venerdì, Gennaio 5, 2024
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Bologna, GdF e Dogane arrestano un’ “ovulatrice” che trasportava 1,3 kg di cocaina 

(Sesto Potere) – Bologna – 5 gennaio 2024 – Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna e funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno tratto in arresto un “corriere ovulatore”, proveniente dal Brasile, che trasportava nello stomaco 1,3 kg di cocaina.

L’articolata operazione di polizia ha preso le mosse da una preliminare analisi di rischio condotta sulle liste dei passeggeri, effettuata dai militari del I Gruppo Bologna in servizio presso lo scalo aeroportuale felsineo, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sui c.d. voli a rischio, a seguito della quale è stato ricostruito l’itinerario di una donna di nazionalità brasiliana che,
proveniente dall’aeroporto di San Paolo, sarebbe giunta a Bologna, via Parigi, per poi ripartire dopo pochi giorni.

La brevità del soggiorno, soprattutto a fronte del lungo viaggio intrapreso, ha indotto ad eseguire ulteriori accertamenti nei confronti della donna.
Una volta giunta presso l’aeroporto “G. Marconi” di Bologna, la viaggiatrice è stata sottoposta a controllo dai militari del Gruppo Operativo Antidroga (G.O.A.) del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bologna.

Le numerose circostanze anomale, quali le generiche ed incongruenti giustificazioni del viaggio (non meglio precisati motivi di turismo), l’assenza di un bagaglio da stiva, la prenotazione di un albergo in una zona assolutamente periferica e, soprattutto, l’evidente nervosismo della viaggiatrice, hanno spinto gli operanti ad approfondire gli accertamenti, richiedendo al magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, Dott. Nicola Scalabrini di disporre gli esami radiologici, prontamente eseguiti presso l’Ospedale “Sant’Orsola”.

All’esito degli accertamenti medici, la donna brasiliana è risultata trasportare nello stomaco ben 101 corpi estranei di forma ovoidale che si sono rivelati contenere complessivi 1,343 kg di cocaina, che, immessa sul mercato, avrebbe consentito illeciti profitti per 150.000 euro.

L’“ovulatrice” è stata tratta in arresto in flagranza di reato e associata presso la Casa Circondariale di Bologna, a disposizione dell’A.G. procedente.
L’attività testimonia il costante e fattivo impegno della Guardia di Finanza, in costante azione sinergica con l’Agenzia della Dogane e dei Monopoli, nel contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, che per la criminalità organizzata costituisce, da sempre, uno dei canali di accumulazione illecita di capitali più proficui e celeri.