più lontane dal centro potranno usare un mezzo pubblico, ma anche che questo cambierà l’economia della città e il modo di muoversi.
Questa è un’opera europea, non solo perché i fondi sono Pnrr, ma perché il tram è un’infrastruttura che collega molte città europee”.
Nei prossimi giorni inizieranno le prove sul veicolo che si svolgeranno dapprima all’interno del deposito di Borgo Panigale e poi, entro settembre, proseguiranno in strada nel tratto tra il deposito e via Cavalieri Ducati.
Nelle prossime settimane e nei mesi successivi continueranno le consegne degli altri veicoli secondo le cadenze definite con il fornitore. La flotta complessiva al momento già ordinata è di 35 tram e si prevede di arrivare a circa 60 veicoli.

“Ognuno avrà un nome – ha annunciato Lepore – che sarà scelto dai bambini e dalle bambine delle scuole della città”.
Le caratteristiche tecniche
Si tratta di un tram bidirezionale, cioè con cabine di guida alle due estremità del veicolo, lungo 34,7 metri, largo 2,4 metri e con un’altezza di 3,56 metri.
In condizioni di carico utile normale (cioè 4 passeggeri al mq) il tram potrà ospitare 155 passeggeri in piedi e 68 seduti, per un totale di 223 passeggeri ospitati (quasi il doppio rispetto a un filobus snodato da 18 metri).
Sul veicolo sono inoltre presenti due postazioni per persone in sedia a rotelle.
In condizioni di carico eccezionale (pari a 6 passeggeri al mq) la capacità di trasporto limite è di 300 passeggeri (232 in piedi e 68 seduti).
I veicoli progettati si basano sulla piattaforma tram di CAF denominata URBOS, già ampiamente collaudata su diverse linee e infrastrutture di rete, in varie zone climatiche in tutto il mondo con oltre 1.000 veicoli URBOS venduti, presenti in tutti i continenti (più di 20 paesi e 50 città, tra le quali Saragozza, Siviglia, Lisbona, Stoccolma, Lussemburgo, Sidney, Oslo, Budapest, ecc.).
I tram saranno dotati di batterie per l’accumulo di energia a bordo in modo da potere circolare anche nei tratti di percorso privi di linea aerea di alimentazione, ad esempio in centro storico, e assicureranno condizioni di alta accessibilità ed elevato comfort di viaggio. Particolare attenzione è stata data per ridurre il carico assiale trasmesso a terra dalle ruote e per facilitare l’inserimento e il transito dei veicoli nei tratti con curve a raggio più ridotto, riducendo l’impatto acustico e il rischio di stridio: per questo i tram avranno quattro carrelli dei quali i due di estremità saranno “pivotanti”, cioè in grado di ruotare rispetto alla parte soprastante del veicolo.
Altrettanta attenzione è stata data alle dotazioni riguardanti la sicurezza: sistema di frenatura elettrodinamica per le emergenze, apparati anticollisione, videosorveglianza all’interno del tram.

Si tratta di mezzi concepiti per assicurare un alto livello di accessibilità e comfort di viaggio. I tram hanno il pianale interamente ribassato e privo di gradini e assicurano l’incarrozzamento a raso dalle banchine di fermata, agevolato dalla presenza di quattro porte a doppia anta per lato. Oltre alle due postazioni destinate a persone in sedia a rotelle sono presenti appositi sedili per persone a mobilità ridotta.
Le ampie vetrature assicurano una piacevole esperienza di viaggio.
I veicoli sono dotati di monitor interni e altoparlanti che forniscono le informazioni ai passeggeri.
Il design complessivo del veicolo e la livrea esterna, scelta attraverso un sondaggio online a cui avevano partecipato 29.134 persone che risiedono o frequentano Bologna, è stata elaborata dalla Italdesign di Giugiaro.
La gara
Il Comune aveva aggiudicato la gara per l’accordo quadro per la fornitura di 60 tram destinati alla nuova rete tranviaria di Bologna nell’ottobre 2024. La fornitura è stata aggiudicata all’azienda spagnola CAF (Construcciones y Auxiliar de FerrocarrilesS.A.), leader a livello mondiale per la costruzione di materiale rotabile ferrotranviario.
Nell’ambito dell’accordo quadro, della durata di sei anni e il cui valore complessivo ammonta a 237,88 milioni di euro al netto di IVA, verranno stipulati specifici contratti applicativi per dare progressiva attuazione alla fornitura dei veicoli: i primi due contratti applicativi già stipulati vedranno la realizzazione dei primi 35 tram destinati a svolgere servizio sulle linee di Bologna.
La fornitura potrà essere ampliata nell’ambito dell’accordo quadro fino ad un massimo di 60 tram.
La fornitura comprenderà i materiali di ricambio richiesti dal capitolato speciale di gara ed altri materiali indispensabili per garantire l’efficienza dei tram sulla base dei requisiti di affidabilità e disponibilità richiesti e un servizio di manutenzione full-service di 4 anni per l’intera flotta preso il deposito della tranvia a Borgo Panigale.
Didascalie: foto by Giorgio Bianchi per Comune di Bologna

